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la classificazione dei segni

I segni artificiali e segni naturali. I segni che nascono da una convenzione tra due o più individui si chiamano segni artificiali; i segni naturali hanno un significato universale, che non cambia con il trascorrere del tempo: come i fenomeni meteorologici che si segnalano sempre allo stesso modo; i segni naturali, in quanto non intenzionali, sono chiamati anche genericamente “ indizi”, perché si limitano a indicare qualcosa; in rapporto che hanno con l'oggetto a cui fanno riferimento possono essere: tracce: come le orme lasciate da un animale o di una persona sul terreno; sintomi: le macchioline rosse sulla pelle di chi ha la varicella; indizi come il bottone lasciato dal ladro nella casa svaligiata.

Spiegazione grammaticale

Classificazione dei segni

 

 

 

 

I segni nella realtà sono tanti e di diverso genere, si possono organizzare nei seguenti gruppi:

 

segni naturali

 

I segni naturali, hanno un significato universale che non cambia con il trascorrere del tempo. I fenomeni  meteorologici si segnalano sempre allo stesso modo, la cenere che c'è stato un fuoco, le orme di un animale indicano il suo passaggio,le impronte digitali una persona  segnalano che egli è passato in quel posto,le nuvole pioggia imminente,  il fumo segnala la presenza di fuoco,un arcobaleno informa che è appena passato un temporale.

 
 
 
 
 
                                                                                 
 

 

I segni artificiali hanno un significato che cambia a seconda del tempo e del luogo.

La luce rossa dei fanalini posteriori di un'auto segnala che l'automobilista sta frenando, oppure una spia rossa su una porta indica che il locale è occupato.

 

I segni intenzionali nascono da una precisa volontà di inviarli. Sono intenzionali la paletta alzata di un poliziotto per intimare l'alt, una pacca sulla spalla, una manifestazione di piazza ecc.

A tutti questi segni si associa la componente della convenzionalità. Convenzione : per esempio, un gesto, per tacito accordo di tutti coloro che vivono in quell'ambiente, vuol dire una certa “cosa” ed è frutto di una convenzione, cioè si è convenuto che quel gesto,   è fissato  e accettato da tutti. Naturalmente i segni intenzionali, proprio per la loro convenzionalità, vanno compresi ed imparati

 

 

I segni  spontanei  non dipendono dalla volontà dell'individuo: starnutire,  arrossire, impallidire, dimenticare qualcosa, distrarsi, questi segni si chiamano anche indizi. In base agli indizi, che in medicina sono chiamati sintomi, il medico è in grado di diagnosticare una malattia.

 

i segni spontanei

 

I segni gestuali sono legati al linguaggio del corpo e possono essere intenzionali o non intenzionali.

 

 

 

Un sorriso di incoraggiamento, la richiesta di silenzio avvicinando il dito indice alla bocca, una smorfia: sono tutti gesti che hanno carattere di intenzionalità. Invece lo sbadiglio, la testa bassa se si ha vergogna, lo sguardo scintillante se si è allegri, il brivido per la paura o per l'emozione sono segni che non dipendono dalla volontà.

 

 

i segni verbali

I segni verbali sono le parole (da latino verbum) e sono propri dell'uomo.L'uomo è l'unico essere sulla Terra in grado di stabilire una comunicazione verbale, cioè fare un discorso, organizzare un dialogo e una conversazione, scrivere un messaggio o un testo con i più diversi mezzi :con la penna, con un cartellone pubblicitario, con un computer ...





Esercizi di italiano su la classificazione dei segni




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