0 Points 


fonetica o scienza dei suoni

In questa lezione: dall'alfabeto alle sillabe. Il fonema è il singolo elemento sonoro ( m-i-a-o), il grafema è il segno scritto, l'alfabeto è l'insieme dei grafemi, la vocale ha suono autonomo, le consonanti suonano con le vocali, l'accento è il tono più alto e la sillaba è l'unità sonora.



La comunicazione.

Ciao! Al momento questa sezione del sito è in lavorazione, grazie per la visita e ci vediamo presto con Grammatica Junior e Grammatica per stranieri.

Comunicare deriva da comune e significa quindi mettere in comune, se io, infatti, comunico un’informazione ad un altro, metto questa informazione in comune con lui, gliela comunico. La teoria della comunicazione analizza i diversi aspetti del comunicare e quanto questi siano importanti per ottenere una comunicazione efficace.

La comunicazione scorre da un emittente a un ricevente.

Elementi fondamentali della comunicazione sono:

l’emittente che comunica il messaggio

il ricevente è colui al quale il messaggio è destinato.

Il messaggio è l’insieme dei segni, cioè degli strumenti, con cui emittente e destinatario comunicano.

emittente messaggio ricevente

Francesco giochiamo Stefano

La comunicazione consiste nell’invia di un messaggio da un emittente ad un ricevente.

Emittente e ricevente sono i soggetti principali della comunicazione.

L’espressione giochiamo, pronunciata da Francesco, costituisce l’aspetto più evidente del messaggio, ma non lo esaurisce. Ad essa si aggiungono segni gestuali, come sorridere o toccare la spalla di Stefano che aiutano a rafforzare il messaggio, di cui giochiamo rappresenta l’unità verbale.

Attenzione!

Qual è l’oggetto di cui si parla nel nostro esempio? È l’atto del giocare. Questo oggetto si chiama referente.

Canale e codice.

Adesso sappiamo riconoscere tre elementi che caratterizzano una situazione comunicativa e li abbiamo chiamati rispettivamente. Emittente, messaggio e destinatario. In particolare abbiamo definito il messaggio come il contenuto informativo che passa dall’emittente al destinatario. Vediamo adesso come avviene il passaggio dell’informazione. Si può affermare che:

tutte le volte che una persona mi parla, le sue parole giungono alle mie orecchie grazie alle onde acustiche prodotte nell’aria dal suo apparato vocale;

quando ascolto la musica alla radio, il suono arriva a me attraverso le onde radio che attraversano lo spazio, se telefono ad un amico per chiedergli di venire a giocare con me, il mio messaggio arriva fino a lui attraverso un cavo telefonico;

riesco a vedere i gesti del vigile che mi ferma all’incrocio grazie alla luce (onde elettromagnetiche) che permette ai miei occhi di percepire le immagini.

Il messaggio viene trasmesso grazie ad un mezzo fisico che si chiama canale. Il canale è il mezzo fisico che permette al messaggio di passare dall’emittente al destinatario

possiamo aggiungere un nuovo elemento comune a tutte le situazioni comunicative, per cui lo schema diventa:

emittente messaggio destinatario

CANALE

Senza canale non sarebbe possibile la comunicazione, poiché il messaggio non giungerebbe ai sensi del destinatario. Ma perché si realizzi il passaggio della comunicazione, non è sufficiente che il messaggio raggiunga il destinatario, perché chi riceve il messaggio deve interpretarlo correttamente. Vediamo come:

a) se un turista giapponese si rivolge a noi nella sua lingua, noi non capiamo quello che ci dice, anche se i suoni arrivano alle nostre orecchie;

b) se durante un viaggio attraverso la giungla ci capita di ascoltare un tam - tam lontano, non non comprendiamo il messaggio anche se i suoni arrivano alle nostre orecchie;

c) se osserviamo con attenzione i geroglifici egiziani, non cogliamo nessun contenuto informativo, al di là delle forme e dei colori dei vari segni.

In tutti questi casi non possiamo comprendere il messaggio perché non conosciamo il linguaggio particolare in cui esso è formulato, e precisamente:

a) la lingua il giapponese,

b) il linguaggio dei tam-tam;

c) il linguaggio dei geroglifici Egiziani.

Chiamiamo codice ogni linguaggio che ci permette di formulare un messaggio e quindi di trasmetterlo. Quando si vuole comunicare un messaggio lo si deve prima codificare, cioè si deve scegliere un codice per formularlo. Se ad esempio si vuole attirare l’attenzione dell’insegnate, si può decidere di parlare oppure di alzare la mano. In ogni caso bisogna scegliere il codice più adatto.

A sua volta il destinatario può comprendere il messaggio, cioè può decodificarlo solo se conosce il codice usato dall’emittente.

Un messaggio si può inoltre transcodificare, cioè trasferire da un codice all’altro:

l’espressione “ciao” può essere trasformato in un gesto della mano;

l’espressione linguistica italiana buongiorno, può diventare in francese bonjour e in inglese good morning.

Nel primo caso si è passati da un codice linguistico ad un codice gestuale, nel secondo da un codice linguistico ad altri codici linguistici.

Si chiama codificazione la formulazione del messaggio, decodificazione l’interpretazione del messaggio, transcodificazione la traduzione del messaggio da un codice all’altro.

Possiamo aggiungere un altro elemento al nostro schema

emittente messaggio

canale

codice

il contesto

Il modello della comunicazione

possiamo adesso riassumere quanto detto prima in uno schema di questo tipo:

CONTESTO

EMITTENTE MESSAGGIO DESTINATARIO

CANALE

CODICE

Le molte funzioni della lingua, secondo il linguista R. Jakobsn, possono essere raggruppate in sei funzioni principali, tante quante sono gli elementi fondamentali della comunicazione. Secondo lo studioso, infatti, in ogni atto linguistico sono presenti i sei elementi fondamentali della comunicazione e cioè: emittente, ricevente, messaggio, referente, canale, codice, ma essi non hanno sempre la stessa importanza: volta a volta, in vista del raggiungimento di un certo scopo, uno solo di essi assume un rilievo dominante e, quindi, la lingua ha, volta a volta, una diversa funzione.

Le sei funzioni della lingua sono chiamate:

  • funzione informativa o referenziale;

  • funzione espressiva o emotiva;

  • funzione persuasiva o conativa;

  • funzione fatica o di contatto

  • funzione metalinguistica;

    1. poetica o connotativa.

Ogni funzione è collegata a scopi ben precisi ed è incentrata su un preciso elemento della comunicazione.

  • Funzione informativa o referenziale.

La lingua è usata con lo scopo di informare oggettivamente qualcuno su qualche cosa, senza lasciare trasparire l’opinione dell’emittente e sollecitare la partecipazione del destinatario. Questa funzione è incentrata sul referente, cioè sul fatto o la cosa oggetto del messaggio. È detta anche referenziale. Sono messaggi con funzione informativa- referenziale:

  • i cartelli, le indicazioni stradali, le insegne dei negozi; gli avvisi, i bollettini,gli orari, i comunicati; le schede bibliografiche, i questionari, i testi tecnici e scientifici;le cronache, i resoconti, le relazioni, tutti testi che rimandano a situazioni o fatti concreti.

  • Funzione espressiva o emotiva.

La lingua è usata con lo scopo prevalente di esprimere il pensiero, l’opinione, i sentimenti e le emozioni dell’emittente nei confronti dell’oggetto del discorso o del destinatario cui si rivolge. Questa funzione è incentrata sull’emittente. In particolare, sono messaggi espressivi- emotivi:

  • le interiezioni e, in generale tutte le dichiarazioni di affetto, di simpatia, di ira, di odio e simili;rientrano in questa categoria tutte le semplici interiezioni che,da sole, sostituiscono un’intera frase, possono esprimere ogni tipo stato emotivo:

“uffa”, “Brr”, “Ohime!”, Oh! Sia le frasi più o meno lunghe come:“ti amo”, “ che bello” ecc. i diari, le memorie, le confessioni;i commenti, le recensioni,le interpretazioni critiche.

  • Funzione persuasiva o conativa

la lingua è usata per convincere il destinatario di qualcosa ottenere qualcosa o per ottenere da lui un certo comportamento. Questa funzione è incentrata sul destinatario, essa è nelle frasi volitive e interrogative, che chiamano in causa il destinatario- interlocutore ed è generalmente, caratterizzata dall’uso dell’imperativo, del congiuntivo esortativo, del vocativo, della seconda persona singolare e di tutte le possibili forme di invito o preghiera. Sono messaggi con funzione persuasiva:le leggi, i comandi, i divieti,le preghiere, gli appelli, i consigli e i regolamenti, i discorsi politici, le circolari, le arringhe, le prediche, le celebrazioni, le commemorazioni. I testi di carattere precettistico ( in cui lo scopo del messaggio è quello di indurre l’interlocutore a provare determinati sentimenti, commozione, paura ecc. e ad assumere determinati comportamenti ( onestà, lealtà ecc.) i messaggi pubblicitari.

Funzione fatica o di contatto.

In questa funzione la lingua è usata per stabilire un contatto tra l’emittente e il destinatario, verificando se il canale funziona adeguatamente. Questa funzione è incentrata sul canale, comprende tutte le formule, le espressioni che servono ad aprire, mantenere o interrompere il contatto. Sono messaggi fatici:

i saluti e i convenevoli le formule e gli intercalare telefonici, le formule usate per richiamare l’attenzione dell’interlocutore.

  • Funzione metalinguistica.

E' incentrata sul codice, si usa la lingua per parlare della lingua, ad esempio quando parliamo di regole grammaticali di una lingua : "Il è un articolo determinativo"

  • Funzione poetica

Il codice lingua viene impiegato in funzione poetica, poiché riferisce un messaggio suggestivo, usando le parole in modo tale che si imprimano nella mente del destinatario procurandogli un'emozione. Questa funzione evidenzia la funzione del messaggio ed è usata spesso nelle pubblicità.

Non farti spennare !

Prossima lezione


Esercizi su Introduzione alla fonologia






Forum
Altre materie
Questo sito raccoglie dati statistici anonimi sulla navigazione, mediante cookie installati da terze parti autorizzate, rispettando la privacy dei tuoi dati personali e secondo le norme previste dalla legge. È possibile approfondire come usiamo i Cookie sulla nostra pagina dedicata e su come disinibire l'utilizzo dei cookie attraverso il browser.Continuando a navigare su questo sito, cliccando sui link al suo interno o semplicemente scrollando la pagina verso il basso, accetti il servizio e gli stessi cookie.