0 Points 


 0 Points     Registrati       Login

I complementi diretti

I complementi diretti sono quelli che si collegano al verbo direttamente, senza essere introdotti da alcuna preposizione. Sono : il complemento oggetto, il complemento predicativo del soggetto e il complemento predicativo dell'oggetto.




Il complemento può essere diretto o indiretto.

 

 

 diretto: è quello che si collega al predicato verbale in maniera diretta, senza l'ausilio di una preposizione. Il complemento diretto per eccellenza è il complemento oggetto1, che si ha solo con i verbi transitivi attivi. Ma sono considerati diretti anche il complemento predicativo e, in qualche modo, il complemento di vocazione e il complemento di esclamazione

Es. Franco legge il giornale.

Sappiamo già che la frase semplice è formata da un soggetto, che indica chi o che cosa compie l’azione, e da un predicato (verbo), che indica l’azione, per esempio: Marta (soggetto) mangia (predicato); i complementi si aggiungono al soggetto e al predicato per completare il significato della frase. Si distinguono in complementi diretti e complementi indiretti.

I complementi diretti sono chiamati così perché si legano direttamente al verbo, cioè senza l’ausilio di una preposizione.

I complementi indiretti sono chiamati così perché si legano indirettamente al verbo, cioè per mezzo di una preposizione.

Conoscere questa distinzione è molto importante, per esempio per l’uso delle preposizioni, oppure quando bisogna scegliere se usare un pronome diretto o indiretto.

I complementi diretti sono:

• il complemento oggetto

• il complemento predicativo del soggetto

• il complemento predicativo dell‘oggetto

Vediamoli insieme nello specifico.

IL COMPLEMENTO OGGETTO

Il complemento oggetto si usa solo con i verbi transitivi attivi e si unisce direttamente al verbo senza preposizione, risponde alla domanda "che cosa?": Marco legge (→che cosa?) un libro; o "chi?": Lucia ha incontrato (→chi?) i suoi amici.

Sappiamo che invece i verbi intransitivi non possono avere un complemento oggetto, ma solo complementi indiretti, se non siamo sicuri se un verbo è transitivo o intransitivo basta controllare sul dizionario; non c’è infatti una regola, i verbi sono per loro stessa natura transitivi o intransitivi.

Può capitare che alcuni verbi intransitivi abbiano come complemento oggetto un sostantivo che ha la stessa base del verbo o presenta significato affine a quello del verbo, per esempio: vivere una vita lunga; dormire sonni tranquilli, "vivere" e "dormire" sono verbi intransitivi, ma in questo caso ammettono un complemento oggetto, in questo caso si parla di complemento oggetto interno.

Il complemento oggetto può essere introdotto da una delle forme dell’articolo partitivo o dalle espressioni un po‘ di, alcuni, qualche, si parla di complemento oggetto partitivo: ho comprato del caffè; ho trovato alcune informazioni; dammi un po‘ d’acqua; prestami qualche libro.

I COMPLEMENTI PREDICATIVI

Il complemento predicativo del soggetto è un nome o un aggettivo che si riferisce al soggetto e completa il significato del verbo. Sia il nome sia l’aggettivo sono concordati nel genere e nel numero con il soggetto.

Il complemento predicativo del soggetto è introdotto da:

• verbi copulativi: come sembrare, parere, diventare, apparire, rimanere, riuscire, risultare, nascere, morire ecc.: il tuo amico sembra simpatico; la tua amica sembra simpatica; Luca è rimasto impassibile; le verifiche risultano difficili;

• le seguenti categorie di verbi passivi: appellativi (essere chiamato, essere detto, essere soprannominato ecc.), elettivi (essere eletto, essere nominato, essere proclamato ecc.) estimativi (essere stimato, essere giudicato, essere ritenuto)   effettivi (essere fatto, essere reso): Mario è stato eletto sindaco; Linda è considerata onesta; Alessandro è chiamato da tutti "Sandro".

Il complemento predicativo dell‘oggetto è un aggettivo o un sostantivo che completa il significato del verbo e si riferisce al complemento oggetto. Le stesse categorie di verbi che al passivo reggono il complemento predicativo del soggetto (appellattivi, elettivi, estimativi, effettivi) nella forma attiva reggono il complemnto predicativo dell’oggetto: hanno eletto Mario sindaco; molti considerano Linda onesta; tutti chiamano Alessandro "Sandro".

 ATTENZIONE! 

I complementi predicativi, oltre a essere legati direttamente al verbo, possono essere introdotti da preposizioni, avverbi o locuzioni preposizionali (a, da, in, per, come, quale, in qualità di ecc.): hanno assunto Luca in qualità di responsabile; Alessandro è conosciuto da tutti come "Sandro".


Esercizi su 'I complementi diretti'

Forum


lagrammaticaitaliana.it fa parte di progettospartaco.it Questo progetto vorrebbe ambiziosamente librarare la cultura e trasformare i vecchi contenuti stampati in nuovo materiale fruibile in modo "2.0". Progettospartaco.it raccoglie metaforicamente sotto il suo ombrello tutti quei siti che sposano il suo pensiero: "cultura libera per tutti"

Questo sito raccoglie dati statistici anonimi sulla navigazione, mediante cookie installati da terze parti autorizzate, rispettando la privacy dei tuoi dati personali e secondo le norme previste dalla legge. È possibile approfondire come usiamo i Cookie sulla nostra pagina dedicata e su come disinibire l'utilizzo dei cookie attraverso il browser.Continuando a navigare su questo sito, cliccando sui link al suo interno o semplicemente scrollando la pagina verso il basso, accetti il servizio e gli stessi cookie.