In questa lezione:

1) Nomi maschili e nomi femminili

2) nomi invariabili

 

3) nomi irregolari

 

 

 

 

Nomi maschili e nomi femminili

Prova a leggere questi nomi: 

Emilio  Emilia
bambino bambina
lupo lupa

avrai notato che i nomi del primo gruppo si riferiscono a maschi e quelli del secondo a femmine. In italiano, tutti i nomi si dividono in due generi il maschile e il femminile, siano essi nomi di persone, animali e anche di cosa.  Il genere è una caratteristica grammaticale e non dipende dal significato del nome.

  1. Il genere dei nomi degli esseri animati.

Nei nomi che indicano persone e animali il genere corrisponde quasi sempre al genere naturale, cioè al sesso maschile o femminile.

Per esempio sono di genere maschile nomi che indicano persone o animali di sesso maschile, come: uomo, fratello, marito, padre, cognato, nonno cugino, zio, gatto, cane, leone, cavallo, elefante bue, gallo ecc.

Sono di genere femminile nomi ce indicano persone o animali di sesso femminile, come donna, sorella, moglie, madre, cognata, nonna, cugina, zia, gatta, cagna, leonessa, cavalla, elefantessa, mucca, gallina ecc.

  Molti nomi possono indicare sia un uomo che una donna, come

erede, coniuge, nipote, custode, giudice, preside, artista, pianista, specialista, giornalista, cantante, negoziante, insegnante, viandante, suicida, pediatra, odontoiatra, atleta, collega, eremita, monarca, stratega.

Quando si usano questi nomi è necessario conoscere l'identità della persona di cui si parla per attribuire il genere maschile o femminile e poter fare la giusta concordanza nella frase.

Facciamo qualche esempio:

  • se parliamo di un erede e ci riferiamo a un uomo, diremo:

Il patrimonio è stato attribuito ad un erede legittimo;

  • se invece, parliamo di una donna, diremo:

Il patrimonio è stato attribuito a un'erede legittima.

Se leggi la notizia sul concerto di una famosa cantante, sai che si tratta di una donna, se si trattasse di un uomo, si parlerebbe di un famoso cantante.

Se dici il nostro pediatra, stai parlando di un uomo, la nostra pediatra, se è donna

   2. Il genere dei nomi delle cose inanimate

Nei nomi che indicano gli esseri inanimati il genere è del tutto arbitrario, cioè solo l'uso ha stabilito che il tavolo, il libro, il bene sono di genere maschile, e la pace, la penna, la sedia sono di genere femminile.

Pero, è possibile dare alcune indicazioni generali riguardo al genere delle cose inanimate, anche se accompagnate da varie precisazioni.

Sono maschili:

a) la maggior parte dei nomi che terminano in -o:

il libro, il vino, il cielo, il camino, il tappeto, l'occhio, lo zaino, il giudizio, il dovere, ecc.

b) i nomi degli alberi:

il pino, il melo, il salice, il ciliegio, l'ulivo, il pesco, l'olmo, l'abete ecc.

c) i nomi dei metalli e degli elementi chimici:

il ferro, il rame, l'oro, lo zolfo, l'alluminio ecc.

d) i nomi propri geografici di mari, fiumi, monti e laghi:

lo Ionio, il Mediterraneo, gli Appennini, l'Everest, il Po, il Ticino, il Nilo, il lago di Garda, il Trasimeno ecc.

e) i nomi dei mesi e dei giorni della settimana:

il gennaio, il maggio, il lunedì, il sabato (tranne la domenica che è femminile)

f) i punti cardinali

il nord, il sud, il settentrione, l'oriente, il ponente ecc.

g) i nomi di origine straniera che terminano in consonante:

il bar, il rock, lo sport, il tram, il gas, il computer, il quiz ecc.

Sono generalmente femminili:

a) la maggioranza dei nomi che indicano cose concrete che terminano in -a e in -e:

la porta, la casa, la capanna, la sirena, la strada, la stella, la tazza, la forchetta, la scarpa ecc.

b) i nomi che indicano scienze, discipline e concetti astratti che terminano in -a e in -e:

la grammatica, la filosofia, la fisica, la fiducia, la gioia, l'educazione, la speranza ecc.

c) i nomi terminanti in -tà  e -tù:

la felicità, la gioventù, la servitù, la schiavitù, la virtù ecc.

d) quasi tutti i nomi terminanti in -i:

la crisi, la parafrasi, l'analisi, la sintesi, la metropoli, l'oasi, la tesi ecc.

f) in generale i nomi propri di città, isole, regioni, stati e continenti.

Roma, Firenze, Venezia, la Sardegna, la Sicilia, la Spagna, l'Australia, l'Oceania.

La formazione del femminile

Come hai appena visto, i nomi che indicano gli esseri umani e gli animali, a differenza di quelli che indicano le cose inanimate, possono essere sia di genere maschile che femminile. La forma base è quasi sempre al maschile.

  • Si può passare dal nome maschile (cioè quello indicato come forma principale nel dizionario) al femminile in vari modi.

I nomi mobili

  • sono quelli che formano il femminile cambiando la desinenza, nei modi illustrati nello schema seguente.

I nomi indipendenti

  • sono quelli che hanno forme differenti e indipendenti tra loro per indicare il sesso maschile e quello femminile. Questi alcuni esempi:

a) indicano esseri di sesso maschile

uomo, padre, papà, fratello, marito, genero, montone, toro, bue, fuco ecc.

I nomi indipendenti  hanno un significato completamente diverso se si cambia il genere.

1 Il pasto / La pasta

2 Il mostro / La mostra

3 Il pizzo / la pizza

4 Il palo / La pala

5 Il busto / La busta

6 Il caso / La casa

7 Il punto / la punta

8 Il velo / La vela

9 Il colpo / La colpa

10 La banca / Il banco

11 Il capitale /  La capitale

12 Il torto / La torta

13 Il soffitto / La soffitta

14 Il suolo  / La suola

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