L'avverbio ha la funzione di modificare il significato di altre parti del discorso, precisandolo meglio e qualificandolo:

Il fiume scorre → lentamente; La mia vicina è → troppo curiosa.

Le parti che l'avverbio modifica sono: il verbo, l'aggettivo, il nome, un altro avverbio, una frase intera.

Gli avverbi si dividono in: semplici, composti e derivati; in più ci sono le locuzioni avverbiali. Gli avverbi in base al loro significato si dividono in:

avverbi di modo → parlo seriamente;

- di luogo → andiamo avanti;

- di tempo → partiamo presto;

di giudizio → No, non telefonò e neppure scrisse;

di quantità → Ho speso molto;

l'avverbio di interrogazione → perché corri?

locuzione avverbiale → Passo per passo ho imparato.

Molti avverbi hanno il grado comparativo e superlativo, (come gli aggettivi).

 

L'avverbio 

avverbio


Gli AVVERBI sono parti invariabili, cioè non si accordano per genere e numero con le altre parole della frase,  e servono ad a modificare il significato di un verbo, di un aggettivo e di un'intera frase.

un verbo: Adesso piove.

 Sto male.

un altro avverbio: Sto molto male.

un aggettivo : Ho un cane assai bello

l’intera frase:Riccardo suona il violino bene, invece suona la chitarra male.

Secondo la funzione che compiono, gli avverbi sono divisi in:

 

AVVERBI DI MODO

bene, male, come, adagio, gentilmente, piano, poveramente, velocemente...

1) Molti avverbi di MODO derivano da aggettivi ai quali si aggiunge la desinenza -mente.

 Lenta + mente = lentamente,  breve +  mente = brevemente

Indicano il modo in cui avviene un’azione e rispondono alla domanda COME?

Camminano LENTAMENTE.

 2) specificano il modo in cui si svolge l’azione e rispondono alla domanda COME ? IN QUALE MODO ?

 in -mente: brevemente, comodamente, gentilmente ecc.

in -oni:

 cavalcioni, carponi, bocconi, ginocchioni ecc.

quelli corrispondenti all'aggettivo qualificativo maschile:

forte, chiaro, tranquillo, sodo ecc.

parla forte, scrivi chiaro, lavora sodo

 bene, male, cosi, volentieri, insieme ecc.

Tutti hanno applaudito CALOROSAMENTE. (con calore )

Parla LENTAMENTE! (im modo lento, piano)

 

AVVERBI DI LUOGO: 

qui, qua, quaggiù, lì, là, fuori, sopra, vicino, lontano, laggiù, lassù, dove...

Indicano il luogo in cui avviene un’azione e rispondono alla domanda DOVE?

Noi abitiamo LAGGIÙ

I più comuni sono:

qui: Sono QUI. (senza accento)

qua: Vieni QUA. (senza accento)

quaggiù:QUAGGIÙ è buio.

quassù:QUASSÙ nevica spesso.

là:li raggiungeremo

laggiù:Carla vive LAGGIÙ

lì: Qui piove: e da voi?

vicino: Mi venne VICINO e mi baciò.

lontano: Luca abita LONTANO.

accanto: Il gatto è ACCANTO

.

fuori: Il pallone è FUORI.

dentro: I sassi sono DENTRO.

dietro: State DIETRO: non si può passare.

davanti: La sedia è DAVANTI.

intorno:I lupio erano INTORNO.

sopra: La mia stanza è qui SOPRA.

via: Marco è già andato VIA?

dappertutto: Mi segue DAPPERTUTTO.

dovunque, ovunque: Ti seguirò OVUNQUE.

 

AVVERBI DI TEMPO:

adesso. ora, ieri, oggi, domani, prima, dopo, poi, allora,sempre, presto, spesso...

Indicano il tempo in cui avviene un’azione e rispondono alla domanda quando?

ADESSO non posso rispondere: ci sentiamo DOPO

Avverbi di tempo rispondono alla domanda QUANDO?

ADESSO non posso uscire: ci vediamo DOMANI.

I più comuni sono:

ora: È uscito proprio ORA.

ORA (adesso) non posso uscire.

adesso:ADESSO dovete stare molto attenti.

ormai: Le vacanze sono ORMAI finite.

subito:SUBITO non posso rispondere.

prima / dopo: PRIMA dici una cosa, DOPO ne dici un'altra.

poi: POI è venuto a casa nostra".

dopo: DOPO, sono andato al ristorante.

sempre:Andavamo SEMPRE al cinema.

spesso: Lo incontro SPESSO in quel parco, laggiù in fondo alla via.

ancora: Sei ANCORA qui?

finora: FINORA sono in vantaggio.

già: Sei GIÀ andato?

mai: Non sei MAI stanco.

presto: PRESTO torneranno a casa i genitori.

tardi: PRESTO  o TARDI si farà sentire.

ieri:IERI era sabato.

oggi:OGGI piove.

domani:Luigi DOMANI partirà.

dopodomani:DOPODOMANI sarà il suo compleanno.

stamattina: STAMATTINA ha/è nevicato.

 

AVVERBI DI QUANTITA’:

quanto, poco, troppo, molto, assai, meno, niente, abbastanza, più...

Esprimono una quantità o una misura e rispondono alla domanda quanto?

abbastanza,molto, poco, tanto, quanto,...

abbastanza: Il malato non ha dormito abbastanza.

Questa ragazza studia MOLTO

  Non mi importa NULLA di quello che è successo.

Oggi il lavoro non va NIENTE bene.

Resta ANCORA un po'

Ho mangiato TROPPO.

molto: Ieri Lucia ha lavotato MOLTO.

tanto: Luisa è TANTO  simpatica QUANTO la sua amica.

meno: Avrà MENO della  tua età.

troppo:Sono TROPPO stanco!

niente: Non eravamo per NIENTE felici del matrimonio.

parecchio, Questo pacco è parecchio pesante.

assai: Era un uomo ASSAI potente.

alquanto: Dicono che sia ALQUANTO vanitoso.

quasi: Ho quasi finito di disegnare.

abbastanza: E' una donna abbastanza comprensiva.

appena: Supera appena il livello di guardia.

Era bello ed era pure intelligente.

Le locuzioni avverbiali sono:

all'incirca,di più, di meno, né più né meno, ecc.

 affermazione, negazione e dubbio: affermano, negano, mettono in dubbio quanto espresso dal verbo. Gli avverbi sono:

 si, certo, certamente, sicuro, sicuramente, davvero, appunto, proprio, indubbiamente ecc.

no, non, né, nemmeno, neanche, neppure, mai ecc.

forse, probabilmente, eventualmente, semmai, chissà, quasi, magari ecc

 interrogativi:

esprimono o introducono una domanda. Si trovano solo nelle proposizioni interrogative dirette.

Gli avverbi sono:

come?, dove?, donde?, perché?, quando?, quanto?

Le locuzioni avverbiali sono:

da dove?, da quando?, da quanto?, ecc.

 

Gli avverbi derivano in genere da aggettivi: quando gli aggettivi che terminano in -O / - A, si aggiunge il suffisso – MENTE alla forma femminile:

coraggios -A+ MENTE

onest – A+ MENTE

complet-A + MENTE

in -E se l’aggettivo ha solo questa desinenza sia per il maschile che per il femminile:

dolc- E + MENTE

brev – E + MENTE

fort- -E + MENTE

veloc – E + MENTE

Quando l’aggettivo termina con la sillaba -LE o – RE, preceduta da vocale, perde la E finale prima dell’aggiunta del suffisso:

abil (e) + MENTE

civil (e) + MENTE

Particolar (e) + MENTE

 

GRADI E ALTERAZIONI DEGLI AVVERBI

Alcuni avverbi e locuzioni avverbiali possono avere il grado comparativo e superlativo

 più chiaro /  chiarissimo, più tardi / tardissimo, più vicino / vicinissimo, più in fretta / assai in fretta)

Certi avverbi hanno forme particolari di comparativo e superlativo (come gli aggettivi corrispondenti). Essi sono:

POSITIVO COMPARATIVO DI MAGGIORANZA SUPERLATIVO ASSOLUTO
bene meglio benissimo e ottimamente
male peggio malissimo e pessimamente
molto più moltissimo
poco meno pochissimo e minimamente
grandemente maggiormente massimamente e sommamente

Alcuni avverbi e locuzioni avverbiali possono avere forme alterate:

bene - benino, benone
male - malino, maluccio, malaccio
adagio - adagino
poco - pochino, pochetto, pochettino
tardi - tardino, tarduccio
piano - pianino
presto - prestino
a caso - a casaccio

 

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