L'avverbio ha la funzione di modificare il significato di altre parti del discorso, precisandolo meglio e qualificandolo:

Il fiume scorre → lentamente; La mia vicina è → troppo curiosa.

Le parti che l'avverbio modifica sono: il verbo, l'aggettivo, il nome, un altro avverbio, una frase intera.

Gli avverbi si dividono in: semplici, composti e derivati; in più ci sono le locuzioni avverbiali. Gli avverbi in base al loro significato si dividono in:

avverbi di modo → parlo seriamente;

- di luogo → andiamo avanti;

- di tempo → partiamo presto;

di giudizio → No, non telefonò e neppure scrisse;

di quantità → Ho speso molto;

l'avverbio di interrogazione → perché corri?

locuzione avverbiale → Passo per passo ho imparato.

Molti avverbi hanno il grado comparativo e superlativo, (come gli aggettivi).

 

L'avverbio

Qui in paese ancora non ci sono i lupi.

Ci siamo arrivati faticosamente.

Il treno è certamente partito.

Il treno partirà tra due ore circa.  / Il treno partirà tra circa due ore.

Le parole evidenziate sono avverbi.

L'avverbio si aggiunge al verbo. È una parola invariabile che la usi quando devi specificare il  significato di un verbo (ma anche di un aggettivo o di un altro avverbio).

Per esempio:

1)VIAGGIARE → (quando ?

→  ieri, oggi, domani, subito, dopo, prima.

2)UN VESTITO ELEGANTE → (come?) 

così, proprio, davvero, effettivamente ... elegante.

3)VELOCEMENTE → (quanto ?)

→ molto, meno, più, abbastanza ... velocemente.

La prima cosa che noterai è che l'avverbio rende più preciso il verbo  a cui si riferisce, (si usa per precisare anche il senso di un aggettivo o di un altro avverbio: es. 2 e 3)

Adesso che sai la funzione generale dell'avverbio, devi sapere che in base alla loro formazione gli avverbi possono essere:

  • semplici, cioè non derivano da altre parole: mai, forse, bene, dove, già ...
  • derivati, formati da un'altra parola (aggettivo, verbo) modificata con i suffissi -MENTE, o -ONI:elegantemente, dolcemente, velocemente, ciondoloni, ginocchioni...
  • composti, formati dalla fusione di due o più parole: infatti, talvolta, dappertutto ...

A seconda del significato gli avverbi possono essere: di modo, di luogo, di tempo, di giudizio, di quantità, interrogativi.

1) avverbi di modo o qualificativi.

Attendere pazientemente il vostro turno.

Precisano il modo in cui avviene l'azione o come si presenta una qualità. Si forma:

- tema dell'aggettivo + suffisso -mente, aggiunto in generale alla desinenza al femminile singolare;

- al tema senza la desinenza se l'aggettivo termina in -le

onesta- mente, lenta-mente, felice-mente, facil-mente.

Se dico:

Potrai imparare facilmente l'italiano.

in questa frase, l'avverbio facilmente ti specifica in che modo, in quale maniera portai imparare l'italiano, e cioè, ti precisa che portai impararlo in modo facile (facilmente).

Per non inventare parole strane, ricorda che: da quasi tutti gli aggettivi qualificativi si può derivare l'avverbio di modo, ma non a quelli che indicano un colore.

A questa categoria appartengono:

  • alcuni avverbi semplici: bene, male, insieme, così, volentieri,
  • gli avverbi in -mente: gelosamente, tristemente, velocemente,
  • gli avverbi in -oni: penzoloni, bocconi, carponi, cavalcioni,
  • gli avverbi costituiti dal maschile singolare di un aggettivo messo dopo un verbo: rispondere giusto, guardare storto,
  • locuzioni avverbiali come: in fretta, di sicuro, in un battibaleno.

La lingua italiana, quando non ha uno specifico avverbio usa le così dette locuzioni avverbiali, le quali sono due o più parole che, unite insieme hanno significato di avverbio.

Per esempio:a cavallo, a piedi, all'improvviso, a bizzeffe, alla carlona, in fretta, di sicuro, di sbieco, a poco a poco, a mano a mano.

La prossima lezione è dedicata alle locuzioni avverbiali nell'italiano corrente.

In questa tabella trovi  alcuni esempi di aggettivi e i corrispondenti avverbi:

aggettivo avverbio
giusto giustamente
facile facilmente
difficile difficilmente
veloce velocemente
amaro amaramente
dolce dolcemente
abile abilmente
leggero leggermente

2) Gli avverbi di luogo

Esprimono un'indicazione nello spazio; si usano per indicare vicinanza o lontananza o per stabilire dove si trova qualcosa o qualcuno.

Gli avverbi di luogo essenziali sono qui e qua, e .

Dove sono le mie chiavi? Sono qui.

Passiamo per di qua, la strada è più breve.

restare → qui, qua, quassù, quaggiù...

andare → lì, là, lassù, laggiù...

venire → avanti, indietro, dentro, fuori, vicino, lontano, sopra, sotto, accanto, fuori...

  • gli avverbi qui, qua, quassù, quaggiù indicano un luogo vicino a chi parla e lontano da chi ascolta;
  • gli avverbi lì, là lassù, laggiù indicano un luogo lontano sia da chi parla che da chi ascolta, ma che un luogo lontano da chi parla e vicino da chi ascolta.

Qui e qua sono quasi uguali come significato, ma qua è più generico invece, qui è preciso. Per esempio se dico:

"I turisti che vengono qua lo fanno per ammirare il Colosseo", si intende la località, mentre se dico: "Da qui si ammira il Colosseo" voglio indicare un preciso punto di osservazione.

Uso degli avverbi di luogo.

  • lì, là, lassù, laggiù, indicano luogo lontano da chi parla e da chi ascolta:

La tua camicia è lì, sul letto.

indica luogo lontano da chi parla e da chi ascolta.

non potevo più abitarci.

indica luogo lontano da chi parla e da chi ascolta.

Carla vive

indica luogo lontano da chi parla e da chi ascolta.

Là si viveva bene.

indica luogo lontano da chi parla e da chi ascolta.

Noi abitiamo lassù

indica luogo lontano da chi parla e da chi ascolta.

Laggiù c'è il distributore di benzina.

indica luogo lontano da chi parla e da chi ascolta.

  • qui, qua, quassù, quaggiù, indica luogo vicino a chi parla:

Sono qui

indica luogo vicino a chi parla.

Vieni qui.

indica luogo vicino a chi parla.

Io rimango qui.

 indica luogo vicino a chi parla.

Qui sto bene.

 indica luogo vicino a chi parla.

Qua c'è fresco.

 indica un luogo vicino a chi parla.

Vieni qua.

indica un luogo vicino a chi parla.

Quaggiù è buio.

indica luogo vicino a chi parla.

Quassù nevica spesso

indica luogo vicino a chi parla.

Li raggiungeremo là.

= indica luogo lontano da chi parla.

 3) Gli avverbi di tempo

Prima hai parlato tu, adesso tocca a me.

Indicano il tempo, e possono indicare il presente (ora, adesso, oggi, ecc.), il passato (ieri, prima, allora) il futuro ( presto, subito, domani).

Per indicare il presente si usa:

ORA e ADESSO, hanno lo stesso significato e si possono scambiare fra loro: Adesso è tardi / Ora è tardi.

L'avverbio "ora" aggiunto all'avverbio "mai" dà: oramai / ormai

ORA + MAI = ORAMAI / ORMAI

Si usa quando si vuole dare alla conversazione un'idea d'inevitabile e senza rimedio:

Non c'è nulla da sperare ormai.

Ormai ho finito, non mi serve più il tuo aiuto

ANCORA, usi questo avverbio per: la continuità nel presente, nel passato, nel futuro.

Nel presente:

Sei ANCORA qui ?

Studio ANCORA.

Nel passato:

Alle otto dormiva ANCORA.

Un anno fa ero ANCORA nella mia città.

Nel futuro:

Dovrò studiare ANCORA molti anni.

Si usa per esprimere:" fino a qui, fino a questo momento":

ANCORA non lo abbiamo trovato.

Non ho ANCORA.finito

Sta nevicando ANCORA.

Può significare "un'altra volta":

Tornerò ANCORA.

Per parlare al passato si usa avverbio ALLORA, con il significato di " in quel tempo"

ALLORA non ero pronta per l'avventura.

L'ho conosciuta ALLORA.

Altri avverbi di tempo che si usano in modo più generico:

PRESTO e SUBITO

il loro contrario è TARDI

SPESSO → indica il ripetersi

SEMPRE → indica continuità

Un'altra coppia di avverbi di uso frequente è PRIMA e DOPO ( POI )

Prima indica un'anteriorità

dopo indica la successione

Usciremo poi / Usciremo dopo.

4) Avverbi di quantità.

Hai mangiato troppo.

MOLTO, POCO, TANTO, MENO,PIU', MINIMAMENTE, QUASI, ALMENO, ABBASTANZA

Gradi degli avverbi

POSITIVO COMPARATIVO DI MAGGIORANZA SUPERLATIVO ASSOLUTO
bene meglio benissimo e ottimamente
male peggio malissimo e pessimamente
molto più moltissimo
poco meno pochissimo e minimamente
grandemente maggiormente massimamente e sommamente

Alcuni avverbi e locuzioni avverbiali possono avere forme alterate:

bene - benino, benone
male - malino, maluccio, malaccio
adagio - adagino
poco - pochino, pochetto, pochettino
tardi - tardino, tarduccio
piano - pianino
presto - prestino
a caso - a casaccio

Prossima lezione

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