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La coniugazione dei verbi

La coniugazione dei verbi.

In italiano la particolare flessione del verbo si chiama coniugazione, ed è la parte più complessa e varia di tutte le flessioni. Se nell'articolo, nel nome, nell'aggettivo basta  distinguere, dalla diversa desinenza, il genere e il numero; se nel pronome, oltre al genere e al numero, possiamo  distinguere la persona, nel verbo possiamo  distinguere la persona che fa l'azione, il numero e qualche volta anche il genere di tale persona, il tempo in cui l'azione accade e finalmente il modo in cui l'azione è presentata.



I verbi: modi e tempi

 

Il verbo è l'elemento fondamentale della frase, attorno ad esso si organizzano i vari elementi. Una frase contiene sempre un verbo, espresso o sottinteso. Il verbo contiene molte informazioni riguardo al modo e tempo.

 

Il modo

Il modo è la forma verbale che indica come l’azione viene pensata da chi sta pronunciando la frase.
Ad ogni maniera di "pensare" l’azione descritta nella frase corrisponde un diverso modo, secondo questo schema:
  • L’azione è presentata come reale modo indicativo

Lei parla l’italiano.

 

 

 

  • l’azione è pensata come possibile, sperata, ipotizzata → congiuntivo

Credo che lui parli l’italiano.

 

 

  • l’azione è pensata come possibile o realizzabile, solo se si verificano determinate condizioni condizionale

 

Parlerei, se solo ne avessi voglia.

 
  • l’azione corrisponde ad un comando → imperativo

 

Parla!

 

  • l’azione è pensata con significato puro, senza che venga specificata la persona → modi indefiniti che sono:

Parlare una lingua straniera è divertente.                modo Infinito

Parlando si impara.                                              modo gerundio

Dopo studiato, ci riposeremo nel parco.                 modo participio

I modi indefiniti si chiamano anche forme nominali del verbo, perché spesso sono usati con valore di nome o aggettivo.

Bere troppo (troppo alcol) fa male.

 

imodi

 

 

Il tempo 

Il tempo indica se il rapporto tra il verbo e chi parla o ascolta è di

  • contemporaneità (tempo presente)

    Paolo canta.

  •  anteriorità (tempo passato)

Paolo cantava. (imperfetto)

Paolo ha cantato. (passato prossimo)

Paolo cantò. (passato remoto)

Paolo aveva cantato. (trapassato prossimo)

Paolo ebbe cantato. (tempo trapassato remoto)

  • posteriorità (tempo futuro)

Paolo canterà (futuro semplice)

Paolo avrà cantato (futuro anteriore)

 

 

  • Dal punto di vista della forma,il tempo può essere semplice, cioè formato da una sola parola, o composto.

 

Come si distinguono i tempi

I tempi si distinguono in:

  tempi semplici: quando sono formati da una sola parola: radice + desinenza;

presente (canto)/esempio]

imperfetto (cantavo)/esempio]

futuro semplice (canterò)/esempio]

passato remoto (cantai)

  tempi composti: quando sono composti dai verbi ausiliare essere o avere +  participio passato del verbo:

passato prossimo (ho cantato)

trapassato prossimo ( avevo cantato).


Esercizi su 'Il modo verbale'

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