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verbo: modo e tempo

 In questa lezione modo e tempo del verbo. Un verbo può essere di modo finito: indicativo (io parlo), congiuntivo (che io parli), condizionale (io parlerei) e imperativo (parla!). Il tempo indica se il rapporto tra verbo e chi parla o ascolta è di contemporaneità (tempo presente: Anna parla), anteriorità (tempo passato:Anna parlava), posteriorità (tempo futuro: Anna parlerà).



verbo: modo e tempo

Il verbo è l'elemento fondamentale della frase. Una frase contiene sempre un verbo, espresso o sottinteso. Il verbo contiene molte informazioni riguardo al modo e tempo. 

Il modo è la forma verbale che indica come l’azione viene pensata da chi sta pronunciando la frase. Ad ogni maniera di "pensare" l’azione descritta nella frase corrisponde un diverso modo, secondo questo schema:

a) quando l’azione è presentata come reale si usa  modo indicativo:

Luca  parla l’italiano.

b) quando l’azione è pensata come possibile, sperata, ipotizzata si usa il modo congiuntivo:

Credo che Luca parli l’italiano.

c) se l’azione è pensata come possibile o realizzabile, solo se si verificano determinate condizioni  si usa il modo condizionale:

Parlerei, se solo ne avessi voglia.

d) se l’azione corrisponde ad un comando  si usa il modo imperativo:

Parla!

e) se l’azione è pensata con significato puro, senza che venga specificata la persona si usano modi indefiniti che sono:

Parlare una lingua straniera è divertente: modo Infinito.

Parlando si impara: modo gerundio

Dopo studiato, ci si riposa nel parco: modo participio

I modi indefiniti si chiamano anche forme nominali del verbo, perché spesso sono usati con valore di nome o aggettivo.

 Bere troppo (troppo alcol) fa male.

Il tempo 

Il tempo indica se il rapporto tra il verbo e chi parla o ascolta è di

contemporaneità (tempo presente) → Paolo canta.

 anteriorità (tempo passato) → Paolo cantava. (imperfetto)

Paolo ha cantato. (passato prossimo)

Paolo cantò. (passato remoto)

Paolo aveva cantato. (trapassato prossimo)

Paolo ebbe cantato. (tempo trapassato remoto)

posteriorità (tempo futuro) → Paolo canterà (futuro semplice)

Paolo avrà cantato (futuro anteriore)

  • Dal punto di vista della forma,il tempo può essere semplice, cioè formato da una sola parola, o composto.

Come si distinguono i tempi.

I tempi si distinguono in:

a) tempi semplici: quando sono formati da una sola parola: radice + desinenza;

presente (canto)

imperfetto (cantavo)

futuro semplice (canterò)

passato remoto (cantai)

 

b) tempi composti: quando sono composti dai verbi ausiliare essere o avere +  participio passato del verbo:

passato prossimo (ho cantato)

trapassato prossimo (avevo cantato).

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