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La coniugazione dei verbi

La coniugazione dei verbi.

In italiano la particolare flessione del verbo si chiama coniugazione, ed è la parte più complessa e varia di tutte le flessioni. Se nell'articolo, nel nome, nell'aggettivo basta  distinguere, dalla diversa desinenza, il genere e il numero; se nel pronome, oltre al genere e al numero, possiamo  distinguere la persona, nel verbo possiamo  distinguere la persona che fa l'azione, il numero e qualche volta anche il genere di tale persona, il tempo in cui l'azione accade e finalmente il modo in cui l'azione è presentata.



verbi:modi e tempi

 

Il verbo è l'elemento fondamentale della frase. Una frase contiene sempre un verbo, espresso o sottinteso. Il verbo contiene molte informazioni riguardo al modo e tempo. 

1) Il modo è la forma verbale che indica come l’azione viene pensata da chi sta pronunciando la frase.
Ad ogni maniera di "pensare" l’azione descritta nella frase corrisponde un diverso modo, secondo questo schema:

Quando l’azione è presentata come reale si usa  modo indicativo

Lei parla l’italiano.

 

 

Quando l’azione è pensata come possibile, sperata, ipotizzata si usa il modo congiuntivo

Credo che Luca parli l’italiano.

 

Se l’azione è pensata come possibile o realizzabile, solo se si verificano determinate condizioni  si usa il modo condizionale

Parlerei, se solo ne avessi voglia.

 

Se l’azione corrisponde ad un comando  si usa il modo imperativo

Parla!

 

Se l’azione è pensata con significato puro, senza che venga specificata la persona si usano modi indefiniti che sono:

Parlare una lingua straniera è divertente.modo Infinito

   

Parlando si impara.  modo gerundio

                                           

Dopo studiato, ci riposeremo nel parco. modo participio 

              

I modi indefiniti si chiamano anche forme nominali del verbo, perché spesso sono usati con valore di nome o aggettivo.

Bere troppo (troppo alcol) fa male.

 

Il tempo 

Il tempo indica se il rapporto tra il verbo e chi parla o ascolta è di

contemporaneità (tempo presente)

Paolo canta.

 anteriorità (tempo passato)

Paolo cantava. (imperfetto)

Paolo ha cantato. (passato prossimo)

Paolo cantò. (passato remoto)

Paolo aveva cantato. (trapassato prossimo)

Paolo ebbe cantato. (tempo trapassato remoto)

posteriorità (tempo futuro)

Paolo canterà (futuro semplice)

Paolo avrà cantato (futuro anteriore)

  • Dal punto di vista della forma,il tempo può essere semplice, cioè formato da una sola parola, o composto.

 

Come si distinguono i tempi

I tempi si distinguono in:

1) tempi semplici: quando sono formati da una sola parola: radice + desinenza;

presente (canto)

imperfetto (cantavo)/esempio]

futuro semplice (canterò)/esempio]

passato remoto (cantai)

2) tempi composti: quando sono composti dai verbi ausiliare essere o avere +  participio passato del verbo:

passato prossimo (ho cantato)

trapassato prossimo (avevo cantato).

Prossima lezione


Esercizi su Il modo verbale






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