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La sintassi

Nell'insegnamento della lingua italiana solitamente si dà grande spazio all'analisi logica, sia della proposizione che del periodo. Cerchiamo quindi di capire il significato dell'espressione ANALISI LOGICA. Analisi è parola dall'uso molto vasto: analisi chimica di un composto, analisi mediche del sangue, analisi critica di un testo: in ognuno di questi casi con la parola analisi vogliamo indicare la suddivisione di un tutto nelle parti o negli elementi che lo formano ( dal greco ana – luo, sciolgo, analizzo) Logica deriva anch'essa dal greco ed è connessa alla parola logos, ragionamento. Diremo perciò che l'analisi logica è UNA SCOMPOSIZIONE FATTA SECONDO UN CRITERIO RAZIONALE.



sintassi

la sintassi della frase

 

Se la morfologia studia i singoli elementi che compongono una lingua, cioè distingue il nome dal verbo, il singolare dal plurale, l’attivo dal passivo ecc, la sintassi, invece, descrive il modo in cui le parole si collegano e si ordinano in proposizioni ( frasi ), e come queste si ordinano a loro volta in periodi. Il nome sintassi deriva dal greco syntaxis e significa ordine, sistema insieme.

La sintassi studia come le parole si combinano tra loro quando si uniscono per produrre testi orali e scritti. Noi quindi utilizziamo la lingua per produrre discorsi orali : una telefonata, una conversazione tra due o più persone, un discorso di un politico, le parole di una canzone e scritti : un romanzo, un manuale, un giornale, un inserto pubblicitario, una pagina internet.

Sia orali che scritti i messaggi sono sempre dei testi.

 

  • Il testo è formato di periodi e proposizioni.

 

Ogni volta che utilizziamo la lingua orale o scritta per comunicare con gli altri, produciamo dei testi.

 

Il periodo è dato da un gruppo di proposizioni organizzate e collegate tra loro.

La proposizione (frase) è data da un gruppo di parole organizzate e collegate tra loro secondo certe modalità.


il predicato

Il termine predicato deriva da una parola latina praedicatum, ciò che viene predicato, ciò che viene detto” . Il predicato è la parte della frase che predica, cioè dice, afferma dichiara qualcosa a proposito del soggetto. Il predicato è sempre formato, senza possibilità di eccezioni da un verbo. Il verbo può essere solo o, quando non basta da sola ad esprimere un senso compiuto può essere accompagnato da uno o più parole che lo completano. Il predicato si può distinguere in due tipi: il predicato NOMINALE, formato dal verbo essere o da un altro verbo che svolga la stessa funzione ( verbo copulativo) e da una parte nominale. Il predicato VERBALE è formato da un qualsiasi verbo, attivo,passivo, o riflessivo, di senso in sé compiuto ( verbi predicativi )

i complementi

Accanto al complemento oggetto o diretto, vi sono altre specie di complementi che hanno in fondo la stessa funzione del complemento oggetto, di compiere cioè il senso della proposizione. Siccome questi, a differenza del complemento oggetto, devono appoggiarsi ad una preposizione, in grammatica si chiamano complementi indiretti. Sono: il complemento di SPECIFICAZIONE, di TERMINE, di AGENTE, di PROVENIENZA e di MEZZO o STRUMENTO. Nelle prossime lezioni saranno indicate per ciascuno di questi complementi le preposizioni più comuni a cui si appoggiano; infatti una stessa preposizione può formare complementi diversissimi.

la proposizione indipendente

La farse semplice o proposizione può essere chiamata anche preposizione indipendente: essa infatti, non dipendendo da nessun'altra proposizione, è completamente indipendente sia dal punto di vista sintattico sia dal punto di vista del significato.I suoi elementi costitutivi sono, il soggetto e il predicato, ai quali si possono aggiungere i complementi, gli attributi e le apposizioni.

sintassi della frase complessa

Il periodo è una proposizione o un complesso di proposizioni, strettamente legate tra loro, in modo da formare un sol tutto con senso compiuto. In un periodo ci sono tante proposizioni quanti sono i verbi di modo finito, espressi o sottintesi, o anche in modo indefinito purché riducibili a modo finito. La proposizione principale è quella che nel periodo fa le funzioni di predicato: può stare anche da sola, non dipendendo da nessun' altra. Le proposizioni che dipendono dalla principale si chiamano SUBORDINATE di primo grado; quelle che dipendono da una subordinata di primo grado si chiamano subordinate di secondo grado, e così di seguito, di terzo di quarto grado, ecc. La proposizione principale può essere enunciativa ( affermativa o negativa), imperativa, ottativa, interrogativa, esclamativa. Le proposizioni subordinata si distinguono in soggettive, attributive, oggettive ( rispettivamente di: soggetto, attributo o di apposizione, o di complemento oggetto), causali, finali, modali,strumentali, locali, temporali ( che svolgono rispettivamente il compito di complementi di causa, di fine, di modo, di mezzo o strumento, di luogo e di tempo), concessive, consecutive, interrogative indirette e condizionali. La proposizione condizionale ( protasi) unita alla proposizione principale ( apodosi) forma il periodo ipotetico, che è di tre tipi: reale ( quando la condizione è vera), possibile ( quando la condizione è solo possibile) e irreale ( quando la condizione è assolutamente impossibile).

subordinate oggettive

Nelle prossime lezioni analizzeremo i diversi tipi di frasi subordinate suddividendole secondo la funzione specifica che esse svolgono nel periodo. Subordinate oggettive, soggettive, dichiarative, interrogative indirette, finali, causali, consecutive, temporali, concessive, comparative, avversative, modali, strumentali, esclusive, eccettuative, limitative, condizionali, relative.

subordinate esclusive

Lezione e spiegazione su subordinate esclusive che spiegano i vari argomenti della grammatica italiana in modo semplice, accompagnate da esempi e immagini. Inoltre tanti esercizi per ogni lezione per capire immediatamente quanto compreso.

discorso diretto e indiretto

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