Se i nomi sono di genere maschile → aggettivo  concorda al plurale maschile: Roberto e Luca sono stanchi.

Se i nomi sono di genere femminile → aggettivo  concorda al plurale femminile: Anna e Laura sono stanche.

Se i nomi sono di genere diverso → aggettivo concorda al plurale maschile se usato in funzione predicativa  Anna e i suoi amici sono stanchi.

Se il nome è usato in funzione di attributo → aggettivo si può mettere al plurale maschile o concordare con il nome più vicino. Ho comprato un cappotto e una giacca neri. Ho comparto guanti e scarpe nere.

 

L'accordo dell'aggettivo

L’aggettivo per la sua stessa funzione aggiuntiva, va sempre riferito al nome, e con esso concorda nel genere e nel numero.

un giorno freddo

l’acqua fredda

una regola facile

dei compiti facili.

L’aggettivo è l' attributo del nome, in quanto gli attribuisce una qualità, inoltre, se è unito al nome tramite le forme del verbo essere, diventa predicato nominale.

L’accordo nel genere e nel numero è evidente quando l’aggettivo si riferisce ad un solo sostantivo, se invece lo stesso aggettivo si riferisce a più di un sostantivo, l’accordo non è sempre uniforme, e potresti avere qualche dubbio. Perciò, quando l’aggettivo è in funzione di predicato come per esempio:

La casa è grande,

I libri sono stati ritrovati intatti,

l’accordo è preciso; cioè:

a) se i due (o più nomi) sono di genere maschile, l’aggettivo-predicato si metterà al plurale maschile:

Il ricco e il povero non sono uguali.

b) se i due o più nomi sono di genere femminile, l'aggettivo -attributo si mette al plurale femminile:

La casa e la stanza sono luminose.

c) se i due o più nomi sono di genere diverso, l’aggettivo- predicato lo dovrai mettere al plurale maschile:

mio sorella e mio nipote sono studiosi.

L’accordo però, non è così preciso, quando l’aggettivo fa da attributo, cioè quando è contiguo ai nomi che qualifica.

Ci possono essere i seguenti accordi:

a) se i due sostantivi sono dello stesso genere e sono singolari, l’aggettivo si accorda nel genere (maschile o femminile) secondo che il maschile o femminile sia il genere dei due o più nomi, e si mette generalmente al plurale:

Possedere una macchina e una villa comodissime.

Ho comperato un maglione e un cappello molto belli.

b) se i due o più nomi sono ciascuno di numero singolare ma di genere diverso, l’aggettivo si mette al plurale maschile:

Ho visto tua sorella e tuo fratello felicissimi;

Conosciamo una signora e un signore molto generosi.

c) Ma quando i due nomi, usati al singolare sono di significato simile, l’aggettivo – attributo si accorda solo con il nome più vicino, sia nel genere che nel numero:

Abbiamo recitato una poesia e un monologo interessante

(ma anche interessanti)

questo accordo con il solo nome più vicino è necessario quando i vari nomi sono disposti a gradazione e l’ultimo riassume i precedenti:

La terra, il mare, il cielo, l’universo è tutto per noi.

Le sue maniere, i suoi sentimenti, le sue idee tutto è in lei generoso

d) Questo accordo con il solo nome più vicino, si usa quando i duo o più nomi di genere diverso sono usati al plurale:

Ho visto laghi e pianure immense,

di solito si usa mettere per ultimo il nome maschile per accordare l’aggettivo con esso:

Ho superato laghi e pianure immense

ACCORDI PARTICOLARI

1) Ad un sostantivo plurale possono corrispondere due o più aggettivi di numero singolare, quando ognuno di essi indica un solo elemento di ciò che è espresso nel nome plurale:

Le lingue italiana, francese,spagnola e portoghese derivano dal latino.

Scegliemmo i colori verde giallo e rosso.

2) Quando due sostantivi sono uniti dalla congiunzione “o” si preferisce accordare l’aggettivo - attributo al nome più vicino:

Vuoi una bibita o un te freddo?

3) Ma, qualche volta, l’accordo con il solo nome più vicino può creare dubbi:

mangerò una pesca o una mela cotta,

oppure per meglio precisare l’indicazione dell’aggettivo al primo nome:

mangerò una pesca o una mela cotte,

oppure

mangerò una pesca cotta o una mela cotta.

4) Un accordo particolare è quella dell’aggettivo- attributo con due sostantivi uniti dalla preposizione “di”, come:

due calze di lana verde,

oppure due calze di lana verdi.

A volte la distinzione è richiesta nel senso:

due fili di cotone rosso,

e

due fili di cotone rossi,

(e meglio: due fili rossi di cotone).

5) Con un nome  collettivo seguito da un complemento al plurale, l’aggettivo - attributo si accorda con quest’ultimo:

Una folla di uomini infuriati;

Una moltitudine di ragazzi scatenati,

Un esercito di soldati sconfitti

a meno che l’aggettivo-attributo si riferisca soltanto al collettivo:

Una folla di donne compatta e ondeggiante,

un complesso di musicisti eccellenti,

e

anche un complesso di musicisti perfetto.

L’aggettivo possibile rimane invariato dopo una locuzione superlativa:

il più possibile,

il meglio possibile,

il meno possibile,

il peggio possibile.

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