Appunti di italiano per studenti delle scuole medie su Subordinate finali utili per lo studio e per fare le analisi logiche e grammaticali

Proposizioni subordinate concessive, relative, modali, strumentali

  • PROPOSIZIONI SUBORDINATE  CONCESSIVE

Indica circostanza nonostante la quale avviene il fatto espresso dal verbo della reggente.

Benché sia stanco, continuerò il lavoro.

Nonostante sia tardi, ti aspetterò lo stesso.

Sebbene non gli avessero detto niente, sembrava che il ragazzo sapesse tutto.

Pur avendo lavorato tanto, non mi sento stanca.

Per studiare che faccia, non ottiene risultati.

Le esplicite sono introdotte da benché,quantunque, sebbene, anche se, neanche se, nonostante che, per quanto e simili, a cui nella reggente, possono far riscontro tuttavia, nondimeno, pure, ecc.

Le implicite usano il gerundio preceduto da pure, il participio passato preceduto da pure, benché, per quanto, ecc.; o l'infinito introdotto da per e rafforzato da espressioni quali: che faccia (facesse) e simili.

Il modo della concessiva è sempre il congiuntivo; Un uso abbastanza frequente è quello della concessiva implicita introdotta con pur e il gerundio.

  • PROPOSIZIONI SUBORDINATE RELATIVE.

Ho visto quell'amico che abbiamo conosciuto al mare.

Non voleva sentir parlare di chi (colui che) gli aveva fatto quel torto.

Questa è la moto di cui ti ho parlato.

Ho letto il libro che ho comprato ieri.

Ho rivisto la casa in cui abbiamo abitato.

Ogni libro riguardante (che riguardava) i suoi studi, lo interessava.

La comitiva giunta (che era giunta) ieri, partirà domani.

Sono indizi da non trascurare (che non devono essere trascurati)

Sono quelle che si uniscono alla reggente per mezzo dei pronomi o avverbi relativi (chi,che, cui,il quale, dove, qualunque, ecc.).

Le esplicite usano per lo più l'indicativo, e in casi particolari, di cui ti parlerò, anche il congiuntivo.

Le implicite usano il participio presente o passato, o l'infinito introdotto dalla preposizione da.

La proposizione relativa, rispetto alla funzione logica che può compiere nei riguardi della reggente, può svolgere anche funzioni di proposizione:

FINALE: Voglio scrivere un libro, che rievochi questi tempi.

CONSECUTIVA : Compro un cavallo che sia capace di vincere.

CONDIZIONALE: Chi avesse coraggio, potrebbe tentare. (Se qualcuno avesse, ecc)

CAUSALE: Fortunati voi che (perché) non avete preoccupazioni.

CONCESSIVA: Quel bravo ragazzo, che aveva studiato sempre, è stato tuttavia bocciato.

TEMPORALE: Era la stagione in cui si raccoglievano le foglie.

  • PROPOSIZIONI SUBORDINATE MODALI

Ha la stessa funzione del complemento di modo o maniera.

Agiva come gli era stato insegnato.

Comunque (in qualunque modo) parlasse era sempre rimproverato.

Lavorava o stava in ozio, secondo che (come) gli suggeriva l'estro.

Ci ascoltò sorridendo.

Le esplicite sono introdotte da come, comunque, secondo che, e simili. Usano l'indicativo e il congiuntivo.

Le implicite usano il gerundio.

  • PROPOSIZIONI SUBORDINATE STRUMENTALI

Hanno la stessa funzione del complemento di mezzo.

Sbagliando s'impara.

Mi ha commosso piangendo.

Si è irrobustito facendo ginnastica.

Mise in fuga i ladri gridando a squarciagola.

Sono solo implicite e usano il gerundio o l'infinito introdotto da con.

Il gerundio in queste proposizioni non è riducibile a forma verbale esplicita, perciò non può costituire predicato verbale e perciò non può formare una proposizione (vedi lez. contare i predicati)

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