I verbi ausiliari

I verbi essere e avere vengono detti ausiliari (che aiuta), quando aiutano altri verbi nella coniugazione, per formare i tempi composti.

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I verbi ausiliari

Essere e avere hanno una coniugazione propria, e molto irregolare. Si dicono ausiliari perché aiutano a coniugare tutti gli altri verbi nei tempi composti. Trovi la loro coniugazione qui.

Uso dei verbi ausiliari.

1) I verbi transitivi attivi hanno sempre come ausiliare avere:

Ho visto quel film con piacere.

Aveva rimproverato il ragazzo, ma educatamente.

Abbiamo mangiato un buon gelato.

Hai chiuso la porta.

Ho letto un libro divertente.

Avete visto la mia bicicletta?

2)

Ha camminato a lungo,

Aveva corso per due ore,

Hanno vissuto a lungo in Francia,

Siamo arrivati con ritardo,

Sono vissuti sempre insieme,

Era corso subito a casa.

Non abbiamo parlato affatto.

Dei verbi intransitivi alcuni usano l'ausiliare essere, altri avere, altri ancora essere e avere. Ricordati però, che non esiste una regola sicura che ti può permettere di indicare quali intransitivi usino avere, e quali essere, quali l'uno e quali l'altro. La pratica, l'uso del vocabolario e la lettura di buoni scrittori valgono ogni regola.

3)

Mi sono alzato tardi;

Non ti sei lavato le mani;

Ci siamo aiutati da buoni amici;

Si è pentito davvero.

Tutti i verbi riflessivi, propri e apparenti, vogliono sempre come ausiliare il verbo essere.

4)

Non ho potuto dormire,

Perché hai dovuto credere?,

Non ha voluto mangiare;

Non sono potuto venire;

Perché sei dovuto partire?

Non è voluto andare con loro.

Con i verbi servili si trova usato sia l'ausiliare essere che avere, e l'uso dell'uno e dell'altro ha regola ben definita, anche se non proprio assoluta; e cioè:

ha come ausiliare avere quel servile che accompagna un verbo che nei tempi composti usa avere:

Per esempio:

chiudere.

Tempo composto:

ho chiuso;

e perciò:

ho potuto chiudere.

Ha come ausiliare essere quel servile che accompagna un verbo che nei tempi composti usa essere:

per esempio:

venire.

Tempo composto:

sono venuto;

e perciò:

sono potuto venire.

Sei stato avvisato: questa regola non è assoluta; portai quindi leggere anche in ottimi scrittori:

Non ho potuto venire,

Aveva dovuto partire,

Non ha voluto andare.

5)

Mi sono dovuto accontentare.

Ho dovuto accontentarmi.

Si sarebbe potuto salvare.

Avrebbe potuto salvarsi.

Ti sei voluto iscrivere. Hai voluto iscriverti.

Con i verbi riflessivi il servile usa l'ausiliare essere se la particella pronominale precede il verbo, usa avere se la particella segue il verbo a cui, in questo caso, è sempre unita.

Essere e avere non sempre hanno funzione di ausiliari, spesso hanno valore predicativo; il verbo essere poi è anche copulativo.

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