I modi indefiniti esprimo l'azione o la condizione indicata dal verbo  in modo generico non ben definito, e sono: infinito, participio e gerundio.

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I modi indefiniti

I modi indefiniti sono l'infinito, il participio e il gerundio. La loro caratteristica è che non hanno forme per indicare la persona.

Modo infinito

Parlare;

avere parlato

arrivare,

essere arrivato

Questi:

presente: parlare

e

passato: avere parlato

sono i tempi del modo infinito così chiamato perché indica azione o stato in modo indeterminato: perciò non ha numero né persona.

Assume spesso il valore di nome e in questo caso, come già sai (vedi lezione sul nome) è sempre preceduto dall'articolo.

L'uso dell'infinito

L'infinito presente si usa:

a) dopo i verbi servili e causativi dolere, solere, volere, potere, fare, con i quali forma un unico predicato verbale nella frase:

Vuoi venire con noi?

Devo finire il lavoro;

Fai accomodare i ragazzi;

Potresti avere più pazienza.

b) per esprimere la seconda persona dell'imperativo negativo

Non guardare;

Non andare;

c) per indicare in generale un ordine o un istruzione:

Premere il pulsante,

Agitare prima dell'uso.

d) nelle frasi esclamative o interrogative per ottenere particolari effetti stilistici:

Che fare?

Uscire con questo tempo?

e) nelle proposizioni subordinate espresse in forma implicita e introdotta da una preposizione, per indicare un evento contemporaneo o futuro:

Vado a casa di Pippo.

Vado a fare la spesa;

Speravo di finire presto;

Chiudi la porta prima di uscire.

f) sostantivato, cioè con la stessa funzione di un nome, preceduto o meno dall'articolo:

Il leggere;

Il partire;

il costruire;

Mi piace leggere;

Viaggiare è istruttivo;

L'infinito passato viene usato:

a) nelle proposizioni subordinate, espresse in forma implicita e introdotte da una preposizione, per indicare un evento anteriore  e passato:

Emilia dice di aver conosciuto tuo fratello l'anno scorso.

Non mi pento di avergli raccontato tutto.

b) sostantivato, preceduto o meno dall'articolo, con riferimento al passato:

Mi è servito molto l'aver studiato la grammatica.

È stato un errore essere andato a casa sua.

Gerundio:

Sbagliando s'impara

= con lo sbagliare ...

Camminando mi sentii chiamare =

... mentre camminavo

Il modo gerundio esprime un evento che si svolge in rapporto con l'azione espressa nella proposizione reggente. Ha due tempi uno semplice e uno composto, eccoli:

a) il presente o semplice, formato senza ausiliare av-endo, ess- endo, lod-ando, legg- endo, part-endo

b) il passato o composto, formato con il gerundio semplice dell'ausiliare avere o essere seguito dal participio passato del verbo:

avendo avuto,

essendo stato,

avendo lodato,

essendo partito.

Le forme del gerundio passato sono invariabili e quindi non vengono concordate con il soggetto del gerundio, eccetto che nel gerundio composto dei verbi riflessivi e passivi:

Essendosi riposato Luca uscì.

Essendo stati scoperti, si arresero.

Il soggetto del gerundio:

a) viene espresso, se è diverso dal soggetto del verbo della proposizione reggente:

Essendo entrato in classe il professore, gli alunni fecero silenzio. (soggetto è gli alunni).

Essendo partita la mamma, noi siamo rimasti in casa soli.

c) non viene espresso, se è il medesimo del verbo della proposizione reggente:

Essendo entrato in classe, il professore cominciò a interrogare.

Il modo participio

Si cercò di fermare la folla accorrente da ogni parte.

Il ragazzo, mortificato da quel voto, scoppiò a piangere.

Il grillo parlante;

i ragazzi sorridenti;

Il bambino nato,

Le mani pulite

Le parole evidenziate presentano l'azione come attributo dei nomi  e nello stesso tempo conservano il significato del verbo. Proprio per questa caratteristica che li fa partecipi del verbo e dell'aggettivo si dicono participi.

Il participio può essere sostantivato, in questo caso, il genere, può essere preceduto dall'articolo:

I cantanti,

I credenti;

il discendente,

gli esclusi,

le periferia.I

Ha due tempi, costituiti da una forma senza ausiliare: presente e passato.

1. Il participio presente

Ha due forme, una per il singolare e una per il plurale, comuni ai due generi, maschile e femminile.

     PARTICIPIO PRESENTE  
I coniugazione II coniugazione III coniugazione
lod -ante legg- ente part-ente
lod- anti legg- enti part- enti

Ha valore attivo:

lodante = che loda;

leggente = che legge.

Indica un evento contemporaneo  al tempo del verbo principale:

Portò una scatola contenete biglietti; È arrivato un pacco proveniente dal Messico,

Tutti i partecipanti alla gara sono ai blocchi di partenza.

Molti participi presenti, che si usano spesso, sono derivati dal participio presente latino di verbi che non si sono conservati in italiano, ecco i più diffusi:

sufficiente

da sufficere = bastare

capiente

da càpere = prendere

repellente

da repello = respingere

diligente

da dilígere = amare

oriente

da ori = nascere

occidente

da occídere = cadere

mittente

da mitte = mandare

docente

da docere = insegnare

tangente

da tangere = toccare

Le funzioni del participio presente

Il participio presente può essere usato nelle seguenti funzioni:

a) di attributo di un nome:

il sole nascente;

L'acqua bollente

b) come parte nominale dopo la copula:

Il biglietto è vincente,

L' acqua è bollente;

c) sostantivato, preceduto dall'articolo:

il cantante,

l'affluente,

vi discendenti;

d) come verbo, seguito da un complemento:

il vento proveniente da est

( =  che proviene);

Ho una foto raffigurante un'eclissi di luna.

(= che raffigura)

Il participio passato

Del participio passato devi sapere che:

a) nella maggior parte dei verbi regolari, è formato dal tema del verbo + suffisso -ato, -uto, -ito

-ato (I coniugazione) lod -ato, guard -ato
-uto (II coniugazione) av - uto, ricev -uto
-ito (III coniugazione) part - ito , fin -ito

b) indica il genere e il numero: lodato, lodata, lodati, lodate

c) indica un evento avvenuto nel passato

d) ha valore passivo nei verbi transitivi:

lodato 

= che è stato lodato

e) ha valore attivo nei verbi intransitivi

partito

= che è partito

Qui di seguito trovi le forme irregolari del participio passato più usate.

acceso

accendere

cotto

cuocere     

giunto

giungere

porto

porgere     

aperto

aprire

deciso

decidere

letto

leggere

posto

porre

apparso

apparire

detto

dire

messo

mettere

preso

prendere

appeso

appendere

dipinto

dipingere

morto

morire

raso

radere

appreso

apprendere

discusso

discutere

nascosto

nascondere

reso

rendere

bevuto

  bere

emerso

emergere

nato 

nascere

rimasto

rimanere             

chiesto

chiedere

estratto 

estrarre

offerto

offrire

riso

ridere

chiuso

chiudere

fatto 

fare

offeso

offendere

risposto

rispondere

colto

 cogliere

finto

fingere

perso / perduto

perdere

rotto

rompere

coperto

  coprire

fritto

friggere

persuaso

persuadere

 scelto

scegliere

corso

correre

fuso 

fondere

pianto 

piangere

visto

vedere

Le funzioni del participio passato.

Il participio passato si usa nelle seguenti funzioni:

a) come attributo di un nome:

la persona educata,

L'acqua bollente,

b) sostantivato, preceduto dall'articolo:

il tessuto,

le uscite,

il detenuto;

c) dopo un verbo ausiliare per formare: i tempi composti dei verbi attivi e riflessivi preceduti dall'ausiliare avere o essere:

Ho lodato,

Sono partito;

Mi sono lavato;

tutti i tempi passivi dei  verbi transitivi , preceduti dall'ausiliare essere:

Io sono lodato,

Marta è amata;

Gli studenti erano lodati.

Quando è usato dopo un vero ausiliare, il participio passato si concorda in modo diverso:

dopo il verbo essere si concorda con il soggetto nel genere e nel numero:

Paolo è arrivato,

Laura è partita;

I bambini erano usciti;

Anna si è lavata,

Le ragazze si sono allontanate.

Dopo il verbo avere resta invariato nella forma maschile singolare:

Pippo ha letto i messaggi;

Pippo e Peppa  hanno seguito il tuo consiglio.

Quando è preceduto da un complemento oggetto rappresentato da un pronome personale, concorda con questo pronome:

Ho incontrato le tue amiche e le ho salutate.

Tuo fratello non ci ha visti.

Quando il complemento è costituito da un pronome relativo, può concordare oppure restare al maschile singolare

Ho incontrato le tue amiche che ho salutato / salutate

In molte espressioni il participio passato esprime un valore equivalente a un verbo di modo finito di cui l'ausiliare sia sottinteso:

Anna, chiusa la porta, uscì

equivale a dopo che chiuse / dopo aver chiuso / avendo chiuso;

Finito il pranzo, Luca si mise a giocare al computer

equivale a dire: dopo che finì / dopo aver finito / avendo finito;

La ragazza, sentite quelle parole, si indignò

equivale a: poiché aveva sentito / dopo aver sentito / avendo sentito.

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