Appunti di italiano per studenti delle scuole medie su Radice - desinenza- suffisso - tema - prefisso utili per lo studio e per fare le analisi logiche e grammaticali

Radice - desinenza - suffisso - tema - prefisso

Parliamo adesso di un altro modo di scomporre la parola; non più in sillabe, ma nei suoi elementi costitutivi che te ne faranno meglio conoscere l'origine, la derivazione, l'esatta comprensione.

1.Leggi attentamente:

acqua,acquata, acquazzone, acqueo, acquarello, acquetta, acquoso.

In tutte queste parole c'è una parte identica, il gruppo acqu:

a) questo gruppo è la radice e cioè la parte essenziale delle parole citate, parte immutabile, che esprime il significato fondamentale.

b) tutte le parole che hanno la medesima radice formano una famiglia di parole.

2. Consideriamo la parola acqu-a.

In essa, la radice è unita alla vocale a, che non è immutabile, ma cambia quando dal singolare passiamo al plurale: acqu-e.

Questa parte mutevole della parola che indica cambiamento di numero (singolare o plurale), di genere (maschile o femminile) e, nei verbi, anche di modo, tempo, persona, si dice desinenza.

Ecco le varie desinenze dei nomi indicati nel gruppo n.1:

acquat - a acquat - e
acquazzon - e  acquazzon - i
acquarell - o  acquarell - i

 e le medesime negli aggettivi:

acquatic - o acquatic - i acquatic - a acquatic(h) - e
acque - o acque - i acque - a acque - e
acquos - o acquos - i acquos - a acquos - e

e infine un esempio che riguarda i verbi:

annacqu - are: annacqu - o, annacqui - i ... annacqu - iamo;

                      annacqu - arono, annacqu - assero, ecc.

3. Osserva le parole precedenti, (lasciando da parte, per ora, il verbo) e confrontandole con la parola acqu-a, ti accorgerai che, mentre in questa la desinenza si unisce direttamente alla radice, nelle altre:

acqu - at - a,   acqu - azzon - e, acqu - erell - o,

acqu - atic - o, acqu - e - o, acqu - os - o

fra la radice e la desinenza si inserisce una lettera o gruppi diversi di lettere le quali danno a ciascuna parola un significato differente.

1. Questa lettera (o gruppi di lettere) che si trovano fra la radice e la desinenza e che dà a ciascun vocabolo della stessa famiglia significato diverso, si dice suffisso.

2. La parte di una parola formata dalla radice + suffisso si dice tema.

I temi delle parole considerate sono:

acquat - a, acquazzon - e, acquarell - o, acquatic - o, acque -o, acquos -o

Nella lingua italiana i suffissi sono numerosissimi.

Frequente, per esempio è il suffisso -mente che compare nella maggior parte degli avverbi di modo.

Esempio: accuratamente, educatamente, dolcemente,

b) si incontra spesso anche -am che infonde al nome senso collettivo.

Esempio: bestiame, cordame,legname, velame.

c) I suffissi it e os si trovano spesso nei nomi di malattie.

Esempio: appendicite, flebite, nevrite, artrosi, dermatosi.

I suffissi sono così numerosi, che a volerli indicare solo i più comuni, ci sarebbe da riempire pagine e pagine. Li troverai però negli esercizi.

4. Nelle parole seguenti si trova ancora la radice acqu:

annacquato, risciacquato, sciacquato.

In esse, oltre alla radice e al suffisso (at) e alla desinenza (o) si trova, davanti alla radice, altri gruppi di lettere: ann-, risci-, sci-.

Questi gruppi di lettere che si mettono davanti alla radice di una parola per variarne il significato si dicono prefissi.

Osserva quanti ne puoi porre davanti al solo verbo mettere:

am- mettere, di - mettere, e - mettere, fram - mettere, intro - mettere, o - mettere, per - mettere, pre - mettere, ri - mettere, sotto - mettere, tras - mettere.

Ricorda che: alcuni prefissi, come a, fra, quando si uniscono ad una parola, producono il raddoppiamento della consonante iniziale della medesima.

Allo stesso modo, purché la radice della parola incominci per  consonante semplice si comportano anche contra (contrapporre) , sopra (soprattutto), sovra (sovrapposizione), su (supporre).

Al contrario di contra il suffisso contro non produce mai raddoppiamento.

Esempio: controcorrente, controfagotto, controriforma.

5. Quando una parola risulta formata dalla sola radice e desinenza si dice che è una parola primitiva (o vocabolo primitivo); quando invece contiene prefissi o suffissi (sciacquio, acquarello) si dice parola derivata ( o vocabolo  derivato). Nella parole primitive radice e tema si identificano.

Radice, desinenza, suffissi, tema e prefissi sono detti elementi etimologici di una parola.

L'etimologia, è quella parte della linguistica che ricerca e spiega l'origine delle parole e la loro derivazione; è uno studio molto importante e di grande interesse.


 


 

 

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