Appunti di italiano per studenti delle scuole medie su Il pronome utili per lo studio e per fare le analisi logiche e grammaticali
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Il pronome

Bilbo trovò sulla collina un nanetto dalla barba blu smarrito e impaurito che piangeva, lo accarezzò, gli asciugò le lacrime lo riaccompagnò dai suoi.

Le parole che,lo,gli,lo e suoi sostituiscono il nome "nanetto" Se non ci fossero queste parole dovremmo dire:

Bilbo trovo un nanetto dalla barba blu smarrito e impaurito; Il nanetto  piangeva; Bilbo accarezzo il nanetto, asciugò al nanetto le lacrime e riaccompagnò il nanetto dai genitori del nanetto.

Come vedi il discorso è diventato più monotono, pesante e noioso proprio per la ripetizione della medesima parola. Ricordati, dunque del pronome quando parli o scrivi, l'ulite pronome che fa risparmiare inutili e noiose ripetizioni.

Che, lo, gli, lo, suoi che stanno al posto del nome nanetto, sono pronomi.

Il pronome è quella parte variabile del discorso che si usa per sostituire il nome.

Pronomi personali.

Prima di presentarteli, ti consiglio di leggere quanto segue, ti sarà utile per capire meglio i pronomi personali. Un famoso lessicologo (cioè chi studia la formazione di un dizionario) spiega perché il pronome personale si chiama appunto così.

Personaggi di commedia

Perché mai il pronome personale si chiama proprio personale, quando in verità può far benissimo anche le veci di un nome di animale o di cosa inanimata? 

Esempio:

Prese la matita, la temperò e con essa scrisse la lettera.

I Romani consideravano la proposizione come una specie di rappresentazione teatrale. Avete visto mai recitare una commedia?

Ci sono alcuni attori che parlano e altri che sono delle semplici comparse.

Gli attori nella commedia, dell'antica Roma, si chiamavano maschere, perché portavano la maschera; e maschera in latino si traduce personae.

Persone erano dunque chiamati i personaggi della commedia.

Che cosa fanno i personaggi di una commedia? Uno di essi parla, sarà il primo attore, o come dicevano i latini la prima maschera, la prima persona.

Un altro ascolta: sarà il secondo attore, la seconda maschera, la seconda persona.

E di chi parla il primo attore? 

Di un uomo, di una donna, di un animale, di una cosa inanimata, che tutti i personaggi minori, semplici comparse, terze maschere, terze persone.

Ora avete capito perché il pronome che fa le veci di questi personaggi o personae si chiama pronome personale; e al tempo stesso avete anche capito perché i vari pronomi si chiamano di prima, di seconda o di terza persona...ma anche quando questa terza non sia affatto una persona (nel senso nostro), ma animale o cosa inanimata.

Ecco i pronomi personali

SOGGETTO

COMPLEMENTO

(con preposizione)

COMPLEMENTO

(senza preposizione)

RIFLESSIVI

GENERE

NUMERO

io

me

mi

mi

maschile

femminile

sing.

tu

te

ti

te

maschile

femminile

Sing.

egli

lui

lo-gli

si-sé

maschile

 

Sing.

ella

lei

la-le

si-sé

 

femminile

sing

esso

esso

lo-gli

si-sé

maschile

(per le cose)

 

sing

essa

essa

la-le

si-sé

 

femminile

(per le cose)

sing

noi

ce

ci

ci

maschile

femminile

plu

voi

ve

vi

vi

maschile

femminile

plu

essi

loro

li

si-sé

maschile

 

plu

esse

esse

le

si-sé

 

femminile

plu

   

ne

 

3ª persona singolare e

singolare e plurale

Uso dei pronomi personali.

NON SI DICE:                                                  

Manda io che sono pratico

MA  

Manda me (complemento oggetto)

NON SI DICE:

Lo dissi a tu   

MA  

Lo dissi a te (complemento di termine)

NON SI DICE:

Con egli non vado d'accordo   

MA 

Con lui (complemento di compagnia)

NON SI DICE:

Di ella nessuno sa niente 

MA 

Di lei (complemento di argomento)

Perché i pronomi io, tu, egli, ella compiono la funzione si soggetto e mai di complemento.

Sentirai dire spesso:

Lui non mi ha mai creduto.

Loro non sanno quello che dicono.

Lui fu molto gentile con me.

Nel linguaggio familiare lui, lei, loro, pronomi di terza persona con specifica funzione di complemento, sono spesso usati con funzione di soggetto.

Si dice invece:

Pensava lui che io ci sarei cascato.

Credevano forse loro che io accettassi?

E chissà cosa vuole fare lei?

perché in questi casi il soggetto segue il verbo.

Osserva ora il valore logico di alcuni pronomi personali nelle seguenti proposizioni:

Alessandro mi (complemento oggetto) aiutò molto.       

Il professore ti (complemento oggetto) chiama.               

La preside ci (complemento oggetto) raggiunse presto.    

Luca vi (complemento oggetto) ammira.                      

Laura si (complemento oggetto) dichiarò innocente.        

 Lucia mi (complemento di termine) regalò due libri.

Tua zia ti (complemento di termine) vuole molto bene.

Non ci (complemento di termine) dissero nulla.

Paolo vi (complemento di termine) manda questo regalo.

Manuela si (complemento di termine) lavò subito la ferita.

E dunque: i pronomi mi, ti, ci, vi, si, chiamati anche particelle pronominali compiono funzioni e di complemento oggetto e di termine.

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