Le preposizioni sono una parte invariabili del discorso, perché la loro forma rimane invariata in qualsiasi circostanza esse vengano usate.

preposizione  = posizione avanti, sono parole che si mettono davanti ad altre parole per formare dei complementi.

Tra le parole che svolgono queste funzioni prepositive si distinguono:

  • le preposizioni proprie: sono quelle preposizioni che sono solo preposizioni e non possono svolgere altre funzioni e sono: di,a, da, in con, su, per, tra, fra.

Un uomo di  paglia, Leonardo da Vinci, Che cosa c'è per cena?

Le preposizioni improprie: sono quelle preposizioni che generalmente svolgono altre funzioni (aggettivi, avverbi, participi).

Alcune tra le più comuni sono:lontano, lungo, secondo, salvo, vicino, sopra, sotto, dentro, fuori, davanti, dietro, oltre, dato, durante, nonostante, mediante, eccetto, rasente.

Le preposizioni.

Il signor Jones, della Fattoria Padronale, serrò a chiave il pollaio per la notte, ma, ubriaco com'era, scordò di chiudere le finestrelle. Nel cerchio di luce della sua lanterna che danzava da una parte all'altra attraversò barcollando il cortile, diede un calcio alla porta retrostante la casa, da un bariletto nel retrocucina spillò un ultimo bicchiere di birra, poi si avviò su, verso il letto, dove la signora Jones già stava russando. ( La fattori degli animali G. Orwell.)

Le parole sottolineate sono preposizioni.

Le preposizioni sono la parte invariabile del discorso che servono  a mettere in relazione tra loro due parole in una frase o più frasi in un periodo.

 La preposizione ha sempre una funzione subordinante, in quanto stabilisce tra parola e parola o tra frase e frase un rapporto di subordinazione, cioè di dipendenza dell'una dall'altra.

Le preposizioni si distinguono in proprie e improprie.

1)  proprie: sono quelle che assolvono sempre e solo la funzione di preposizione e non sono altre parti del discorso (come capita alle preposizioni improprie). Le preposizioni proprie si dividono in:

• semplici:

di, a, da, in, con, su, per, tra, fra

• articolate:

- del, dello, della, dei, degli, delle

- al, allo, alla, ai, agli, alle

- dal, dallo, dalla, dai, dagli, dalle

- nel, nello, nella, nei, negli, nelle

- col, coi

- sul, sullo, sulla, sui, sugli, sulle

2) improprie: sono quelle parole che assumono la funzione di preposizioni, ma in realtà sono avverbi, aggettivi o forme verbali (in genere al participio presente o passato)

Le preposizioni improprie sono:

• quelle costituite da avverbi: prima, dopo, davanti, dietro, sopra, sotto, dentro, fuori, innanzi, oltre, presso, contro, accanto, intorno, attorno, circa ecc.

Rientro dopo le 15.


Tornerò prima di maggio.


L'ho visto accanto a Paola.

• quelle formate da aggettivi, vicino, lontano, lungo, salvo, secondo ecc.

Vado a correre lungo il fiume.


Secondo il professor Rossi  il futuro è deil'ecologia.

• quelle costituite da forme verbali: durante, rasente, stante, mediante, nonostante; eccetto, eccettuato, escluso, incluso, verso, dato ecc.

 Durante l'estate la città si svuota.


Vennero tutti eccetto Mauro.

 

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