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La forma pronominale.

I verbi riflessivi pronominali sono quei verbi che hanno coniugazione uguale a quella di un verbo riflessivo, mentre in realtà il loro valore è di tipo intransitivo.



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Indice

comunicazione


Unita 1
La comunicazione
Il segno
La classificazione dei segni
Emittente e ricevente
Il canale
Il codice
Il contesto
Le funzioni della lingua
La comunicazione non verbale

Unita 2
Il significato delle parole
Il campo semantico
I sinonimi
I contrari
Gli omonimi
Le figure retoriche
Gli iperònimi e gli ipònimi
Le figure retoriche

morfologia


Unita 3
La struttura dell'italiano

Unita 4
Il verbo
Verbi predicativi e verbi copulativi
Verbi transitivi e verbi intransitivi
I verbi: persona e numero
Verbo: i tempi del verbo
I modi del verbo
L'aspetto
La forma del verbo: attiva, passiva, riflessiva
La forma riflessiva
Forma riflessiva apparente
Forma riflessiva reciproca
Verbi riflessivi pronominali
Verbi impersonali
Verbi ausiliari
Verbi ausiliari essere ed avere
Verbi servili
Verbi aspettuali e verbi causativi
La coniugazione
Verbi difettivi
Verbi sovrabbondanti

Unita 5
Verbo: i modi finiti
L'indicativo e i suoi tempi
Il presente
Futuro semplice e futuro anteriore
L' imperfetto
Il passato prossimo e passato remoto
Il trapassato prossimo e il trapassato remoto
Congiuntivo e i suoi tempi
Condizionale e i suoi tempi
Imperativo

Unita 6
Verbo: i modi indefiniti
Infinito e i suoi tempi
Participio e i suoi tempi
Gerundio e i suoi tempi
Verbo analisi grammaticale
Il verbo in sintesi

Unita 7
Il nome
Il nome comune, nome proprio, nome collettivo
Primitivi, derivati,alterati,composti
Il nome genere
Il nome numero
Nomi indipendenti
Nomi di genere comunicare
Formazione plurale dei nomi
Il numero del nome
Nomi invariabile
Nomi difettivi
Nome,analisi grammaticale
Il nome in breve

Unita 8
L'articolo
L'articolo determinativo
Articolo indeterminativo
Articolo partitivo
Analisi grammaticale
L'articolo in breve

Unita 9
L'aggettivo
Funzione dell'aggettivo
La posizione dell'aggettivo
Struttura dell'aggettivo
Genere e numero
Concordanza dell'aggettivo
Aggettivi sostantivati
Gradi dell'aggettivo qualificativo
Grado superlativo

Unita 10
Comparativi e superlativi organici
Aggettivi determinativi
Aggettivi possessivi
Aggettivi dimostrativi
Aggettivi identificativi
Aggettivi indefiniti
Aggettivi interrogativi ed escamativi
Aggettivi numerali cardinali
Aggettivi numerali ordinali
Analisi grammaticale dell'aggettivo
L'aggettivo in breve

Unita 11
Il pronome
Il pronome e il testo
Pronomi personali
Pronomi personali soggetto
Pronomi personali complemento
Pronomi riflessivi
Pronomi allocutivi di cortesia
Pronomi possessivi
Pronomi dimostrativi e identificativi
Pronomi indefiniti
Pronomi relativi
Pronomi relativi invariabili
Pronomi relativi variabili
Pronomi doppi
Pronomi esclamativi
Analisi grammaticale del pronome
Pronomi in breve

Unita 12
L'avverbio
La formazione dell'avverbio
Tipi di avverbi
I gradi dell'avverbio
La posizione dell'avverbio
Analisi grammaticale dell'avverbio
Avverbio in breve

Unita 13
La preposizione
Funzione della preposizione
Preposizione proprie
Preposizioni proprie e i complementi
Locuzioni preposizionali
Analisi grammaticale della preposizione
Preposizione in breve

Unita 14
La congiunzione
Vari tipi di congiunzione
Congiunzioni coordinative
Congiunzione subordinative
La congiunzione che
Congiunzioni e preposizioni
Congiunzioni e avverbi
Analisi grammaticale
La congiunzione in breve

Unita 15
L'interiezione
Analisi grammaticale
Interiezione in breve

Unita 16
Le onomatopee

sintassi


Unita 17
La sintassi della frase
La frase semplice o proposizione
Il sintagma
Il soggetto

Unita 18
Il predicato
Il predicato nominale
Il predicato verbale
La frase nominale
Il complemento oggetto
Il posto del complemento oggetto
Il complemento predicativo
Il complemento predicativo del soggetto
Complemento predicativo dell'oggetto
L'attributo
L'apposizione
Come fare l'analisi logica

Unita 19
I complementi
Classificazione dei complementi
Complementi indiretti: caratteri generali
Come distinguere i complementi
Elenco dei complementi

Unita 20
La proposizione indipendente
Vari tipi di proposizione
Proposizioni enunciative
Proposizioni interrogative
Proposizioni esclamative
Proposizioni volitive

Unita 21
Sintassi della frase complessa
Coordinazione e subordinazione
La coordinazione
Le diverse forme di coordinazione
Tipi di coordinate mediante congiunzione
La subordinazione
Subordinate esplicite e implicite
Paratassi e ipotassi
Analisi del periodo

Unita 22
Subordinate oggettive
Subordinate soggettive
Subordinate dichiarative
Subordinate interrogative indirette
Subordinate finali
Subordinate causali
Subordinate consecutive
Subordinate temporali
Subordinate concessive
Subordinate comparative
Subordinate avversative
Subordinate modali
Subordinate strumentali

Unita 23
Subordinate esclusive
Subordinate eccettuative
Subordinate limitative
Subordinate condizionali
Subordinare relative
Proposizione incidentali

Unita 24
Discorso diretto e indiretto

fonologia


Unita 25
I fonemi dell'italiano
Le vocali
Le consonanti
Le semiconsonanti, i dittonghi e i trittonghi
L-alfabeto italiano
La sillaba
L'accento
Elisione e troncamento

Unita 26
La formazione delle parole
I morfemi
Morfemi lessicali, grammaticali, modificanti
La derivazione
La suffissazione
La prefissazione

Unita 27
I verbi parasintetici
L'alterazione
Alterati lessicalizzati e falsi alterati
La composizione
I composti
I conglomerati

Unita 28
Le parole frasi
Le parole macedonia
Prefissoidi e suffissoidi
Prefissoidi
Suffissoidi
Famiglie di parole
Dal latino all'italiano

La forma pronominale

 

La forma pronominale è una forma attiva ed è così chiamata perché in essa il verbo è costantemente accompagnato dalle particelle pronominali mi,ti,ci,vi,si, le stesse della forma riflessiva.

La forma pronominale, però, della forma riflessiva ha soltanto l’aspetto esteriore, perché le particelle pronominali che accompagnano il verbo non hanno alcun valore riflessivo e il verbo di forma pronominale ha il medesimo valore e la medesima funzione di un verbo intransitivo:

Paolo si pente di quello che ha detto.

 

Nella frase “ Paolo si pente di quello che ha detto”, il verbo è accompagnato dalla particella pronominale si e si presenta, all’apparenza, come un verbo di forma riflessiva. In realtà  in si pente, il pronome personale atono si non ha valore di pronome riflessivo, perché non ha le funzioni né di complemento oggetto né di complemento di termine, e la frase Paolo si pente non corrisponde né a Paolo pente se stesso, né a Paolo pente a se stesso, frasi che non esistono nella lingua italiana.

  Le particelle pronominali che accompagnano i verbi come pentirsi, accorgersi,vergognarsi, non servono a formare la forma riflessiva, ma fanno parte del verbo stesso. Sono incorporate in esso.

Nella lingua italiana non esistono i verbi pentire, accorgere,vergognare, ma i verbi pentirsi, accorgersi, vergognarsi, i quali sono intransitivi e alla prima persona singolare dell’indicativo presente fanno, appunto: mi accorgo, mi pento, mi vergogno.

  Sono considerati verbi intransitivi pronominali quei verbi con pronomi atoni privi però di valore riflessivo. Rientrano in questa categoria:

a) i verbi intransitivi pronominali in senso stretto, dove l’uso del pronome atono è obbligatorio.

Tra questi verbi ci sono: pentirsi, vergognarsi, lamentarsi, accorgersi, arrendersi, imbattersi, ribellarsi,

si tratta di verbi che indicano avvenimenti o azioni che si realizzano in modo autonomo, all’interno di un individuo e la presenza del pronome personale è dovuta al fatto che l’avvenimento o l’azione che esprimono possono essere riferite solo al soggetto. Per distinguerli dai verbi riflessivi, basta togliere la loro particella pronominale: se la voce che ne risulta non è compresa nel lessico italiano arrendere? ,accorgere? , il verbo è certamente un verbo intransitivo pronominale.

Paolo si vergognò per aver detto il falso.

b) i verbi intransitivi in cui l’uso del pronome atono non è obbligatorio, che possono cioè essere sia intransitivi che intransitivi pronominali.Però la presenza del pronome atono determina spesso una diversa sfumatura di significato e una diversa costruzione della frase:

La tempesta infuria nella notte.

Alberto si infuria per un non nulla.

c) verbi transitivi, come svegliare, allontanare, abbattere, dimenticare, decidere, fermare, eccitare, rallegrare, rattristare, muovere, offendere, ricordare, annoiare, i quali usati con la particella pronominale acquistano valore intransitivo:

svegliarsi, annoiarsi, allontanarsi, dimenticarsi.

Perciò,il verbo annoiare può essere usato come transitivo, con un complemento oggetto:

La tua poesia ha annoiato tutti i presenti.

Me se si premette al verbo il pronome personale, il verbo diventa intransitivo pronominale : "Io mi annoio", dove mi annoio non significa “io annoio me stesso” ma “sono preso dalla noia”.

Non svegliare il cane.
transitivo

È pauroso svegliarsi di colpo nella notte.
intransitivo

 

 

 


Esercizi su 'Verbi riflessivi pronominali '

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