La frase semplice, o proposizione, è l’espressione di un pensiero di senso compiuto. Nella frase semplice due o più parole si uniscono intorno ad un unico predicato, ossia ad un solo verbo.

Elementi indispensabili per avere una frase di senso compiuto sono: il soggetto, ossia ciò di cui si parla, e il predicato, cioè quello che si dice del soggetto.

La frase semplice o proposizione

1) La suddivisione di un testo in parti.

Il filo conduttore delle prossime lezioni sarà l’analisi della frase. La frase può esistere da sola, o in collegamento con altre frasi a formare un periodo. Per isolare la frase si deve fare un lavoro di “smontaggio” del testo. Cominciamo con il considerare un tipo di testo ampio e di uso comune: il libro. Un libro è suddiviso in parti, capitoli, paragrafi. Pensiamo ad esempio, all’indice di un libro di grammatica, che illustra come è costruito il testo. Quello che stai leggendo è un esempio di paragrafo,contrassegnato dal titolo: La suddivisione di un testo in parti.
I paragrafi possono essere ulteriormente suddivisi in capoversi: i capoversi iniziano con la lettera maiuscola, e sono dei blocchetti di parole che occupano un numero più o meno ampio di righe. Sono sempre conclusi da un punto fermo. La suddivisione in parti (capitoli,paragrafi,capoversi…) è normalmente individuabile in qualsiasi testo scritto.

Ma anche un testo orale non scorre a ruota libera. Essa ha bisogno di ordine: prima di comunicare un testo a voce, bisogna organizzare mentalmente le cose da dire, creando dei capitoli orali, in cui saranno esposte con ordine i concetti veri e propri paragrafi. Quanto ai capoversi, saranno segnati dalle pause della voce con cui si intervallano gli argomenti trattati.

La suddivisione in parte diventa inutile se il testo è molto semplice (il messaggio “Felicitazioni” ad esempio si può dividere solo in sillabe e lettere, e così pure un breve messaggio come “divieto di transito” si può dividere solo nelle tre parole che lo compongono, di cui si può esaminare la diversa natura grammaticale: sostantivo, preposizione, sostantivo. Con la scomposizione di un testo siamo arrivati ad isolare il capoverso che è sempre un messaggio. Infatti ogni affermazione contenuta nel capoverso forma un enunciato.
Si può quindi definire l’enunciato come una frazione di testo, compresa tra due segni di interpunzione forti (punto, punto esclamativo, punto di domanda e puntini di sospensione).
In un testo esistono tipi diversi di enunciato:

  • L’enunciato / parola, rappresentato da un unico vocabolo (Felicitazioni).
  • L’enunciato / frase, che può essere semplice o ampliato da numerosi elementi, come vedremo più avanti.
  • L’enunciato / periodo, formato da più enunciati / frase

La frase semplice o proposizione

La frase semplice o proposizione nella sua forma base prende il nome di frase minima, ed è formata dal soggetto, ossia ciò di cui si parla e il predicato, cioè quello che si dice del soggetto:

Il cane (soggetto) corre (predicato)

Paola (soggetto) legge (predicato)

La frase minima è completa dal punto di vista del significato, perché offre tutte le informazioni necessarie su un fatto, una situazione o un’azione, seppure in forma essenziale.Al soggetto e al predicato, che formano il nucleo della frase, si possono aggiungere altri elementi che servono a fornire informazioni e precisazioni relative al soggetto o al predicato o a entrambi, oppure che precisano meglio il rapporto che esiste tra soggetto e predicato.

Così la frase minima:Il cane morde, può espandersi aggiungendo nuovi elementi:

Il cane morde un osso.

Il cane di Mario morde un osso.

Il cane di Mario morde un osso in giardino.

Il cane di Mario morde un osso di pollo in giardino.

I gruppi di parole che sono stati aggiunti alla frase minima “Il cane morde” , e cioè: un osso, di pollo, di Mario, in giardino, si chiamano complementi perché completano il significato di uno degli elementi essenziali della frase, si chiamano anche espansioni perché espandono tale significato.

Aggiungendo questi elementi la comunicazione risulta più chiara e precisa.Oltre all’aggiunta di complementi la frase può espandersi con l’aggiunta di altri elementi come gli attributi e apposizioni. L’attributo è un aggettivo che si unisce al nome per indicarne una qualità o per determinarlo meglio:

Oggi è una bella giornata.

Ho comperato due vasi rossi.

L’apposizione è un nome che si usa per determinare un altro nome con più precisione:

Mi ha telefonato il professor  Bellori.

Lo zio Piero festeggia la sua vincita.

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Verbo: i tempi del verbo
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La forma riflessiva
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Verbi ausiliari essere ed avere
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Nomi invariabile
Nomi difettivi
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Articolo indeterminativo
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Aggettivi determinativi
Aggettivi possessivi
Aggettivi dimostrativi
Aggettivi identificativi
Aggettivi indefiniti
Aggettivi interrogativi ed escamativi
Aggettivi numerali cardinali
Aggettivi numerali ordinali
Analisi grammaticale dell'aggettivo
L'aggettivo in breve

Unità 11
Il pronome
Il pronome e il testo
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Pronomi personali soggetto
Pronomi personali complemento
Pronomi riflessivi
Pronomi allocutivi di cortesia
Pronomi possessivi
Pronomi dimostrativi e identificativi
Pronomi indefiniti
Pronomi relativi
Pronomi relativi invariabili
Pronomi relativi variabili
Pronomi doppi
Pronomi esclamativi
Analisi grammaticale del pronome
Pronomi in breve

Unità 12
L'avverbio
La formazione dell'avverbio
Tipi di avverbi
I gradi dell'avverbio
La posizione dell'avverbio
Analisi grammaticale dell'avverbio
Avverbio in breve

Unità 13
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Funzione della preposizione
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Preposizioni proprie e i complementi
Locuzioni preposizionali
Analisi grammaticale della preposizione
Preposizione in breve

Unità 14
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