In questa lezione: i linguaggi settoriali. Il grande progresso tecnologico e scientifico che ha caratterizzato gli ultimi settant’anni della nostra storia ha accelerato lo sviluppo delle lingue speciali, cioè dotate di una terminologia specifica adatta ad un particolare settore, e per queste dette anche linguaggi settoriali.

 

I linguaggi settoriali 

UNA LINGUA TANTI LINGUAGGI


 

Il codice lingua italiana si suddivide in sottocodici.

Dopo il lunghissimo viaggio tra parole, frasi e periodi, adesso andiamo ad ispezionare i diversi tipi di testo. Prima di cominciare ricordiamoci di alcuni concetti generali:


LA COMUNICAIONE si effettua quando un emittente trasmette un messaggio ad un ricevente.

IL MESSAGGIO è un insieme di segni minimi.

I SEGNI nella lingua scritta sono i grafemi, parole, segni di interpunzione.

IL CODICE è il sistema di segni che formano una lingua, patrimonio di tutta la collettività. Esso non è solo un repertorio di parole, ma anche un insieme di regole di morfologia e sintassi.

IL SOTTOCODICE è un adattamento particolare del codice alle esigenze di specifiche categorie di persone. Usa preferibilmente certe strutture sintattiche e una terminologia, cioè una scelta di parole, che è chiamata settoriale.


Lo scopo della lingua è quello di della comunicazione, e si esprime attraverso i messaggi. I messaggi sono un insieme di parole, articolate fra loro secondo regole precise. Ci sono messaggi essenziali, basati su pochissime parole, e messaggi complessi. Il messaggio completo è quello formato da un testo: è un messaggio che ha un inizio uno svolgimento e una fine. Per testo si intende, solitamente, un romanzo, un racconto, un articolo di giornale. Ma sono testi anche un film, una canzone, una rappresentazione teatrale: testi un po' particolari, in cui il messaggio non è espresso solo dalle parole, ma anche dalle immagini, dalla musica e dai gesti. Cinema, teatro e musica realizzano anch'essi una comunicazione, quindi sono dei linguaggi. Avranno perciò dei segni: nel cinema sono le inquadrature. In ogni linguaggio, perciò, i segni sono come i mattoni che compongono una costruzione. L'insieme di tutti questi mattoni rappresenta il CODICE.

  • IL CODICE LINGUISTICO È PATRIMONIO DI TUTTI. CHI NE HA LA CONOSCENZA PIÙ COMPLETA, SE NE SERVE CON MAGGIOR UTILITÀ.

Il codice linguistico è in continuo allargamento (il numero delle parole è in aumento e la lingua si evolve).

 

DENOTAZIONE … CONNOTAZIONE


 

Possedere il codice linguistico significa perciò conoscere le parole e avere dimestichezza con le regole della morfologia e di sintassi, mediante le quali parole si combinano tra loro.

Se cerchiamo un vocabolo sul dizionario, ci accorgiamo che ogni segno linguistico ha un significato principale, che in linguistica si chiama DENOTAZIONE. È detta denotazione la caratteristica che identifica il significato di base di ogni parola, ciò che il termine indica con precisione. Si tratta di un significato intellettuale, che tende a essere neutro e oggettivo; ha una funzione informativa ed è riconosciuto da tutta la comunità dei parlanti. La parola rombo,per esempio, denota “Parallelogramma equilatero che ha uguali gli angoli opposti, e in cui le diagonali sono perpendicolari tra loro, si dividono a metà e sono bisettrici degli angoli. Il dizionario dà poi anche altri significati della parola: quello esatto lo si deduce dal contesto, cioè dall'insieme dei segni linguistici in cui la parola è inserita. Ad esempio in una dissertazione sulla pesca e in particolare sui pesci, la parola rombo non alluderà alla forma geometrica, ma a quel “pesce marino dell'ordine dei Pleuronettiformi (Psetta maxima), dal corpo piatto e romboidale, tipico del Mediterraneo e dell'Atlantico”.

Ma le parole hanno anche una connotazione, cioè una caratteristica che si attribuisce quasi automaticamente alla maggior parte di esse, tanto che, nominando il segno linguistico, essa viene richiamata immediatamente alla mente. La connotazione più riconosciuta della parola rombo è, per esempio, quella di figura geometrica. I concetti di denotazione e connotazione possono farci da guida nel mondo dei sottocodici, quei linguaggi settoriali, ricchi di parole specifiche, termini presi anche da altri linguaggi.
Nelle unità successive, saranno analizzati alcuni di questi sottocodici.

Prossima lezione

Esercizi su 'Linguaggi settoriali'



Tutte le lezioni

morfologia

Grammatica italiana


Unità 3
La struttura dell'italiano

Unità 4
Il verbo
Verbi predicativi e verbi copulativi
Verbi transitivi e verbi intransitivi
I verbi: persona e numero
Verbo: i tempi del verbo
I modi del verbo
L'aspetto
La forma del verbo: attiva, passiva, riflessiva
La forma riflessiva
Forma riflessiva apparente
Forma riflessiva reciproca
Verbi riflessivi pronominali
Verbi impersonali
Verbi ausiliari
Verbi ausiliari essere ed avere
Verbi servili
Verbi aspettuali e verbi causativi
La coniugazione
Verbi difettivi
Verbi sovrabbondanti

Unità 5
Verbo: i modi finiti
L'indicativo e i suoi tempi
Il presente
Futuro semplice e futuro anteriore
L' imperfetto
Il passato prossimo e passato remoto
Il trapassato prossimo e il trapassato remoto
Congiuntivo e i suoi tempi
Condizionale e i suoi tempi
Imperativo

Unità 6
Verbo: i modi indefiniti
Infinito e i suoi tempi
Participio e i suoi tempi
Gerundio e i suoi tempi
Verbo analisi grammaticale
Il verbo in sintesi

Unità 7
Il nome
Il nome comune, nome proprio, nome collettivo
Primitivi, derivati,alterati,composti
Il nome genere
Formazione del plurale
Nomi invariabili
Nomi difettivi
Nomi sovrabbondanti
Nomi composti
Nomi invariabile
Nomi difettivi
Nome,analisi grammaticale
Il nome in breve

Unità 8
L'articolo
L'articolo determinativo
Articolo indeterminativo
Articolo partitivo
Analisi grammaticale
L'articolo in breve

Unità 9
L'aggettivo
Funzione dell'aggettivo
La posizione dell'aggettivo
Struttura dell'aggettivo
Genere e numero
Concordanza dell'aggettivo
Aggettivi sostantivati
Gradi dell'aggettivo qualificativo
Grado superlativo

Unità 10
Comparativi e superlativi organici
Aggettivi determinativi
Aggettivi possessivi
Aggettivi dimostrativi
Aggettivi identificativi
Aggettivi indefiniti
Aggettivi interrogativi ed escamativi
Aggettivi numerali cardinali
Aggettivi numerali ordinali
Analisi grammaticale dell'aggettivo
L'aggettivo in breve

Unità 11
Il pronome
Il pronome e il testo
Pronomi personali
Pronomi personali soggetto
Pronomi personali complemento
Pronomi riflessivi
Pronomi allocutivi di cortesia
Pronomi possessivi
Pronomi dimostrativi e identificativi
Pronomi indefiniti
Pronomi relativi
Pronomi relativi invariabili
Pronomi relativi variabili
Pronomi doppi
Pronomi esclamativi
Analisi grammaticale del pronome
Pronomi in breve

Unità 12
L'avverbio
La formazione dell'avverbio
Tipi di avverbi
I gradi dell'avverbio
La posizione dell'avverbio
Analisi grammaticale dell'avverbio
Avverbio in breve

Unità 13
La preposizione
Funzione della preposizione
Preposizione proprie
Preposizioni proprie e i complementi
Locuzioni preposizionali
Analisi grammaticale della preposizione
Preposizione in breve

Unità 14
La congiunzione
Vari tipi di congiunzione
Congiunzioni coordinative
Congiunzione subordinative
La congiunzione che
Congiunzioni e preposizioni
Congiunzioni e avverbi
Analisi grammaticale
La congiunzione in breve

Unità 15
L'interiezione
Analisi grammaticale
Interiezione in breve

Unità 16
Le onomatopee

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