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Il pronome

Una delle cose divertenti è sentire un bambino piccolo parlare di sé. Abituato a sentirsi chiamare con il nome di battesimo, usa anche lui chiamarsi con quello stesso nome , parlando di sé come se si trattasse di una terza persona. Dice per esempio “Emilia ha fame,” “Emilia vuole le matite”, e persino “Emilia non vuole che la mamma di Emilia esca”.Ma un bel giorno la piccola Emilia impara che quando si parla di noi stessi non si usa già il nostro nome di battesimo, ma il pronome “io”. Quando dirà “io” invece di Emilia avrà acquistato la consapevolezza della propria coscienza, della propria personalità come distinta dalle altre. E sicuramente d'ora in avanti userà quel pronome ad ogni occasione, l'userà persino troppo spesso, perché quello è il re dei pronomi e si caccia dappertutto senza riguardo e senza discrezione, infatti da quel pronome che in latino suona “ ego” è venuta la terribile parola egoismo.

Il pronome è la parola che fa le veci del nome, per evitarne fastidiose ripetizioni; può essere personale , se fa le veci di un nome di persona, possessivo, se fa le veci di un nome ed insieme di un aggettivo possessivo, dimostrativo se fa le veci di un nome ed un aggettivo dimostrativo, indefinito se fa le veci di un nome e di un aggettivo indefinito, e relativo se fa le veci di un nome e insieme di una congiunzione, per mettere in relazione due proposizioni tra loro.



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Il  pronome

 

Che cos'è un pronome?

 

Il pronome è una parola che si usa al posto del nome. Per non dire o non ripetere un nome, usiamo il pronome.

Marco è un ottimo ciclista. Lui e Stefano hanno vinto anche una medaglia.

In questo caso lui sta al propio al posto del nome Marco.

Ma questo significato è restrittivo infatti il pronome non viene usato solo in sostituzione di un nome:

Luca sta studiando, non lo disturbare.

Al sindaco non piacciono le fragole: non le mangia mai.

Il marinaio si è comportato bene: lo premierò durante la festa.

ma anche dell'aggettivo, del verbo o di un' intera frase:

Credevo che il mare fosse agitato , invece non lo è.

Aveva bevuto e lo ha dimostrato facendo l'incidente.

Dove si trova  tuo nipote ?Scommetto che non lo sai?

Il pronome non è  come il verbo o il nome, indispensabile alla comunicazione verbale, non costituisce come l'aggettivo, una determinazione o un arricchimento del significato del nome; per il suo carattere di sostituente  ha prima di tutto una funzione stilistica, quella cioè di evitare le ripetizioni di nomi, aggettivi, verbi, frasi, che renderebbero il discorso poco scorrevole.

Ci sono diversi tipi di pronomi. Questi i principali:

  1. pronomi personali

si dividono in pronomi soggetto e pronomi oggetto. I primi sostituiscono il soggetto della frase, i secondi sostituiscono l'oggetto.

  • se l'oggetto è diretto (caso accusativo) dovremo usare i pronomi diretti.

  • se l'oggetto è indiretto (caso dativo) dovremo usare i pronomi indiretti.

  • Se nella frase abbiamo contemporaneamente tutte e due gli oggetti (caso accusativo e dativo insieme), allora dovremo usare i pronomi combinati.

 

  1. pronomi relativi

i principali pronomi relativi sono “ che, cui, e quale, i “

il pronome relativo “che” si usa per il singolare, che per il plurale; per il femminile e il maschile ed è sempre accompagnato da una preposizione semplice (da cui, per cui...).

Il pronome relativo “quale", quali, “è uguale sia per il maschile che per il femminile, mentre è diverso per il singolare e plurale. È sempre accompagnato da una preposizione articolata (dal quale, dalla quale, per il quale...).

 

  1. pronomi interrogativi

i pronomi interrogativi sono:

chi?, che cosa?, quale? , quanto?, quali?...

 

  1. pronomi dimostrativi

i principali sono:

" questo, questa, queste, questi, quello, quella, quelli, quelle";

a questi si aggiungono:

"costui, costei, costoro,colui, colei, coloro".

 

  1. pronomi possessivi

singolare maschile: il mio, il tuo, il suo, il nostro, il vostro,il loro;

singolare femminile: la mia, la tua, la sua, la nostra, la vostra, la loro;

plurale maschile:i miei, i tuoi, i suoi, i nostri, i vostri, i loro;

plurale femminile: le mie, le tue,le sue, le nostre,le vostre, le loro.

Questi pronomi devono sempre avere l'articolo davanti, eccetto che con il verbo essere, con il quale l'articolo è facoltativo.

 

  1. pronomi indefiniti

i principali pronomi indefiniti sono:

uno, una; ognuno, ognuna; ciascuno, ciascuna; qualcuno, qualcuna; chiunque, niente, nulla, nessuno, nessuna; molto, molta, tanto, tanta; poco, poca; troppo, troppa; parecchio, parecchia; tutto, tutta; alcuno, alcuna.

Ricordiamo che una,a; ognuno,a; qualcuno,a; chiunque, niente, nulla sono solo pronomi, mentre nessuno,a; molto,a; poco,a; troppo,o; parecchio,a; tutto,a; alcuno,a possono essere anche aggettivi.

 

 

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