I complementi

Accanto al complemento oggetto o diretto, vi sono altre specie di complementi che hanno in fondo la stessa funzione del complemento oggetto, di compiere cioè il senso della proposizione. Siccome questi, a differenza del complemento oggetto, devono appoggiarsi ad una preposizione, in grammatica si chiamano complementi indiretti. Sono: il complemento di specificazione, di termine, di agente, di provenienza  di mezzo o strumento.

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I complementi

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Usando il soggetto, il predicato, l'apposizione, l'attributo, il complemento oggetto ed i complementi predicativi sappiamo che si costruiscono frasi complete, già in grado di comunicare messaggi complessi. In un testo possiamo trovare complementi che svolgono funzioni varie all'interno del discorso. Generalmente si uniscono al verbo per mezzo di preposizioni semplici o articolate, oppure mediante locuzioni e per questo vengono chiamati complementi indiretti per distinguerli dal complemento oggetto e dalle forme predicative  che come abbiamo visto sono unite in modo diretto ( senza preposizioni) al predicato. I complementi sono espressioni che hanno la funzione di completare, arricchire o specificare il significato della frase minima, costituita dal soggetto e dal predicato. Sono formati da nomi, accompagnati o meno da attributi, oppure da altre parti del discorso che abbiano funzione di nomi e sono per la maggior parte introdotti da preposizioni, semplici o articolate, o locuzioni preposizionali. Per distinguerli ci si basa prevalentemente su un'interpretazione del loro significato:

Sono uscito con Bonetti. (complemento di compagnia)

Vive a Bologna.(complemento di luogo)

Vengo da Berlino. ( complemento di moto a luogo)

Vivo in città. ( complemento di stato in luogo )

Non riesco a sopportarti per tutto il pomeriggio. (complemento di tempo )

Scrivo questa lettera a mio fratello. (complemento di termine)

Abbiamo parlato di politica (complemento di argomento)

Laura è amata dalle compagne. (complemento di agente)

Lo raggiunsi di corsa. (complemento di modo)

Ho aperto la porta. (complemento oggetto )

Tra parentesi c'è la denominazione di ognuno dei complementi, che si richiama alla funzione che essi svolgono nella frase (ad esempio il complemento di compagnia indica la persona in compagnia della quale avviene qualcosa; i complementi di moto da luogo e di stato in luogo indicano rispettivamente il luogo dal quale ci si allontana o nel quale ci si trova) I complementi sono in grado di esprimere  una ampia varietà di informazioni. Il termine complemento, esprime, infatti in modo chiaro la funzione logica – di completamento – che tali elementi svolgono nella frase.

Classificazione dei complementi

Distinzione tra complemento oggetto, o indiretto, e complemento indiretto:

  •  il complemento oggetto o diretto, è l'elemento della frase su cui l'azione espressa dal predicato passa  direttamente, cioè senza bisogno di preposizione:

Carlo scrive un racconto.

  •  i complimenti indiretti, sono introdotti nella maggioranza dei casi, da preposizione o locuzione preposizionale:

Vado al mare con Giulio.

Alcuni complementi indiretti,come i complementi di quantità o misura e, in alcuni casi, quelli di tempo non richiedono la preposizione: Questo scala è alta tre metri (complemento di estensione); abbiamo camminato tutta la notte (complemento di tempo continuato). Si distinguono inoltre :

  •  i complementi avverbiali, costituiti da avverbi o da locuzioni avverbiali che si riferiscono a un elemento della frase ( un verbo, un aggettivo, un altro avverbio, un nome ) modificandolo o precisandolo :

Ha fatto il lavoro diligentemente (complemento avverbiale di modo)

Verrà  a trovarti presto (complemento avverbiale di tempo)

Complementi indiretti: caratteri generali

I complementi indiretti forniscono informazioni che arricchiscono e completano il significato complessivo  della frase; possono mettersi in relazione di dipendenza rispetto ad ogni componente  della frase, tanto ai componenti essenziali, cioè il soggetto e il predicato, quanto a quelli non essenziali, cioè altri complementi, attributi,apposizioni.Ecco alcuni esempi:

La partenza per Mantova (complemento di moto a luogo) è stata rinviata.

 

Il pubblico ascoltò con interesse ( complemento di modo) la conferenza sulle religioni. (complemento di argomento).

 

Il bambino, cugino del mio amico (complemento di specificazione), portava un cestino pieno di fragole (complemento di abbondanza).

Nel primo esempio, il complemento di moto a luogo (per Mantova) dipende dal soggetto della frase (la partenza). Nel secondo, il complemento di modo (con interesse) dipende dal predicato ( ascoltò) e quello di argomento ( le religioni) dal complemento oggetto (la conferenza). Nel terzo, il complemento di specificazione ( del mio amico) dipende da un'apposizione ( cugino), quello di abbondanza ( fragole) da un attributo (pieno).

Caratteristica di ogni complemento è quindi quella di arricchire ed espandere il componente da cui dipende.Tra i complementi contenuti in una stessa frase si possono trovare tipi diversi di relazioni:relazione di coordinazione, quando due o più complementi hanno nella frase la stessa funzione:

A Milano e a Roma (complementi di stato in luogo) si sono svolte le elezioni.

  •  relazione di concatenazione, quando più complementi sono subordinati l'uno all'altro creando appunto una catena:

Sono state messe dei fiori nuovi  nel giardino della scuola di Paola.

(della scuola dipende da nel giardino; di Paola dipende dalla scuola)

  • relazione a ventaglio, quando dallo stesso elemento si diramano più complementi:

La casa in montagna  della mia amica è grande e accogliente.

(sia al mare che della mia amica dipendono dalla casa)

Come distinguere i complementi.

Prima di presentare il lungo elenco dei complementi è utile accennare ad alcune possibili incertezze che possono nascere sulla validità di queste distinzioni Per distinguere i complementi non ci i può basare sulla preposizione che li introduce, perché la stessa preposizione viene spesso usata per introdurre complementi diversi. Ci si deve affidare allora a un'analisi del loro significato e poiché i complementi esprimono idee che non sempre si possono interpretare in modo univoco, o separare in modo netto, in qualche caso  possono nascere incertezze rispetto alla loro sicura individuazione. Ad esempio una frase come:

Non perdere tempo in sciocche chiacchiere.

Risulta difficile stabilire con certezza quale sia il complemento che meglio definisce il sintagma ( lez. n 140)  preposizionale in “sciocche chiacchiere”: lo si può interpretare, a seconda del punto di vista da cui ci si colloca, come complemento di causa, ma è possibile anche considerarlo un complemento di modo.

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