Si chiamano complementi indiretti quelli che compiono il senso della frase appoggiandosi ad un preposizione e sono: il complemento di specificazione  (indica a chi appartiene la cosa rappresentata dal nome a cui è unito, o la materia di cui è fatta, o il paese di origine, o l'autore, se si tratta di un'opera, o il genere particolare a cui la cosa appartiene); il complemento di termine (indica la persona o la cosa a cui si dà o si toglie qualcosa), il complemento d'agente (indica chi fa l'azione nelle proposizioni passive); il complemento di provenienza (indica da che proviene o deriva la cosa rappresentata dal nome a cui è unito); il complemento di mezzo o strumento (indica il mezzo o lo strumento con cui si compie l'azione). Si chiamano complementi di circostanza quelli che compiono il senso della proposizione indicando le varie circostanze in cui avviene l'azione; e sono il complemento di compagnia, di privazione, di modo o maniera, di causa, di fine, di limitazione, di peso o misura, di prezzo o stima, di vocazione, di comparazione e finalmente i complementi di luogo e di tempo. Il complemento di luogo è di quattro specie diverse: di stato in luogo, di moto a luogo, di moto da luogo e di moto per luogo. Il complemento di tempo è di due specie: di tempo continuato e di tempo determinato. In ogni proposizione la costruzione più logica è quella diretta, in cui si mette prima il soggetto con le sue appendici, poi il predicato con le sue. ma spesso occorre spostarsi da tale costruzione per mettere in maggior rilievo un elemento sugli altri; e allora si ha la costruzione inversa.

Elenco dei complementi

COMPLEMENTO DI SPECIFICAZIONE

è sempre introdotto dalla preposizione DI  (che si trova anche in altri complementi). La sua funzione è molteplice, in quanto può specificare:

il possessore di qualcosa:

La casa di Irene è molto accogliente.

la provenienza:

Il prosciutto di Parma è famoso in tutto il mondo.

Ho incontrato una ragazza di Torino.

l'autore di un' opera:

Hai mai letto un romanzo di Niccolò Ammaniti?

COMPLEMENTO DI TERMINE

è preceduto dalla preposizione a e indica la persona, l'animale o la cosa a cui si indirizza l'azione espressa dal verbo:

Ieri ho offerto pane e salame alla mia amica vegetariana.

Ho inviato il rapporto alla direzione.

COMPLEMENTO DI LUOGO: essi possono anche indicare un luogo figurato. Sono quattro:

           1) complemento di stato in luogo. Indica il luogo in cui avviene qualcosa o in cui si trova qualcuno o qualcosa:

Vive a Roma.

Ho dimenticato la borsa in macchina.

Se fossi in lui, accetterei. (stato in luogo figurato)

  • Le preposizioni più frequentemente usate sono A e IN

     2) complemento di moto a luogo. Indica il luogo verso il quale qualcuno o qualcosa si muove:

Per arrivare al rifugio ci sono molte vie.

Ti raggiungerò in giardino.

Si è cacciato in un brutto pasticcio. (moto a luogo figurato)

  • Anche in questo caso le preposizioni più frequentemente usate sono A e IN

 3) complemento di moto da luogo. Indica il luogo dal quale qualcuno o qualcosa si muove:

Tornerò dalla Russia in tempo per il tuo compleanno.

Come uscire da questa situazione? (moto a luogo figurato)

  • il complemento di moto da luogo è in genere preceduto dalla preposizione DA;

4) complemento  di moto per luogo. Indica il luogo attraverso cui qualcuno o qualcosa si muove:

Nessuno passeggia per i boschi di notte.

Attraverso quel terreno passa un metanodotto.

Siamo passati attraverso gravi difficoltà. (moto per luogo figurato)

  • Le preposizioni più frequenti sono PER e ATTRAVERSO

COMPLEMENTO DI TEMPO

Ve ne sono due tipi:

1) complemento di tempo determinato: indica il momento (l'ora, il giorno, l'anno, ecc) in cui avviene un certo fatto:

Nel 1985 si sposarono i miei genitori.

Solo ieri eravamo in un altro continente e ora eccoci di nuovo a casa.

  • Le preposizioni più frequenti che introducono il complemento di tempo determinato sono A, IN e DI. Può essere espresso anche per mezzo di avverbi di tempo.

2) complemento di tempo continuato: indica il periodo di tempo durante il quale si verifica un certo fatto:

Ho studiato per tutto il pomeriggio.

È da un'ora che sei al telefono.

  • In genere è introdotto dalla preposizione PER, IN, DA.

COMPLEMENTO D'AGENTE E DI CAUSA EFFICIENTE: sono introdotti dalla preposizione DA, o dalle locuzioni preposizionali come da parte di, a opera di. Indicano l'essere animato (allora sarà un complemento d'agente) o inanimato (allora sarà di causa efficiente) che compie l'azione espressa dal verbo di forma passiva:

I ragazzi sono generalmente scoraggiati dagli insuccessi sportivi.

Da parte del governo sono state fornite tutte le assicurazioni.

COMPLEMENTO DI CAUSA: è introdotto da DA, DI, PER, A CUSA DI ecc. Indica la causa per quale avviene qualcosa:

Tutti si piegavano in due dal ridere.

A causa del ritardo  treno non riusciremo ad arrivare in tempo.

COMPLEMENTO DI MEZZO: è introdotto da PER, IN, DA, DI, CON, PER MEZZO DI, MEDIANTE ecc. Indica il mezzo per la quale ci serve una certa azione:

Il baritono attaccò con la sua voce tonante.

Verrò a piedi.

COMPLEMENTO DI MODO: è introdotto da IN, CON, DI, A ecc. Spesso è reso non da un gruppo preposizionale, ma da un avverbio di modo. Indica il modo in cui avviene qualcosa:

Capisce sempre le cose con una certa lentezza.

Ho concluso il lavoro solo a fatica.

COMPLEMENTO DI FINE: è introdotto da PER, IN, A, DI, ALLO SCOPO DI. Specifica lo scopo di un'azione o di un oggetto:

Siamo qui solo per un breve saluto.

Il campo di calcio è ridotto ad un pantano.

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  Approfondimenti su: 'Elenco dei complementi'


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