l'aggettivo

In questa lezione:l’aggettivo, che, aggiunto al nome ne indica qualità o determinazioni. con la sua declinazione riesce a concordare in genere e numero con il nome.

L’ aggettivo derivato, deriva dal nome, come via cittadina, da città. L’aggettivo composto si compone con più parole come extraurbana, con l’aggettivo alterato indichiamo una realtà un po' diversa dal normale, mentre il grado indica la qualità normale, il paragone, il grado massimo. (l'auto è più veloce della bicicletta)

 

 

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L' aggettivo

Immaginate come sarebbero poveri e noiosi i nostri discorsi se ci limitassimo ad usare solo i nomi, come ad esempio gatto, casa, signora.

Fortunatamente la lingua italiana ci mette a disposizione molti segni verbali, che rendono più preciso e più “qualificato” il nome a cui si riferiscono.

 Una casa può essere:

piccola, spaziosa, grande, enorme...

povera, modesta, decorosa, lussuosa...

pericolante, robusta, solida, inattaccabile...

un'automobile può essere:

nuova, vecchia, usata, semi nuova...

sporca, pulita, lucida, splendente, fiammante...

bianca, blu, rossa, incolore, grigioverde...

uno studente si può descrivere come:

timido, incerto, sicuro, spavaldo...

negligente, svogliato, volonteroso, puntuale, diligente...

triste, pensieroso, allegro, sereno, socievole...

tutte le parole aggiunte ai nomi sono aggettivi qualificativi. Si definiscono aggettivi in quanto sono aggiunti al nome a cui si riferiscono, collocandosi prima o dopo di esso; e qualificativi perché attribuiscono una qualità, una qualifica, un modo di essere del nome.

a) Gli aggettivi concordano con il nome (o sostantivo) nel genere e nel numero:

il gatto era malato.    La gatta era malata.

I gatti erano malatiLe gatte erano malate.

b) sono una categoria grammaticale variabile;si uniscono ai nomi per precisarne qualità o determinazioni;

c) possono avere vari gradi: positivo, comparativo, superlativo (“grado" è la misura in cui viene espressa una qualità);

d) non hanno autonomia dal punto di vista morfo sintattico, cioè non possono stare da soli, ma dipendono sempre dai nomi;

e) non hanno genere e numero propri, ma prendono genere e numero del nome, cioè concordano nel genere e nel numero con il nome cui si riferiscono;

f) si dividono in due gruppi:  aggettivi qualificativi e aggettivi determinativi;

g) possono essere uniti al nome direttamente oppure mediante il verbo essere (= ausiliare essere) o un verbo copulativo (= copula);

h) possono essere “sostantivati”  cioè essere considerati come nomi veri e propri;

i)  in base al loro significato, vengono divisi in due gruppi: aggettivi qualificativi e aggettivi determinativi.

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