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le onomatopee

Se l'alfabeto è insufficiente a rendere i suoni delle voci umane inarticolate, tanto più sarà difficile rendere le voci degli animali, i rumori, i suoni delle cose . L'uomo riesce abbastanza bene, a volte, ad imitare con la propria voce il canto degli uccelli, il verso di certi animali, il suono degli strumenti musicali e il rumore di particolari corpi; ma quando deve tradurre in lettere questi suoni (che si chiamano onomatopeici, cioè imitativi) si trova abbastanza in difficoltà e ricorre a forme abbastanza approssimative: miao riproduce il miagolio del gatto, paf un tonfo, drin il suono di un campanello elettrico, tic- tac il ritmo dell'orologio, eccì lo sternuto, glo-glo il gorgogliare dell'acqua e così via. Si incontrano parole onomatopeiche leggendo i fumetti e spesso molte sono tratte dalla lingua inglese come: splash, che significa spruzzare, schizzare o bang che significa colpire, battere.

Spiegazione grammaticale

Le onomatopee

 

 

 

Affini alle interiezioni sono sotto certi aspetti le onomatopee, espressioni che imitano e riproducono, con il suono delle lettere di cui sono composte suoni e rumori che ci circondano o versi degli animali:

 

 miao miao,     bau bau,         tic tac,       eccì...

 

Le onomatopee sono spesso usate nei fumetti, dove servono ad eprimere in modo immediato, i sentimenti del personaggio che lo pronuncia e i rumori dell'ambiente:

 

 sigh  per esprimere dispiacere;

 sob  per rendere l'azione del singhiozzare;

 ring lo squillo del telefono

 splash per indicare una caduta, in genere nell'acqua;

 

Queste parole non sono senza senso ma corrispondono in realtà a verbi onomatopeici della lingua inglese.

Esistono cioè i verbi:

 

to sigh  che significa sospirare

to sob che significa singhiozzare

to ring squillare

to splash cadere, spruzzare

 

dai quali esse sono derivate.

 





Esercizi di italiano su le onomatopee




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