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Una fila di complementi

Si chiamano complementi indiretti quelli che compiono il senso della frase appoggiandosi ad un proposizione e sono: il complemento di specificazione  ( indica a chi appartiene la cosa rappresentata dal nome a cui è unito, o la materia di cui è fatta, o il paese di origine, o l'autore, se si tratta di un'opera, o il genere particolare a cui la cosa appartiene); il complemento di termine ( indica la persona o la cosa a cui si dà o si toglie qualcosa) il complemento d'agente (indica chi fa l'azione nelle proposizioni passive); il complemento di provenienza ( indica da che proviene o deriva la cosa rappresentata dal nome a cui è unito); il complemento di mezzo o strumento ( indica il mezzo o lo strumento con cui si compie l'azione). Si chiamano complementi di circostanza quelli che compiono il senso della proposizione indicando le varie circostanze in cui avviene l'azione; e sono il complemento di compagnia, di privazione, di modo o maniera, di causa, di fine, di limitazione, di peso o misura, di prezzo o stima, di vocazione, di comparazione e finalmente i complementi di luogo e di tempo. Il complemento di luogo è di quattro specie diverse: di stato in luogo, di moto a luogo, di moto da luogo e di moto per luogo. Il complemento di tempo è di due specie: di tempo continuato e di tempo determinato. In ogni proposizione la costruzione più logica è quella diretta, in cui si mette prima il soggetto con le sue appendici, poi il predicato con le sue. ma spesso occorre spostarsi da tale costruzione per mettere in maggior rilievo un elemento sugli altri; e allora si ha la costruzione inversa.


Spiegazione grammaticale

Elenco dei complementi

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Il complemento di specificazione, che serve a specificare il significato di un dato termine esprimendo rapporti diversi. E' introdotto sempre dalla preposizione di semplice o articolate e risponde alle domande: di chi? di che cosa?: ad esempio, Giulio Cesare era imperatore (di chi? di che cosa?) di Roma.
Troviamo una specificazione soggettiva da una specificazione oggettiva. Ad esempio, se diciamo: L'amore del padre (= che il padre ha) verso i figli, avremo una specificazione soggettiva. Invece, se diciamo: L'amore dei figli (= amare i figli) da parte del padre, è una specificazione oggettiva. specificazione soggettiva:

l'amore degli amici, il rumore del bosco, il canto degli uccelli, la luce del sole.

specificazione oggettiva:


la paura della morte, il desiderio di ricchezze, la speranza della pace, il venditore di giocattoli.

Il complemento di specificazione può esprimere varie relazioni:
a) di appartenenza o di possesso :

la casa di Gianni, l’aroma del caffè, il cammello di zio Mario;
b) di materia: la statua di bronzo, l'anello d'oro, il vaso di ceramica, il cancello di ferro;
c) di qualità: uomo di grande coraggio, giovane di poche pretese, ragazza di sani principi;
d) di abbondanza e di privazione: Giovane ricco d'ingegno, pieno di ricchezze, povertà di risorse economiche;
e) di origine: Le danzatrici di Bali sono famose in tutto in mondo.

E' importante non confondere il complemento di specificazione con altri complementi retti dalla preposizione di, come il complemento oggetto (ho visto dei cavalli, desidero di dormire , preferì di morire), o con il complemento di causa (muoio di noia), o con certi casi di apposizione (la città di Milano; quel saccentone di tuo marito).

Il complemento di termine indica la persona o la cosa, a cui è diretta l’azione espressa dalla preposizione: a semplice o articolata e risponde alla domanda: a chi? o a che cosa?: ad esempio,

Ho inviato il rapporto alla direzione

I pesci piacciono al gatto.

Pensa a te stesso.

Lasciò alla moglie.

Scrisse subito al padre.

Il complemento di termine può anche essere retto da alcuni aggettivi: ad esempio, caro agli amici, idoneo al lavoro, adatto alle circostanze, abituato allo sforzo.

Si badi a non confondere:
a) le particelle pronominali mi, ti, ci, ecc. con il complemento oggetto e complemento di termine: Questo maglione non ti (= a te, complemento di termine) piace.

Massimo ci (= noi, complemento oggetto) ha invitati a pranzo.
b) il complemento di termine con altri complementi anch'essi retti dalla preposizione a: ad esempio, Vado a Genova (complemento di moto a luogo).

Quella donna ha giovato molto alla scuola (complemento di comodo o di vantaggio).

Sollevai quel pacco a fatica (complemento di modo).

Gli operai cominciarono a lavorare: qui la preposizione a è usata pleonasticamente e il verbo infinito fa da complemento oggetto.

3) Il complemento di agente indica la persona, o l’animale da qui è compiuta l’azione espressa dal verbo passivo. Si forma con la preposizione da o dalla locuzione da parte di e risponde alla domanda: da chi?:

Due pecore sono state sbranate dai lupi.

È ospitato dal cugino.

I genitori sono amati dai figli.

Da parte del governo sono state fornite tutte le assicurazioni.


 

Il complemento d’agente si trova solo nelle frasi passive, e corrisponde al soggetto nelle frasi attive. Quindi tutte le proposizioni attive, il verbo delle quali sia usato transitivamente con complemento oggetto, possono trasformarsi in passivi e viceversa:

la neve ricopre le montagne = le montagne sono ricoperte dalla neve.

Quando l’azione espressa dal verbo passivo è compiuta da cosa, allora il complemento si dice di causa efficiente, che indica per lo più la cosa o l’essere inanimato da cui è prodotto l’effetto subito dal soggetto:

Fu colpito da un sasso.

Attenzione a non confondere il complemento di agente con altri complementi retti dalla preposizione da: ad esempio, Il mio cane è nato da un bassotto e un cocker . (complemento di provenienza); Il nostro treno arriva da Torino. (complemento di moto da luogo); Vado dal parrucchiere (complemento di moto a luogo); Piangeva di nostalgia (complemento di causa).

4) Il complemento di origine o provenienza indica il luogo, il ceto,la famiglia o la condizione di qualcuno o qualcosa proviene. Introdotto dalla preposizione di e da ( e relative preposizioni articolare), determina aggettivi come oriundo, nativo, originario e verbi come nascere, sorgere, derivare, discendere:

Ho comperato il suo titolo, ma non proviene da famiglia nobile.

La mia famiglia è originaria della Liguria.

Egli è nato da povera famiglia;

Proviene da una ricca famiglia del sud ;

Il Po nasce dal monte Monviso ; Ho appreso la notizia dalla radio ; Ho ricevuto regali dalla mia fidanzata;

5) Il complemento partitivo È introdotto da di, fra, tra. Indica l’insieme di cui si considera una parte:

chi di voi mi dà una mano?

Non sei certo l più simpatico fra tutti i miei amici.

Uno di noi deve uscire

solo pochi dei presenti hanno il biglietto.

una parte della pubblico cominciò a fischiare;

qualcuno degli atleti deve essere interrogato.

 

6) Il complemento di qualità: è introdotto da di, da, a, con. Specifica le qualità di qualcuno o qualcosa. La preposizione di viene più usata per le qualità morali, mentre la preposizione da per quelle fisiche, anche se poi la distinzione non è rigida:

Ci rivolgemmo ad un medico di grande esperienza.

Si distingue un vecchione dalla gran barba bianca.

Era un tipo di bassa statura.

Una persona di carattere forte;

Perché continui a guardare quella ragazza con quei lunghi capelli rossi?

Fu un uomo politico di animo integerrimo.

Ho comperato una macchina di grossa cilindrata.

Un vestito di qualità pregiata.

 

7) il complemento di materia indica la materia di cui è fatta la cosa della quale si parla, per formarlo si usa la preposizione di, raramente, solo per dire che un oggetto è intagliato o scolpito in quella materia, si usa in:

Si può ammirare un bassorilievo in marmo ( o di marmo)

Ho trovato una stufa di terracotta.

Porta con te un capello di paglia.

Una ringhiera di ferro

Spesso il complemento di materia si sostituisce con un aggettivo dallo stesso significato, il quale assume la funzione logica di attributo:

una statua di legno ( lignea)

una volontà di ferro ( una volontà ferrea)


 

8) Il complemento di argomento indica il tema, l’argomento, l’ambito in cui si parla; è introdotto dalle preposizioni di, su e dalle loro preposizioni articolate sopra, circa e da locuzioni come riguardo a, intorno a: a proposito di, in merito a :

Ho partecipato a un convegno sui colori.

Abbiamo discusso tutta la notte in merito alle vostre proposte.

Oggi parliamo parliamo di sport;

Questo è un libro sulla storia antica;

9) Il complemento di vantaggio e svantaggio indica per chi o per che cosa avviene un'azione. E' retto dalla preposizione per, o dalle locuzioni: in favore di, a sfavore di, nell'interesse di, a danno di, a profitto di, a svantaggio di :

mi sacrifico per la mamma; La fondazione cerca fondi per i terremotati dell’Aquila.

Il governo ha ridotto i finanziamenti a scapito del settore cultura.

Nessuno ha parlato in favore della mia proposta.

Preghiamo per i defunti;

Hai parlato a danno di me; quel trattamento è dannoso per le colture;

10) Il complemento di abbondanza e privazione indica ciò di cui si è ricchi o si è privi. E' introdotto da verbi o aggettivi indicanti abbondanza (abbondare, eccedere, fornire, ricco, provvisto, colmo, ecc.; o difetto abbisognare, mancare, difettare, vuoto, privo, sprovvisto.

È introdotto dalla preposizione di: ad esempio, sala piena di formiche, vite carica di grappoli, giovane ricco d'orgoglio, la terra abbonda di acqua, nave carica di merci, botte piena di vino, uomo ricoperto di lodi; c'è povertà di risorse finanziarie, vi sono famiglie prive anche del necessario, i deboli sono bisognosi di conforto, fu spogliato dei suoi averi, è rimasto sprovvisto di denaro, parole vuote di senso.

11) Il complemento di limitazione indica limitatamente a cosa o a chi vale quanto espresso da un aggettivo, da un sostantivo o da un verbo. È introdotto dalle preposizioni a, da, di, in, per e relative preposizioni articolate e da locuzioni come (in) quanto a, limitatamente a, in fatto di, relativa,mente a, giudizio di, rispetto a, a parere di, riguardo a, e simili: Stefano è bravo in matematica,

I nostri avversari sono inferiori di numero, ma più gravi nel gioco di squadra.

Questa donna è generosa a parole,

a mio parere sei forbito nel linguaggio

Agostino è cieco di un occhio,

Dicono che Ludovico sia sordo da un orecchio,

indegno di perdono,

Non è degno di considerazione,

Anche se lodevole per il suo impegno,

quel giocatore è abile nel dribbling.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Qui sono riportati i principali complementi con  relative spiegazoni ed esempi, così da poter analizzare qualsiasi tipo di testo in modo sufficientemente preciso.

 

 complementi di causa d'agente e di causa efficiente

 

1) Il giovane esploratore fu salutato da una gran folla.

2) I vestiti, le stoviglie, gli utensili furono gettati in acqua da Gastone.

3) La zattera era stata distrutta dalla tempesta.

Distinguiamo la forma attiva da quella passiva del verbo; il soggetto, oltre a compiere un'azione, la può anche subire. Negli esempi appena ci sono alcune frasi al passivo.

1) fu salutato ( forma attiva: salutò)

2) furono gettati in acqua (forma attiva: gettarono)

3) era stata distrutta (forma attiva: aveva distrutto)

con i tre corrispettivi soggetti passivi rispetto all'azione espressa dal verbo:

1) Il giovane esploratore,

2) I vestiti,le stoviglie, gli utensili;

3) La zattera

Rileggendo le frasi si nota che coloro che compiono l'azione sono rispettivamente:

a) Una gran folla  = complemento d'agente (da una grande folla Guliver fu salutato, quindi una gran folla salutò)

b) Guliver             = complemento d'agente (lui getto)

c) La tempesta     = complemento di causa efficiente (la tempesta aveva distrutto)

I complementi d'agente e di causa efficiente sono sempre introdotti dalla preposizione “da” (semplice o articolata). Proviamo a trasformare da passiva ad attiva la costruzione di una delle nostre frasi usate come esempio.

La zattera          era stata distrutta                 dalla tempesta 

   (soggetto)      (predicato verbale)          (complemento  di causa efficiente)

                             Forma Passiva                          

  otteniamo:

 

 La tempesta                    aveva distrutto                        la zattera    

(soggetto)                     (predicato verbale)               (complemento oggetto)

                                         (Forma Attiva

Come si nota, il soggetto diventa l'oggetto e naturalmente il complemento di causa efficiente (o d'agente) diventa il soggetto che compie l'azione                                                                     

Complementi di specificazione

" Erano esatte le previsioni"

la frase ci comunica un pensiero già compiuto e logico.Se decidiamo di aggiungere “ dell'esploratore Guliver" otterremo:

“Erano esatte le previsioni dell'esploratore Guliver “

e questa seconda frase esprime un pensiero ancora più ricco e completo di quello della prima frase.Infatti, nella prima frase (erano esatte le previsioni) si parla di previsioni qualsiasi, nel secondo, invece, si specifica di chi sono tali previsioni (dell'esploratore Guliver).

Il complemento di specificazione può avere funzione di un attributo, dal quale può essere sostituito:

In città il calore dell'estate (estivo) è spesso insopportabile.

può inoltre specificare:

1) il possessore:

Le previsioni di Guliver erano esatte.

2) la provenienza:

Ha incontrato la principessa di Manila.

3) L'autore di un'opera:

È stato rubato un dipinto di Picasso.

4) La destinazione di una cosa:

Ho dimenticato il libro di grammatica

5)  il tempo o l'epoca di un fatto o di una cosa:

Sto leggendo un romanzo dell'ottocento.

6)  l'essere animato o inanimato che compie un'azione o prova un sentimento (specificazione soggettiva ); in questo caso, se si trasforma in verbo il nome da cui dipende, il complemento di specificazione diventa soggetto:

L'arrivo di Maria è previsto per sabato  → Maria arriverà sabato.

7)  l'essere animato o inanimato che è oggetto dell'azione (specificazione oggettiva); in questo caso se si trasforma in verbo il nome da cui dipende, il complemento di specificazione diventa complemento oggetto:

Il principe ha timore dell'acqua  → il principe teme l'acqua.

COMPLEMENTI DI DENOMINAZIONE

Il complemento di denominazione precisa con il nome proprio un nome comune.

Il complemento di specificazione è sempre costruito con la preposizione “ di “ un altro complemento, che non deve essere confuso con il complemento di specificazione, è introdotto da “ di” (anche nella sua forma articolata): il complemento di denominazione. È sempre espresso da un nome proprio che serve a specificare generalmente un nome comune geografico: isola, penisola, lago città, paese. Si chiama complemento di denominazione perché è proprio quello che serve a precisare il nome. Se togliessimo la preposizione, ciò che resta del gruppo di parole, cioè il nome proprio, avremo funzione di apposizione. Prendiamo questi esempi:

1) Arrivarono all'isola di Creta.

2) Partirono nel mese di giugno.

3) Lo battezzarono  e gli diedero il soprannome di Rufus.

4) La casa era vicina al porto di Palermo.

5) Il lago di Como è descritto da molti poeti.

Le frasi 2 e 3 ci mostrano che il complemento di denominazione si può trovare anche con i sostantivi mese, soprannome e  nome.

Attenzione a non fare confusione:

Nell'esempio A è  un complemento di specificazione. Infatti la pianura non si chiama Po, ma è semplicemente il territorio attraversato dal fiume.

Nell'esempio B, invece, c'è un complemento di denominazione. Napoli è proprio il nome della città  cui si parla nella frase.

Oltre che con un nome geografico possono trovare il complemento di denominazione anche con i sostantivi: nome, soprannome e mese.

COMPLEMENTI  DI LUOGO

Dove stanno andando i due  bambini? Per rispondere dobbiamo usare un complemento di luogo.

1) Quando rinvenne, Guliver si trovò in una stanza di pescatori.

2) L' esploratore va al palazzo del re.

3) L' uomo pieno di entusiasmo salpa dal porto.

4) Guliver navigò a lungo attraverso il mare agitato.

Le espressioni in corsivo indicano dei luoghi, ma ciascuna con funzioni diverse:

1) in una stanza (specifica il luogo in cui si trova Guliver)

2) al palazzo (chiarisce il luogo verso il quale si dirige Guliver)

3) dal porto (indica il luogo dal quale parte Guliver)

4) attraverso il mare (esprime il luogo attraverso il quale passa l'esploratore)

Quindi esistono quattro tipi di complementi di luogo.

Frase 1 complemento di stato in luogo

frase 2 complemento di moto a (o verso) luogo

frase 3 complemento di moto da luogo

frase 4 complemento di moto per (o attraverso) luogo

Osserviamo da vicino i quattro principali complementi di luogo.

a) COMPLEMENTO DI STATO IN LUOGO.

Il complemento di stato in luogo è molto frequente nella comunicazione verbale.

Usando sempre l'esploratore Guliver come protagonista, ecco alcuni esempi:

1) Nell'Oceania – non ancora scoperta – Guliver si presentò all'imperatore.

2) C'è una valle fertile e ricca, al di là delle montagne.

3) L'esploratore salpava sopra una barca.

4) La barca scompariva all'orizzonte.

5) Per ricordare tutto scriveva le sue impressioni sul taccuino.

6) Si fermò davanti ad un grande tempio.

7) Capì di essere stato raccolto sulla spiaggia.

8) Girò a caso per la città.

Tutte le espressioni in corsivo degli esempi indicano il luogo in cui si svolge una determinata azione; sono cioè complementi di stato in luogo. Esso indica, come dice il nome stesso, il luogo in cui avviene un'azione stazionaria: è quindi introdotta generalmente da verbi come: essere, stare, sedere,rimanere, trovarsi, vivere, abitare, oppure da sostantivi come soggiorno, villeggiatura, incontro, sosta, vacanza, appuntamento. Se osserviamo l'ottavo esempio “ Girò a caso per la città” notiamo come, a vole, pur rimanendo nello stesso luogo, si possano compiere dei movimenti. In questo caso il complemento si chiama di moto circoscritto. Il complemento in stato in luogo è introdotto generalmente dalle preposizioni “in” “da” ( Questa sera dormo da te), ma come si nota dalla serie di esempi, capita spesso che sia introdotta anche da altre preposizioni o locuzioni prepositive per cui, per riconoscerlo, non bisogna limitarsi alle due preposizioni (in, da) ma dobbiamo ragionare innanzitutto sul verbo o sul sostantivo, che devono esprimere concetti di stato, di quiete.

b) COMPLEMENTI  DI MOTO DA LUOGO.

Cinque frasi che fanno da esempio:

1) La barca si allontanava dal porto.

2) Il mare sballottava la barca da eccelse altezze.

3) I suoi ospiti si allontanarono dal letto.

4) Tutti uscirono dalla camera di Guliver

5) Il giovane esploratore si congedò dal re.

Le espressioni in corsivo, in questo caso, indicano i luoghi dai quali si allontanano i soggetti delle varie frasi. In questi casi nell'analisi logica, si parlerà di complemento di moto da luogo. Questo complemento è sempre introdotto dalle preposizioni “di” e “ da” ( semplice o articolate). Il complemento di moto da luogo è costruito con verbi come andar via, venir via, uscire, ritornare, fuggire, scappare e con sostantivi quali ritorno, partenza, fuga, uscita, congedo.

c) COMPLEMENTI DI MOTO A LUOGo

1) Desidero imbarcarmi per un continente sconosciuto

2) Il giovane esploratore salpava verso l'ignoto.

3) Il mare sballottava la barca fino a oscure profondità.

4) Desiderava tornare nel suo lontano paese.

5) Guliver si diede un pugno sulla fronte.

6) L'esploratore fu ammesso alla presenza del re.

7) Guliver salì sulla barca.

8) L'uomo uscì all'aria aperta.

Le espressioni evidenziate ci indicano il luogo verso il quale il soggetto delle singole frasi sta andando.

Nell'analisi della frase, ciascuna di queste espressioni si chiama complemento di moto a  luogo (o moto verso luogo). Questo complemento è formato con le preposizioni: “ per “, “ a “, “ in “, “ verso” e con le locuzioni “ alla volta di “, “ in direzione di “... Nel caso del complemento di moto a luogo i verbi reggenti sono: partire, andare, dirigersi, spedire, mandare, giungere, oppure nomi come spedizione, salita, arrivo, approdo, eccetera.

Per riconoscere il complemento di moto a luogo non dobbiamo basarci solo sulle proposizioni, ma dovremmo prima di tutto verificare che il verbo sia di “ movimento”, e controllare poi che il complemento indichi il luogo verso il quale è diretta l'azione indicata nel predicato.

d) COMPLEMENTO DI MOTO PER LUOGO.

Queste frasi descrivono scene di movimento:

1) Prima di partire, l'esploratore passò da casa.

2) Guliver viaggiò a lungo attraverso l'oceano.

3) L'uomo passò fra due ali di folla festante.

4) Attraverso i  cunicoli , Guliver giunse davanti al mare.

5) Il transito per il mare in tempesta non fu facile.

Le espressioni evidenziate indicano il luogo di transito percorso dai soggetti delle frasi.

In analisi logica si chiamano complemento di moto per luogo (o attraverso luogo) l'espressione che indica il luogo attraverso il quale avviene l'azione. Questo complemento di luogo viene costruito con verbi come transitare, passare, viaggiare, inseguire, oppure da nomi come passaggio, dogana, transito, valico e simili. Le preposizioni usate per questo complemento sono: “da”, “per” e “attraverso”; oppure si usa la locuzione prepositiva “ in mezzo a …” o altre simili.

COMPLEMENTI  LUOGO FIGURATO

Il luogo indicato dai vari complementi di luogo, anziché un luogo reale e concreto, può essere anche un luogo puramente mentale e astratto, un luogo figurato. Ad esempio:

Il prezzo del petrolio è salito alle stelle.

Ficcati ben in testa questo concetto.

Dopo la grande scoperta, la giovane scienziata tornò alle proprie attività.

Passare dal pianto al riso.

Sono appena uscita da una situazione delicata.

La coraggiosa scienziata passò attraverso numerose avventure prima di ritornare al campo- base.

Ma cosa ti frulla per la mente?

COMPLEMENTI DI TEMPOCome indicare la DURATA di una certa azione, oppure la DATA PRECISA, il momento esatto in cui è avvenuta l'azione?

Usando i complementi di tempo, siamo in grado di precisare per quanto tempo dura l' azione, o quando essa è avvenuta.

Ci sono due principali complementi di tempo:

a) il complemento di tempo continuato

b) il complemento di tempo determinato

È di tempo continuato, se indica per quanto tempo è durata, dura o durerà un'azione. Si unisce al verbo direttamente oppure con le preposizioni per, in, entro:

L'uomo rimase a letto tre giorni.

Non lo vidi per due mesi.

La pioggia continuò per tutta la notte.

La giovane pensò per un momento di cambiare strada.

La nave arriverà entro cinque minuti.

Le espressioni in corsivo precisano per quanto tempo dura l'azione compiuta dai soggetti delle rispettive frasi.

Nel 1914 scoppiò la prima guerra mondiale.

La scienziata chiese subito se andavano dal re.

L'indomani venne un uomo barbuto e rigoroso.

A un tratto l'uomo si fermò.

La spiaggia fu avvistata dopo parecchi giorni.

Le espressioni in corsivo indicano il momento esatto di cui vengono compiute le azioni espresse dai rispettivi predicati.

Il complemento di tempo determinato può apparire sotto forma di avverbio: subito, ora,dopo, ieri, ecc.Complemento di causa :indica il motivo che causa, provoca un'azione:

Quel film horror mi ha fatto morire di paura.

Dopo quelle parole svenne.

Alla fine dell'esame si mise quasi a piangere dalla gioia

La ragazza ardeva dalla curiosità di conoscere l'esito

Complemento di fine indica il fine, lo scopo di un'azione, una persona, una cosa:

La mia moto è da strada. Si allena per la vittoria. Che belle scarpe da ballo!

Complemento di mezzo, indica la persona o la cosa mediante la quale si compie un'azione:

Vado al lavoro in bicicletta.

Colombo, mediante i suoi calcoli astronomici, scoprì una nuova terra lontana.

Te lo manderò tramite la mia amica.

Tramite il Ministro dello spettacolo ottenne un teatro.

L'uomo barbuto ferì l'animale con un affilato coltello.

Complementi di modo indica il modo in cui si compie l'azione:

Devi fare in fretta. Ho mangiato di gusto. Sei proprio all'ultima moda. La scienziata annunciò con gioia di aver scoperto la verità. I ragazzi batterono le mani gioiosamente, ma un occhiata del prete li fermò

Il complemento di modo è talvolta espresso con un avverbio: gioiosamente = con gioia. Complementi di compagnia e unione: indicano la persona, l'animale e la cosa in compagnia dei quali si compie l'azione.

Compagnia indica la persona o l'animale col quale si condivide l'azione.La ragazza uscì dalla sala del trono insieme al re. Parlò a lungo con diversi compagni. Coi colleghi mi trovo bene.

Valeria vuole venire insieme a me.

Unione indica la cosa insieme a cui si compie un'azione: Viaggiava con uno zaino. Impasta la farina con acqua. Esci con l'ombrello che forse piove. Non partire con molti bagagli.

COMPLEMENTI DI TERMINE

Il Complementi di termine indica la persona, la cosa e l'animale su cui termina l'azione espressa dal predicato. È introdotto sempre e soltanto dalla preposizione a.

La giovane scienziata comunicò i suoi progetti al re.

I pescatori offrirono cibo e abiti asciutti al naufrago.

Guliver fu costretto ad abbandonare alle onde il carico della sua zattera.

Le tre espressioni in corsivo, introdotte dalla preposizione semplice ( o articolata) a indicano le persone o le cose verso cui vanno a terminare le azioni espresse dai predicati.

Nel primo esempio, l'azione indicata dal predicato (comunicò) ha come bersaglio la persona del re. Nel secondo esempio è il naufrago , il termine, il destinatario della generosa azione compiuta dai pescatori del luogo. Nella terza frase l' azione disperata di Guliver ha come punto finale una “ cosa”, cioè le onde in tempesta.

L'oggetto indiretto verso il quale va a finire l'azione espressa dal verbo si chiama complemento di termine.

CON LA PREPOSIZIONE A semplice o articolata si possono trovare i seguenti complementi:

Complementi

esempi

Complemento predicativo del soggetto

Diorama fu citata a esempio di coraggio

Complemento predicativo dell'oggetto

Il re scelse la scienziata a guida dell'esplorazione.

Complemento di termine

La ragazza chiese al re otto cavalli.

Complemento di mezzo

La giovane esploratrice attraversò la foresta a piedi

Complemento di causa

A quella scoperta di Diorama tutti rimasero meravigliati

Complemento di modo

Durante la tempesta, Diorama pregava a mani giunte

Complemento di stato in luogo

La ragazza venuta dal mare fu ricevuta a palazzo.

Complemento di moto a luogo

Diorama approdò

Complemento di tempo determinato

A notte fonda si scatenò la tempesta su Diorama

Complemento di scopo o fine

Grandi festeggiamenti si celebrarono ad onore di Diorama

Complemento di limitazione

Diorama era molto coraggiosa, a fatti non solo a parole

Complemento di età

A vent'anni la ragazza divenne l'esploratrice più famosa del mondo

Complemento di vantaggio

I concittadini decisero di costruire un grande monumento a Diorama

Complemento di distanza

In quel momento la zattera era mille miglia dalla costa

Complemento di prezzo

Acquisterete un cavallo a buon prezzo

Complemento di pena

I contadini ribelli furono condannati a una multa severa

Complemento distributivo

I segretari di corte s'inchinarono a Diorama uno a uno

   

LA PREPOSIZIONE CON semplice o articolata si possono trovare i seguenti complementi:

Complemento di compagnia

Diorama si incontrò con il sovrano

Complemento di unione

La ragazza attraversò la foresta con le sue amate pietre

Complemento di mezzo

L'uomo barbuto tagliò la corteccia dell'albero con un coltello affilato

Complemento di modo

Con molta meraviglia dei presenti Guliver chiese della sabbia.

Complemento di qualità

Diorama era una ragazza con grandi conoscenze scientifiche

Complemento di causa

Con la tempesta la zattera si inabissò

Complemento di tempo determinato

Con l'arrivo della notte cominciarono, i primi ululati

Complemento di sostituzione

Guliver scambiò il suo nome con il primo che gli venne in mente

Complemento concessivo

Con tutti i pericoli corsi, la giovane scienziata ultimò l'impresa

LA PREPOSIZIONE “DA”

 

Complemento predicativo del soggetto

Diorama tornò nel suo paese da trionfatrice

Complemento predicativo dell'oggetto

L'imperatore tratto Guliver da visionario

Complemento d'agente

Guliver fu subito ricevuto a corte dal re

Complemento di causa efficiente

La ragazza fu attratta irresistibilmente dal fascino dell'ignoto

Complemento di causa

Guliver, nella bufera, tremava dal terrore

Complemento di moto a luogo

Portami dal re! Implorava la ragazza indebolita dal naufragio

Complemento di moto per luogo

Guliver passo dalla piazza principale, prima di dirigersi a corte

Complemento di moto da luogo

La scienziata giungeva dalla foresta

Complemento di limitazione

Il vecchio dottore era sordo da un orecchio

Complemento di origine

Guliver arrivava da una famiglia nobile

Complemento di fine

 

Complemento di prezzo

La ragazza possedeva un'attrezzatura da molti milioni

Complemento di qualità

Guliver era un persona dalla brillante intelligenza

Complemento di allontanamento

A causa del vento Guliver, fu respinto lontano dalla costa

 

 

LA PREPOSIZIONE “DI”

 
 

 

Complemento oggetto

Diorama chiese dei bastoni

Complemento di specificazione

Scoprire un nuovo popolo era il sogno della ragazza

Complemento di denominazione

Diorama scelse, senza esitare, il nome di Pascoli del cielo

Complemento partitivo

Pochi dei presenti ebbero pietà del naufrago

Complemento di di qualità

Guliver era un uomo di grande ingegno

Complemento di mezzo

Durante l'esplorazione nella foresta, Diorama si nutriva di bacche

Complemento di causa

Nel cuore della protesta, la ragazza tremava di terrore

Complemento di materia

Le case erano fatte di sughero

Complemento di argomento

Guliver parlava continuamente di astronomia

Complemento di modo

Appena si riprese, Diorama andò di corsa dal re.

Complemento di paragone

Nella tempesta, i colpi di vento sono più pericolosi dei colpi d'onda

Complemento di tempo determinato

Di sera, Diorama disegnava i posti che aveva visto

Complemento di moto da luogo

Quella sera, Guliver era uscito di casa per andare al porto

Complemento di origine

L'uomo era di nascita aristocratica

Complemento di abbondanza

La valle dei Pascoli del cielo abbonda di fiumi grandissimi

Complemento di privazione

La spiaggia in cui approdò l' esploratore era spoglia di alberi

Complemento di età

Diorama era una giovane di vent'anni

Complemento di misura

Guliver sbagliò i suoi calcoli di poche miglia

Complemento di colpa

L'uomo fu accusato di pazzia visionaria

Complemento di stima

LA PREPOSIZIONE “IN “

La giovane scienziata fu apprezzata ancor di più per il suo coraggio

Complemento predicativo del soggetto

In Diorama si riconobbe l'autrice di una grande scoperta geografica

Complemento predicativo dell'oggetto

In Diorama il re riconobbe la donna che gli avrebbe dato una nuova terra

Complemento di moto a luogo

Guliver tornò in Italia con tutti gli onori

Complemento di stato in luogo

Guliver dormì nella camera per molti giorni

Complemento di tempo determinato

In un'ora la situazione della zattera si fece disperata

Complemento di modo

Avuti i cavalli dal re, Diorama partì in gran fretta

Complemento di mezzo

L'uomo compì la traversata in barca

Complemento di materia

Le scarpe di Diorama erano in pelle

Complemento di limitazione

Guliver superava tutti i contemporanei in scienza geografica

Complemento di fine

Una grande festa fu data in onore di Diorama

Complemento di stima

Ormai il re teneva la giovane scienziata in gran conto

 

 

LA PREPOSIZIONE "PER”

 

Complemento predicativo del soggetto

 

Complemento predicativo dell'oggetto

 

Complemento di causa

 

Complemento di tempo continuato

 

Complemento di moto per luogo

 

Complemento di mezzo

 

Complemento di vantaggio

 

Complemento di limitazione

 

Complemento di fine

 

Complemento di prezzo

 

LA PREPOSIZIONE "SU"

 

Complemento di stato in luogo

 

Complemento di moto a luogo

 

Complemento di argomento

 

 

 

LA PREPOSIZIONE "TRA" E "FRA"

 

Complemento partitivo

 

Complemento di stato in luogo

 

Complemento di moto per luogo

 

Complemento di tempo determinato

 

   
   
   

 





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