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gli omonimi

Non bisogna confondere il caso di polisemia con uno di omonimia.

vite →pianta

vite →strumento

è un caso di polisemia, perché una stessa parola assume due significati diversi.

In origine aveva solo il significato di pianta, poi si è allargata ad assumere quello di strumento, per via della somiglianza tra i viticci che salgono a spirale e la forma della vite come strumento.

La parola di origine ( in latino vitem ) è comune ad entrambi i significati. Se però a questi due casi di vite mettiamo vite come plurale di vita, siamo davanti ad un caso di omonimia.

Abbiamo a che fare con una parola identica ad un’altra per la forma, ma di significato diverso, e proveniente da una parola diversa.


Spiegazione grammaticale

Gli omonimi

 

 

*La pesca mi piace molto.

 

La proposizione precedente può avere due significati. Infatti il nome pesca indica tanto il frutto, quanto lo sport o il lavoro del pescare. Si dicono omonimi le persone, gli animali, le cose che hanno lo stesso nome. Lo stesso termine omonimo può riferirsi anche alle parole, come pesca, che possono indicare due o più cose diverse.

 

L' omonimia perfetta

L' omonimia è perfetta, quando la parola che designa due o più cose si pronuncia e si scrive nello stesso modo.

es. capo: può indicare sia la parte del corpo umano, sia la persona che comanda.

* Gianna  chinò il capo da una parte e rimase così a guardare il quadro che aveva di fronte.

* Il Capo di Stato Maggiore si avvicino’ al Presidente, e tutti osservarono il cielo scrutando ogni minimo bagliore .

 

L'omonimia imperfetta

L'omonimia è imperfetta quando la parola si scrive nello stesso modo per entrambi i significati ( omografia ) ma si pronuncia in modo diverso.

es. pèsca ( e aperta come in terra ) ­ frutto pesca (e chiusa, come in sera ) azione del pescare, quando la parola si pronuncia sempre nello stesso modo ( omofonia ) ma si scrive in modo diverso.

* Mosca (iniziale maiuscola) Capitale

mosca ( iniziale minuscola) ­ insetto.

 

Per distinguerle si può accentare la vocale interessata, come accade nei dizionari, anche se, solitamente, il loro significato è comunque comprensibile dal contesto: e (chiusa) e  (aperta)

* accétta (ascia)

* accètta (verbo accettare)

 

*Teneva tra le mani una pesante accétta .

Accètta questo consiglio.

 

* affétto (verbo affettare)

* affètto (sentimento)

* Affétto del salame ?

Provo un grande affètto per Pierto.

 

* colléga (verbo collegare)

* collèga (compagno di lavoro)

* E' un tratto di strada che collega Milano a Como.

Il tuo collèga puzza.

 

* corresse corrésse (verbo correre)

* corrèsse (verbo correggere)

* détti (motti)

* dètti (verbo dare)

 

* ésca (mezzo per attirare)

* èsca (verbo uscire)

* Ho usato una vecchia ésca per attiralo.

* Esca immediatamente !

 

* ésse (pronome personale)

* èsse (lettera dell’alfabeto)

* ésse chiesero invano aiuto.

 

* légge (norma)

* lègge (verbo leggere)

 

Altri esempi possono essere: 

  • ménte (facoltà intellettuale), mènte (verbo mentire)
  • ménto (parte del viso), mènto (verbo mentire)
  • mésse (riti religiosi) ,mèsse (raccolta di cereali)
  • pésca (cattura del pesce), pèsca (frutto)
  • téma (verbo temere), tèma (argomento)
  • vénti (numero),vènti (plurale di vento)

 

Ó (chiusa) ò (aperta)

  • bótte (contenitore), bòtte (percosse)
  • cólto (istruito), còlto (verbo cogliere)
  • córso (verbo correre), còrso (della Corsica)
  • fóro (buco).  fòro (piazza o tribunale)
  • fósse (verbo essere), fòsse (buche)
  • mózzo (giovane marinaio), mòzzo (parte della ruota)
  • pórci (verbo porre), pòrci (maiali)
  • póse (verbo porre), pòse (atteggiamenti)
  • pósta (verbo porre), pòsta (servizio postale)
  • rócca (strumento per filare), ròcca (fortezza)
  • rósa (verbo rodere), ròsa (fiore)
  • scórta (verbo scorgere), scòrta (verbo scortare)
  • sórta (verbo sorgere), sòrta (genere)
  • vólgo (popolo), vòlgo (verbo volgere)
  • vólto (viso) vòlto, (verbo volgere)

 

In conclusione:alcune parole omofone hanno lo stesso suono, ma significato diverso e a volte diversa grafia (anno/hanno). Per capire il loro significato bisogna considerare il contesto in cui si trovano. La tigre e il leone sono fiere (belve) pericolose. Vado volentieri a fare acquisti alle fiere (mercati).





Esercizi di italiano su gli omonimi




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