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il passato prossimo e il passato remoto

Il passato prossimo, indica un'azione avvenuta in passato, ma i cui effetti durano ancora es. : Dante ha scritto la Divina Commedia ( la quale dura ancora); oppure un'azione avvenuta in un periodo di tempo passato, ma non ancora interamente trascorso per es: oggi ho incontrato Carla; in questo mese hai fatto molti progressi; in questo secolo abbiamo visto l'uomo volare ( dove OGGI, QUESTO MESE, IL NOSTRO SECOLO, sono periodi di tempo non ancora terminati); il PASSATO REMOTO, indica un'azione avvenuta in un periodo di tempo compiutamente trascorso ( Quando arrivai Paolo era partito; ieri vidi Carla; nel cinquecento la pittura raggiunse in Italia un alto grado di perfezione)

Spiegazione grammaticale

Passato prossimo  e passato remoto

 

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Il passato prossimo indica un'azione avvenuta nel passato, il cui effetto però non è concluso ma tende a perdurare. Ciò che conta non è tanto il periodo di tempo trascorso tra l'azione e il presente , quanto l'azione sia

sentita, o meno in rapporto con il presente:

La settimana scorsa ( ma potrebbe essere dieci anni fa ) ho cominciato coltivare l'orto ( e lo coltivo ancora ).


 

Il passato prossimo si usa anche quando l'azione si è svolta in un periodo di tempo che non si è ancora concluso:

 

Nelle ultime settimane l'ho incontrato diverse volte.

 

 

FORMAZIONE DEL PASSATO PROSSIMO

 

 

Il passato prossimo è formato da due elementi: l’ausiliare: il verbo essere o avere (al presente indicativo) + participio passato del verbo.

 

Formazione del participio passato

Il participio passato si forma togliendo al verbo la desinenza dell’infinito (are; ere; ire) e aggiungendo la desinenza del participio passato:

 

ARE → ATO  (cambiare →cambiato)

 

ERE → UTO (vendere  →venduto)

 

IRE →ITO  (partire ⇒partito)

 

 

PASSATO PROSSIMO DEI VERBI:

 

CAMBIARE – VENDERE – PARTIRE

 

Soggetto Ausiliare Participio passato Ausiliare Participio passato Ausiliare Participio passato
io ho cambiato ho venduto  sono  partito – a
tu hai cambiato hai venduto  sei  partito – a
lui – lei ha cambiato ha venduto  è  partito – a
noi abbiamo cambiato abbiamo venduto  siamo  partiti – e
voi avete cambiato avete venduto  siete  partiti – e
loro hanno cambiato hanno venduto  sono  partiti – e

 

 

PASSATO PROSSIMO DEI VERBI ESSERE E AVERE

 

Soggetto Ausiliare Participio passato Ausiliare Participio passato
io sono stato – a ho avuto
tu sei stato – a hai avuto
lui – lei è stato – a ha avuto
noi siamo stati – e abbiamo avuto
voi siete stati – e avete avuto
loro sono stati – e hanno avuto

 

 

 

 

 

PASSATO REMOTO

 

 

 

Risultati immagini per passato remoto

 

Il passato remoto indica invece un'azione avvenuta e conclusa nel passato, quindi priva di ogni legame con il presente:


 


 

La sera del 16 aprile 1928 Vladìmir Ipàt'evìc Pérsikov, professore di zoologia della IV Università statale e direttore dell'Istituto di Zoologia di Mosca, entrò nel suo studio, nell'Istituto di via Herzen. Accese la sfera

 

opaca sospesa in alto e si guardò intorno.


 


 

 

L'uso del passato prossimo al posto di quello remoto si sta affermando in Italia anche a livello di una lingua medio alta, per cui espressioni come : L'anno scorso ho frequentato un corso di inglese, Dieci anni fa sono

stata in Africa, vengono accettate come corrette. Il passato remoto ha più fortuna nella lingua scritta, sia letteraria che giornalistica.

 

 

  • Il passato remoto dei verbi regolari si coniuga sostituendo le desinenze dell’infinito (-are, -ere, -ire) con quelle che vediamo di seguito.

          A volte vi sono due varianti entrambe corrette della forma vebale.

 

 

Prima coniugazione: parlare

 

io parlai

tu parlasti

lei/lui parlò

noi parlammo

voi parlaste

essi parlarono

 

 

Seconda coniugazione: ricevere

 

io ricevetti (oppure: ricevei)

tu ricevesti

lei/lui ricevette (oppure: ricevé)

noi ricevemmo

voi riceveste

essi ricevettero (oppure: riceverono)

 

Terza coniugazione: dormire

 

io dormii

tu dormisti

lei/lui dormí

noi dormimmo

voi dormiste

essi dormirono

 

 

I verbi della seconda coniugazione (-ere) possono avere anche una forma alternativa.

 

Di solito, come nel caso di ricevei, ricevé e riceverono, si tratta di forme letterarie rare.

 

I verbi della prima e della terza coniugazione (-are e -ire) sono in genere regolari, mentre quelli della seconda sono in genere irregolari.


Un verbo irregolare ha, nella sua coniugazione completa, forme sia irregolari sia regolari, a seconda della persona. 

La seconda persona (singolare e plurale) e la prima persona plurale sono regolari. Invece sono irregolari le altre persone.

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Per esempio, avere si coniuga:


io ebbi


tu avesti


lui/lei ebbe


noi avemmo


voi aveste


essi ebbero

 



Alcuni verbi irregolari presentano il raddoppiamento della consonante finale nella radice: volli, caddi, bevvi, tenni, ruppi, seppi eccetera. 

 

 

Il verbo essere ha questa coniugazione irregolare al passato remoto: 

 

io fui


tu fosti


lui/lei fu


noi fummo


voi foste


essi furono

 





Esercizi di italiano su il passato prossimo e passato remoto




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