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il nome

Quando conosciamo una nuova persona, ciò che si vuol sapere innanzi tutto è il nome; che si chiami Pietro Monti o Roberta Bianchi, in fondo è la stessa cosa, ma, sapendo il suo nome abbiamo il modo di chiamarla, di designarla da altre persona, di riconoscerla tra tutte. Similmente succede con gli oggetti, quando ci viene fatto conoscere un oggetto che non abbiamo mai visto, prima ancora di sapere come è fatto o a cosa serve, vogliamo sapere come si chiama. Possiamo definire perciò il nome come: la parola che serve a nominare, cioè a designare le persone, gli animali, le cose, gli esseri astratti, le idee e i fatti. Il nome si chiama anche sostantivo, come quello che designa una sostanza materiale o immateriale: ma in fondo nome e sostantivo è sempre la stessa cosa.

Spiegazione grammaticale

          

Il nome

 il nome

 

Quando vediamo una cosa per la prima volta, non possiamo fare a meno di domandarci come si chiama,  ci facciamo questa domanda perché non ci passa nemmeno per la mente che essa non abbia un nome. Quando l'uomo inventa una macchina o uno strumento, quando scopre qualche cosa di nuovo, sia esso un microbo o un continente, subito pensa a dargli un nome.  Anche quando nasce un bambino, ancora prima che esso impari a parlare  gli viene dato un nome.   

I nomi sono parti variabili del discorso che ci consentono di designare persone, animali e cose, concetti, eventi, qualità, entità reali o irreali ecc. I nomi sono anche chiamati sostantivi, o nomi sostantivi, perché i grammatici antichi ritenevano che essi indicassero una “ sostanza” (dal latino substantia, che significa "le cose che stanno sotto", cioè gli oggetti soggiacenti al nome), in contrapposizione al verbo che starebbe ad indicare un'azione, un evento, un processo.

Vedremo invece che anche i nomi possono indicare azioni, processi, eventi. Inoltre, sappiamo che tutte le parole, e quindi anche tutti i nomi, sono segni convenzionali e arbitrari ( vedi unità “la comunicazione”), tanto è vero che la stessa cosa è designata in modo diverso da una lingua all'altra.

Classificazione

Il numero dei nomi è praticamente infinito e, fra tutte le parti del discorso, i nomi sono quelli che seguono più da vicino l'evoluzione della lingua: nascono, cambiano significato, tramontano, muoiono.

I grammatici hanno diviso i nomi   in base a categorie come significato, morfologia e forma.

 

 

 

SIGNIFICATO

concreti - astratti

comuni - propri

collettivi – individuali

ASPETTO MORFOLOGICO

 

 

maschili – femminili

singolari - plurali

 

FORMA

- primitivi 

- derivati

- alterati:

{diminutivi,vezzeggiativi,    accrescitivi,dispregiativi

- composti

 

 





Esercizi di italiano su il nome




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