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il nome

Quando conosciamo una nuova persona, ciò che si vuol sapere innanzi tutto è il nome; che si chiami Pietro  o Roberta, in fondo è la stessa cosa, ma, sapendo il suo nome abbiamo il modo di chiamarla, di distinguerla  da altre persona.

Similmente succede con gli oggetti, quando vediamo un oggetto nuovo, prima ancora di sapere come è fatto o a cosa serve, vogliamo sapere come si chiama. Possiamo definire perciò il nome come: la parola che serve a nominare, cioè a designare le persone, gli animali, le cose, gli esseri astratti, le idee e i fatti. Il nome si chiama anche sostantivo.


Spiegazione grammaticale

Il nome

 il nome

I nomi sono parti variabili del discorso che consentono di designare persone, animali e cose, concetti, eventi, qualità, entità reali o irreali ecc.

Ogni nome è formato da due parti: la prime parte comunica il significato di base della parola, la seconda parte indica il genere e il numero. Si chiama radice la prima parte e desinenza la seconda.

Classificazione.

Il numero dei nomi è praticamente infinito e, fra tutte le parti del discorso, i nomi sono quelli che seguono più da vicino l'evoluzione della lingua: nascono, cambiano significato, tramontano, muoiono.

In nomi sono stati divisi in base a queste categorie:

 

SIGNIFICATO

concreto ( strada, libro) - astratto (coraggio, amore)

comune (uomo, gatto) - proprio (Milano, Anna)

collettivo (folla, gruppo)

ASPETTO MORFOLOGICO

maschile ( fiore, mandarino) –  femminile (barca, paura)

singolare (casa, cane)  - plurali  (case, cani)

comune: (il/la ) cronista, (il/la) nipote.

promiscuo ( serpente, corvo, tigre)

mobile: ragazzo/ ragazza, poeta / poetessa.

FORMA

- primitivo:  giardino, mano libro.

- derivato: giardiniere, maniglia, libreria.

- alterato: giardinetto, manina, libreria.

{diminutivi,vezzeggiativi,   accrescitivi,dispregiativi

- composti cassapanca,pianoforte.

 





Esercizi di italiano su il nome




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