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nomi primitivi,derivati, alterati, composti.

I nomi primitivi non derivano da nessun'altra parola.

i nomi derivati, sono nomi che derivano da altri nomi, cioè che si sono formati dalla radice di altri nomi.

i nomi alterati sono nomi che si formano con l'uso di appositi suffissi e che modificano lievemente il loro significato.


Spiegazione grammaticale

Il nome: l'aspetto formale

nome alterato e nome derivato        

 

Dal punto di vista della loro forma, e più precisamente in rapporto al modo in cui sono formate come parole, i nomi possono essere primitivi, derivati, alterati e composti.


I nomi sono  primitivi quando non derivano da nessun’altra parola: strada, fiore,uomo, cane; sono formati dalla radice (o morfema lessicale) che è la parte che esprime il significato fondamentale del nome, cioè il suo valore semantico: fior- uom- , pagin-,  e dalla desinenza (o morfema grammaticale) che indica le caratteristiche grammaticali del nome, precisandone il genere e il numero ( -e,-o, -a). La radice si ottiene togliendo la desinenza -o,-a, -e. Ad esempio: dalla parola primitiva fiore tolgo la desinenza -e, ottengo fior-.

Nomi derivati  sono nomi che derivano da altri nomi, sono cioè formati dalla radice di altri nomi: fiorista, fioraio,fioriera,fioritura.  Ad esempio, dalla parola primitiva  fiore, tolgo la desinenza -e, ottengo fior-, applico il suffisso -ista e ottengo fiorista. Togliendo la desinenza  -a da idea e aggiungendo -ona, ottengo ideona, togliendo la desinenza -o da tavolo e aggiungendo il suffisso -ino ottengo tavolino.

  • Usando  il meccanismo della derivazione, da un nome può derivare, attraverso l'uso di determinati suffissi (cioè particelle che si pospongono alla radice della parola primitiva)  un altro nome. Sono molti i suffissi che permettono di derivare un nome da un altro nome,  tramite questo procedimento, si ottengono:

a) nomi che indicano  un'attività riferita a colui che la svolge:

giornale → giornalaio

biblioteca → bibliotecario

b) nomi che indicano un'attività in cui esso si svolgono:

birra → birreria

commissario → commissariato

c) nomi che indicano strumenti, utensili o oggetti formati da più parti:

schiena → schienale

scaffale → scaffalatura

d) nomi che indicano quantità o valore collettivo:

bosco → boscaglia

trenta → trentina

e) nomi del linguaggio medico o linguaggi scientifici:

tonsilla → tonsillite

Nomi alterati

Il procedimento dell’alterazione consiste nell’aggiungere alla radice del nome determinati suffissi che hanno la funzione di dare al nome un particolare valore espressivo.Chi parla estrime tramite i suffissi alterati una sua valutazione, un suo giudizio,  verso qualcuno o qualcosa. I nomi che risultano dall’aggiunta di suffissi alterativi si dicono alterati. L’italiano è ricco di queste possibilità espressive.Per capire nel modo corretto la sfumatura di significato che il nome alterato può di volta in volta acquistare, bisogna tener conto dell’intero contesto, che aiuterà a cogliere le intenzioni di chi parla. I suffissi alterativi possono avere valore diminutivo, accrescitivo, vezzeggiativo e spregiativo. Spesso tali valori si combinano, nella comunicazione, in vari modi, dando luogo a suffissi alterativi :

a) diminutivi vezzeggiativi:

mamma → mammina

vestito →vestitino

letto → lettuccio

libro → libretto

frate → fraticello

b) diminutivispregiativi:

paese → paesucolo

uomo → omiciattolo

montagna → montagnetta

romanzo→romanzetto

c) accrescitivi - vezzeggiativi:

goloso → golosone

d) accrescitivi - spregiativi:

testa → testona

giornale → giornalaccio

casa → casona

Il suffisso alterativo assume valore diversi a seconda del contesto, per esempio, i suffissi diminutivi -ino e -etto: possono segnalare rispetto alle sfumature di significato:

familiarità:

Andiamo nel solito ristorantino?

Ci facciamo una nuotatina?

Ma che bel coretto!

modestia  (più o meno sincera):

Ho preparato  questa cosina  per ringraziarvi.

Era solo un  lavoretto .

ironia:

Ha invitato tutti nella sua casetta sul lago. (detto di una lussuosa villa)

disprezzo (valutazione negativa):

Un romanzetto come tanti.

Si presenta sempre con lo stesso sorrisino.

Si può avere un cumulo di suffissi, ed esempio -etto+ -ino:

cassettino, librettino...

oppure acciaio + -one :

omaccione, sporcaccione …

 

 





Esercizi di italiano su primitivi, derivati,alterati,composti




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