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l'articolo

L'articolo può essere determinativo, se indica una cosa in modo particolare e distinguendola dalle altre cose della stessa specie; e indeterminativo, se indica una cosa in modo generico. L'articolo DETERMINATIVO maschile ha due forme: LO (davanti a “ s “ impura, “ z”, “gn” e davanti a vocale ) e IL (davanti alle altre consonanti ) , alle quali, nel plurale, corrispondono le forme GLI ( nei casi nei quali al singolare si usa -lo ) e I ( negli altri casi). L'articolo determinativo femminile è LA al singolare e LE plurale. L'articolo INDETERMINATIVO ha solo il singolare. Per il maschile ha due forma: UNO ( davanti a “ s” impura, “z “, “gn” ) e UN ( davanti a altre consonanti o a vocale), per il femminile ha una sola forma UNA . L'articolo si fonde con le proposizioni “di, a, da, su, in” , formando le preposizioni articolate. Un uso particolare delle preposizioni articolate “ del, dello, della, dei, degli, delle si ha quando esse vengono usate nel significato di UNA PARTE , un poco, alcuni “, formando così il costrutto che si chiama ARTICOLO PARTITIVO.

Spiegazione grammaticale

L 'articolo

 

 

Risultati immagini per giuntura

 

Sappiamo che se una frase mancasse delle sue parti essenziali e dei necessari collegamenti tra le varie parti sarebbe un discorso senza né capo né coda,

incapace di comunicare il nostro pensiero. Vedremo in seguito cosa è il nome:  per ora ci limitiamo a considerarelo nella sua forma esterna:

 

albero, uomo, scala, televisione.

Sono tutti nomi ed evocano già di per sé le persone e le cose che stanno ad indicare. Ma,se riflettiamo sul nostro modo di parlare e scrivere, ci accorgiamo che noi quasi sempre

accompagniamo queste parole con una particella. Diciamo e scriviamo:

l'albero, l'uomo,  la scala, un televisore.

Adesso, pronuncia prima le sole parole casa, bambino e poi i gruppi la casa, un bambino.

Ti accorgerai che nel secondo caso, hai evocato qualcosa di meno evanescente, di più solido e più corposo.

In grammatica questa particella si chiama articolo, dal latino articulum che significa “ giuntura, articolazione”, perché, come vedremo, esso costituisce la giuntura, l'articolazione delle parole.

Ma la sua prima funzione è quella di rendere la parola più corposa, meglio definita, meglio specificata. L'articolo può specificare il nome a cui è unito in due modi diversi:

  • in modo più particolare e preciso

oppure

  • in modo generico.

 Quando diciamo “la casa”, indichiamo una casa in particolare, quella casa e non altra: cioè la consideriamo distinta da tutte le altre case, la precisiamo, la determiniamo, e in questo caso

l'articolo si chiama ARTICOLO DETERMINATIVO.

Quando invece diciamo “una casa”, la indichiamo in modo generico, una casa qualsiasi; la consideriamo non, non più come distinta da tutte le altre case, ma confusa con esse; in questo caso

l'articolo si chiama ARTICOLO INDETERMINATIVO.

 

Il genere del nome è spesso arbitrario e convenzionale, e spesso manca nel nome un segno distintivo del genere e del numero.

 

Per esempio lepre, farmacista, cenere sono nomi maschili o femminili?

mano, Saffo, dinamo, che sono femminili, dalla forma potrebbero potrebbero invece sembrare maschili.

Poeta,Enea, Guatemala, che sono maschili, potrebbero dalla forma sembrare femminili.

Barbarie, boia,frutta, serie, caffè sono di numero singolare o plurale?

In questi casi, è chiara l' utilità che riesce ad avere l'articolo per indicare a tutti, il genere e il numero del nome.

Adesso che abbiamo una nozione esatta di cosa sia l'articolo e della sua funzione, possiamo passare a definirlo:

  • L'articolo è la parte variabile del discorso, espressa da una particella che precede il nome per indicarne il genere e il numero e per specificare se la cosa rappresentata dal nome stesso debba essere distinta o no dall'altra cosa della stessa specie.

 

 

 

Una stretta amicizia.

 

L'articolo è così strettamente connesso col nome, che la sua presenza o anche la sola possibilità di questa presenza davanti a una parola indica che questa parola è un nome, anche se non ne ha l'aspetto, anche se originariamente apparteneva ad tutt'altra categoria. Per esempio bere, dormire sono verbi; ricco povero, bello, brutto sono aggettivi, si, no, perché,quando sono avverbi e congiunzioni, ma se troviamo davanti a queste parole l'articolo vuol dire in tal caso che esse sono considerate come nomi: il bere, il dormire, il ricco,il povero, ilbello, il brutto, il si, il no, il perché, il quando.

 

 

Per saperne di più !

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L'articolo è in quasi tutte le lingue moderne. C'era anche nel greco antico. Il latino invece non l'aveva. In latino la parola "homo"  significava tanto uomo, quanto l'uomo o un uomo, secondo i casi. Dove mai l'italiano, che è derivata dal latino, ha preso l'articolo? L'ha derivata dal latino stesso. Per determinare in qualche modo un nome, i latini usavano gli aggettivi dimostrativi ille, illa, che corrispondono ai nostri questo, quella. Dicevano insomma “ quell'uomo, quella rosa “ ille homo, illa rosa. Nel trasformarsi che fece poi il latino nel nostro volgare, gli “Italiani “ storpiando “ ille e illa”, ne fecero i due articoli determinativi " il",  "la". Anche l' origini di questo articolo dunque ci dice che la sua funzione principale è quella di determinare meglio il nome.

Ci sono alcuni grammatici però, che non sono affatto persuasi che l'articolo sia derivato dall'aggettivo dimostrativo latino “ ille, illa”, e credono invece, che sia venuto dallo spagnolo, il quale a sua volta lo avrebbe preso dall'articolo arabo el o al, trasmettendolo poi, per mezzo del provenzale, al francese e all'italiano. Ma, da qualunque parte esso provenga, è certo che l'articolo è usato in quasi tutte le lingue moderne, e in quasi tutte come in italiano esso precede il nome. Vi sono tuttavia lingue, il rumeno, l'albanese, il danese, lo svedese, nelle quali l'articolo è posposto al nome e attaccato ad esso: es in danese l'articolo è den e uomo si traduce man per dire l'uomo i danesi scrivono manden.

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

 





Esercizi di italiano su l'articolo




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