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l'aggettivo

Quando di una persona o di una cosa abbiamo conosciuto il nome, è raro il caso che questo sia sufficiente a soddisfare la nostra curiosità di sapere. Se si tratta di una persona, per esempio un nuovo amico, ci piacerebbe sapere se è intelligente o sciocco, se è buono o cattivo, se è sgarbato o educato, e se si tratta di un oggetto, per esempio un libro, se è divertente o noioso, illustrato o no. Insomma vogliamo sapere le qualità della persona o della cosa. Ma non basta. Altre volte vorremmo avere altre notizie che servono a determinare meglio la persona o la cosa. Ecco ci sono per voi dei libri. Dove sono? Sono in quel pacchetto misterioso che è qui, vicino a noi che parliamo, o invece in quell'altro pacchetto, altrettanto misterioso che è laggiù, lontano da noi ? E quanti libri sono? Due, tre, molti, pochi? . Le parole che usiamo per rispondere a tutte queste domande e curiosità, in grammatica si chiamano AGGETTIVI, dalla parola latina adjectivus, la quale significa “ ciò che si aggiunge”. Infatti, l'aggettivo è quella parola che si aggiunge al nome per determinarlo meglio. Da qui possiamo dedurre che gli aggettivi sono di due specie: quelli che indicano la qualità e si chiamano QUALIFICATIVI, e quelli che determinano meglio un nome si chiamano determinativi.

Spiegazione grammaticale

 

L' aggettivo: forma e funzione

 

 


 

 

  


 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un uomo chiuso, di poche parole, a volte insofferente, scontroso, uno di quei tipi che sono, si gentili, premurosi, forse anche affettuosi. Come professore, niente da dire: bravissimo, preciso, coscienzioso. Cultura solida, buon metodo … Da questo lato, niente da dire...  Ma dal lato della sua vita privata, mi è parso sempre, come dire ?, pieno di complessi, ossessionato...

 

L. Sciascia, A ciascuno il suo, Enaudi 1966

 

 

Questo brano mostra la notevole importanza dell'aggettivo. Si tratta di quella parola che, aggiunta al nome, ne specifica una qualità o lo determina. L'aggettivo non è qualcosa di facoltativo, ma un'aggiunta indispensabile al senso compiuto della frase. Prova ad eliminare gli aggettivi ( le parole evidenziate) dal brano, ti accorgerai che il testo diventa oltre che più povero, anche privo di senso.

 

Gli aggettivi esprimono caratteristiche che vengono attribuite alla persona, alla cosa, al concetto, indicati dal nome. Più precisamente, possono indicarne la qualità ( chiuso, scontroso), la quantità più o meno precisa ( poche, pieno), la collocazione in rapporto a chi parla o a chi ascolta ( questo, quei). L'appartenenza ( sua).

Generalmente gli aggettivi si suddividono in due grandi gruppi: gli aggettivi qualificativi e gli aggettivi determinativi.

La prima differenza è che il primo gruppo, cioè gli aggettivi qualificativi, formano una classe aperta, dal momento che è possibile ampliarla aggiungendo, recuperando o coniando nuovi termini.

Il gruppo degli aggettivi determinativi, invece costituisce una classe chiusa, dal momento che non è possibile ampliarla, inventando, ad esempio, nuovi aggettivi possessivi o dimostrativi.

 

 

GLI AGGETTIVI QUALIFICATIVI.

 

Gli aggettivi qualificativi attribuiscono una qualità a ciò che è indicato dal nome. In genere si possono collocare prima o dopo il nome,oppure dopo un verbo copulativo.

Chiamiamo prenominale la posizione dell'aggettivo che precede il nome, postnominale la posizione dell'aggettivo che segue il nome.

A questa diverse posizioni possono corrispondere diversità di significato. (vedi lezione posizione dell'aggettivo in funzione attributiva).

L'aggettivo è legato al nome anche dal punto di vista morfologico: concorda cioè con il nome nel genere e nel numero,anche se non sempre l'aggettivo possiede forme distinte per i quattro casi ( maschile, femminile,singolare, plurale).

Alcuni aggettivi hanno quattro forme distinte; altri solo due ( singolare e plurale):

 

 

 

  MASCHILE FEMMINILE                     MASCHILE         FEMMINILE
SINGOLARE fredd- o  fredd- a                                           verd-e
PLURALE fredd- i fredd- e                                            verd-i

 

Ci sono alcune particolarità.

 

  • 1) esistono aggettivi invariabili:

 

pari, dispari, impari...

 

Sono invariabili anche gli aggettivi composti:

 

antinebbia, antifurto, antigas...

 

Gli aggettivi composti che risultano invece dall'unione di due aggettivi cambiano al plurale soltanto la desinenza del secondo elemento:

 

I ragazzi sordomuti, le ragazze sordomute

 

  • 2) Gli aggettivi in – ista ( ad esempio egoista) hanno una sola forma al singolare e due plurali: -isti, -iste.

 

 

  • 3) Gli aggettivi bello, buono, grande, Santo al singolare si trovano nelle loro forme tronche bel,buon, gran, San davanti a nomi maschili che non inizino per s + consonante:

 

un bel quadro / un bello studio, un gran signore, un grande scrittore, San Sebastiano, Santo Stefano...

 

  • 4) Quando si riferisce a più nomi di genere e di numero diverso, l'aggettivo viene posto in genere al maschile plurale:

 

I pavimenti, la tappezzeria e l'arredamento erano nuovi.

 

 





Esercizi di italiano su l'aggettivo




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