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come fare l' analisi logica

L'analisi logica della frase semplice consiste nello scomporre la frase dai suoi elementi costitutivi, sia quelli essenziali (soggetto, predicato) sia quelli accessori ( complementi, attributi, apposizioni predicativi), e individuare la loro funzione sintattica per stabilire i rapporti che esistono tra essi.



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Come fare l'analisi logica

L'analisi logica della frase semplice consiste nelle scomporre la frase nei suoi elementi costitutivi, cioè il soggetto, il predicato, i complementi ( oggetto predicativi, indiretti), l'attributo e l'apposizione, per analizzare la funzione dal punto di vista sintattico. Per fare questo non si deve scomporre la frase in singole parole (come quando si fa l'analisi grammaticale) ma in sintagmi, cioè nelle unità minime che la compongono.

Il padre accompagnò il figlio malato a casa.

Il padre = soggetto (sogg.)

accompagnò = predicato verbale (pre. verb.)

il figlio = complemento oggetto ( compl. ogg.)

malato = attributo del complemento oggetto (attr. del compl. ogg.)

a casa = coml. di moto a luogo

Mio nipote ha scritto un tema molto bello.

Mio = attributo del soggetto

nipote = soggetto

ha scritto = predicato verbale

un tema = complemento oggetto

molto bello = attributo del complemento oggetto

I soci hanno scelto Mario Rossi come presidente.

I soci = soggetto

hanno scelto = predicato verbale

Mario Rossi = complemento oggetto

come presidente = complemento predicativo dell'oggetto

Sono andata al cinema con Paolo.

Io = soggetto sottinteso

sono andato = predicato verbale

al cinema = complemento di moto a luogo

con Paolo = complemento di compagnia

C'era il l'acrobata  oggi:non ne avevo mai visto uno così bravo.

.Ci = complemento di stato in luogo

era = predicato verbale

l'acrobata = soggetto

oggi = avverbio d itempo con funzione di complemento di tempo determinato

non = avverbio di negazione

ne = di questo = complemento di specificazione

(io) avevo visto = predicato verbale

mai = avverbio di tempo con funzione di complemento di tempo determinato

uno = complemento oggetto

così bravo = attributo

Gli ho telefonato l'altro ieri per spronarlo a dare il massimo.

Ho telefonato = predicato verbale

Gli = a lui = complemento di termine

L'altro ieri = complemento di tempo determinato+attributo

Per spronare = complemento di fine o scopo

Lo = lui = complemento oggetto

A dare = predicato verbale

Il massimo = complemento oggetto

Notate la differenza tra gli enclitici"gli"e"lo": il primo -parte integrante del verbo"telefonare" -rappresenta un complemento di termine; il secondo -legato a "spronare" -è, invece, un complemento oggetto. 3)

Ti consideravo un amico, ma mi hai deluso.

Io=soggetto sottinteso

Consideravo = predicato verbale

Ti = te = complemento oggetto

Un amico = complementopredicativodell’oggetto

Ma = congiunzione avversativa

Tu = soggettosottinteso

Hai deluso = predicato verbale

Mi = me = complemento oggetto

Il complemento predicativo dell’oggetto si trova, così come il predicativo del soggetto, in frasi con verbi del tipo  di "considerare", "stimare", "reputare", "valutare" e così via. A differenza del secondo, il primo fa riferimento all’oggetto e non al soggetto (chi avevo considerato buon amico?  Te. "Te" cos’è?  Complemento oggetto.

 

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